di Fabio Squeo 

 

prima di copertinaLa vita in sé segue un solo tono. Si espleta sotto il segno di una variegata estensione di forme viventi, e il suo dinamismo naturale è visibilmente ciclico e costante. Ed è l’uomo a essere incostante, inadattabile dinnanzi a delle “possibilità” che in lui accadono. La possibilità è il luogo della sua libertà, è il luogo della sua esistenziale condanna dolceamara. Tutto ciò non è nient’altro che la sua esistenza. L’esistenza lo attraversa, lo trafigge e lo conduce al divenire delle sue possibilità. Si tratta di una “esistenza” che non appartiene alla dimensione concettuale, ma è un fatto propriamente singolare. L’esistenza è un fatto singolare. E si tratta di un’esistenza – quella del singolo, della singolarità – che va definendosi in una ricerca inesauribile e irrimediabile di stati d’indeterminabiltà. Infatti, il filosofo mostra, attraverso i suoi scritti, come, dinanzi all’uomo, si aprano possibilità di scelta. Ma chi è il singolo? Il singolo, per Kierkegaard, è la categoria essenziale attraverso cui passa il tempo, la storia e la stessa vita.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 3 (2019) di “Riscontri”

La rivista è distribuita nelle librerie fisiche e in quelle online

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Fabio Squeo (Terlizzi, 1987) Laureato in filosofia, specializzato in Scienze Filosofiche presso l’Università di Bari “Aldo Moro”. Studioso del Transumanismo, ha partecipato in qualità di conferenziere alla LX Philosophical Week, presso la Katolicki Uniwersytet Lubelski “Jana Pawła II” di Lublin. Sempre presso la medesima Università ha relazionato per XXX Aristotle Symposium on “Main concepts of Aristotle’s philosopy”, per LXI Philosophical Week, per la III Letnia Szkoła Kognitywistyki, per il XI Polish Philosophical Congress. Ha partecipato al convengno Science-Philosophy-Theology. Dialogue areas and perspectives presso la facoltà di filosofia cristiana Cardinal Stefan Wyszyński University in Warsaw. Presso l’Uniwersitet Łódźki, ha relazionato per II Interdisciplinary Conference of Young Scientists “Knowledge – Inspiration – Passion”.

Un pensiero riguardo “SØREN KIERKEGAARD E IL PROBLEMA DELLA INSTABILITÀ DEL POSSIBILE. Una teologia esistenziale fra paradosso e autenticità

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