di Dario Rivarossa

 

copertina def 2Vittorio Pica, napoletano (1862-1930), fu tra i più importanti recensori italiani nel periodo a cavallo tra lʼOttocento e il Novecento. Già allora imperava una stampa disinformata e urlante che tirava giù giudizi a casaccio senza aver approfondito nulla. Con la sua mania per la documentazione che fosse il più accurata possibile, Pica costituiva quindi unʼeccezione quasi unica.

La sua figura, e lʼimportanza estrema che ebbe nella formazione del gusto letterario in Italia in quellʼepoca, vengono ora riprese dal prof. Giorgio Villani nel saggio Un atlante della cultura europea, dove lʼ“atlante” è lo stesso Pica per il ruolo di mappatura che ebbe nei confronti delle novità e delle correnti letterarie e artistiche.

In unʼepoca ben lontana dall’invenzione dellʼemail, il critico napoletano faceva il possibile per entrare in contatto diretto con gli scrittori che poi presentava a cadenza mensile su varie riviste. Cominciò giovanissimo, diciottenne, scrivendo con trepidazione lettere in un francese anche un poʼ scorretto a qualche gigante della letteratura dellʼepoca. Se cʼera una polemica in corso – e ce nʼerano assai – Pica valutava le diverse posizioni, si consultava con lʼautore stesso, cercava di presentare la questione nella maniera più equilibrata e documentata possibile.

E non basta. Perché fu ancora lui, tra i pochissimi coraggiosi in Italia, a difendere personaggi “scandalosi” come Mallarmé o Zola. Questo, non perché lui personalmente fosse un patito delle scene morbose, ma perché riteneva che rappresentassero onestamente la situazione sociale, senza quelle ipocrisie “filistee” che lo infastidivano parecchio.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2-3 (2018) di “Riscontri”

 

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Dario Rivarossa “ilTassista Marino” è traduttore da inglese e tedesco, illustratore, conferenziere, saggista online e scrittore, specializzato in ricerche su Dante, la poesia barocca, la letteratura anglosassone. Ha pubblicato narrativa e immagini su antologie Usa, oltre al saggio Dante era uno scrittore fantasy, GuardaStelle 2012, tradotto anche in inglese. Per le edizioni Il Terebinto ha scritto il romanzo Il Divino Sequel e tradotto la biografia Blade Runner 1971: Il prequel di Tessa B. Dick. Contatti: dario.rivarossa@gmail.com

Un pensiero riguardo “Vittorio Pica: lʼumile coraggio dellʼuomo atlante

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