È appena uscita la nuova raccolta antologica Le porte dell’orrore, scopriamo di più sui racconti e i loro autori.

 

prima di copertina

 

  • Revenant. Il giovane Edward Torino deve sposare a breve la sua amata Lilith, ma un efferato omicidio cambierà per sempre i loro piani. Edward si rivolgerà a un investigatore privato, ma dovrà affrontare da solo il macabro finale di questa vicenda.

Mattia Campa, nasce a Poggiardo (LE) e studia Economia a Bologna.
Tornato in Puglia segue dapprima l’attività di famiglia e successivamente viene assunto in una multinazionale che si occupa di servizi in outsourcing.
Nonostante il lavoro, Mattia continua a formarsi conseguendo diverse certificazioni nell’ambito informatico, sua grande passione. Tra i sui maggiori interessi c’è anche la fotografia: si specializza nella realizzazione di fotografie street e in studio.

Giovanni Enriquez, nasce a Maglie (LE) e si laurea in Odontoiatria a Bologna. Successivamente ritorna nella sua città natale, dove aprirà il proprio studio odontoiatrico. Oltre alla scrittura, la sua grande passione è la fotografia, che gli permette di vincere diversi concorsi fotografici dal 2006 a oggi.

 

  • La viglia di Ognissanti narra del legame tra un nipote e sua nonna, legame empatico/telepatico che perdura alla morte di quest’ultima uccisa dal marito violento sotto lo sguardo dei familiari, nipote compreso. La notte della vigilia di Ognissanti il cadavere della donna viene a reclamare la vita del marito.

Dario Rea nasce a San Giorgio a Cremano il 16 settembre 1987, in provincia di Napoli. È laureato all’Università Federico II di Napoli in filosofia con una tesi in antropologia filosofica. Dal 2015 è iscritto all’albo dei giornalisti pubblicisti.

 

  • L’ultimo paese. Partire per una gita sulle Alpi Apuane, trovare un misterioso cartello all’ingresso di un paese che sembra fatto per chi è trapassato e ritrovarsi in compagnia di una famiglia speciale, pronta a fare un regalo speciale.

Dopo una vita dedicata al lavoro impiegatizio, Massimiliano Renaud decide di riaccendere la passione giovanile per la scrittura che, negli ultimi anni, gli ha permesso di togliersi qualche discreta soddisfazione. Oltre ad ottenere vari premi e pubblicazioni grazie a concorsi letterari per racconti brevi, infatti, ha pubblicato un racconto per ragazzi dal titolo Il Randagio (Giovanelli editore) e il romanzo storico L’Imperatore e l’artigiano (Montag Editore).

 

  • In fuga dalla belva è un racconto storico a tema horror ambientato in Boemia durante la Guerra dei Trent’anni. Un soldato protestante ferito e disperato per le sorti della battaglia è braccato da una creatura mostruosa che brama il suo sangue, le sue carni e qualcosa di ancora più prezioso.

Mario Sanseverino si è laureato con lode in Scienze Storiche all’Università degli Studi di Napoli “Federico II”. Attualmente è dottorando della Scuola Superiore di Studi Storici dell’Università della Repubblica di San Marino, con una tesi sulle missioni e le conversioni religiose nel Maghreb dei secoli XVII e XVIII. Ha sempre mostrato uno spiccato interesse per le tematiche di storia religiosa, in particolare per gli incontri e gli scontri tra le diverse confessioni religiose. Coltiva una forte passione per il mondo del libro e si diletta nella scrittura di brevi racconti e piccoli componimenti poetici. Impegnato nella divulgazione scientifica, scrive per la rivista LaCOOLtura e ha partecipato, in qualità di giovane storico, al programma di “Rai Storia” Passato e Presente.

 

  • Spirale senza fine. Può uno strumento musicale sconvolgere la vita di un individuo e trascinarlo in un mondo da incubo, in una “spirale senza fine” di angoscia e disperazione? È quanto avviene al protagonista del racconto che, dopo aver acquistato uno strano flauto, sarà inesorabilmente travolto dal suo misterioso potere.

Nato a Potenza, Michele Maria Santoro si è laureato in letteratura italiana presso l’Università di Bologna con una tesi su Gabriele D’Annunzio. Ha quindi intrapreso la carriera bibliotecaria e attualmente è direttore della Biblioteca Centrale di Matematica e Fisica dell’Università di Bologna. Ha sempre alternato gli interessi professionali a quelli letterari. È infatti autore di numerosi contributi sul mondo dei libri e delle biblioteche, ma anche su D’Annunzio, Landolfi, Canetti e Bernhardt. Esperto di musica e flautista jazz, ha scritto articoli sul genere “progressive” degli anni Settanta (in particolare sui Jethro Tull), ma anche su Miles Davis, Glenn Gould e Beethoven. È autore di poesie e racconti; una selezione di entrambi è stata pubblicata di recente su volumi miscellanei.

 

  • Giant Humanoid Octopus, Lies, Il domatore strisciante

Yami (o Yami Yume) è una scrittrice originaria della Sicilia. Ha esordito con il romanzo Immagina (Sangel Edizioni 2011 – 2013; Libro Aperto International Publishing 2014-inizio 2016), che si è aggiudicato diversi riconoscimenti. In seguito ha pubblicato la raccolta di racconti fantasy e horror Black & Noir e la raccolta di favole e parabole Il bambino di latte e altre storie con la casa editrice Kimerik. Ha realizzato le copertine e le illustrazioni di tutti i suoi libri. Ha partecipato a numerosi concorsi per racconti, haiku e aforismi, ottenendo la qualificazione e la pubblicazione delle opere in gara in più di 30 raccolte di autori vari. Attualmente si occupa della lettura e valutazione di testi per Kimerik, oltre a collaborare con Kiamarsi Magazine e Full D’Assi Magazine.

Un pensiero riguardo “Sguardo sugli autori – Le porte dell’orrore

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