Il Terebinto Edizioni ha deciso di rendere disponibile per il download gratuito quattro titoli del catalogo. Per questo abbiamo chiesto ai relativi autori di spiegarci perché scaricare i loro libri in questo tempo di quarantena, dopo averne parlato nei giorni scorsi con Carlo Crescitelli, Dario Rivarossa e Angelo Michele Imbriani oggi è la volta di Claudio Pastena, autore di Ogni uomo uccide ciò che ama.

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1) Perché scaricare e leggere proprio il tuo libro, adesso? Dacci un buon motivo per il quale ne possa valere la pena, alla luce degli ultimi eventi.

Per diversi buoni motivi, primo: Abbiamo un sacco di tempo libero in casa, impieghiamolo con un download. Secondo: Abbiamo letto Guerra e pace e I promessi sposi, volumi ponderosi e densi di significati, possiamo leggere anche un romanzetto con meno di duecento pagine che non ha pretese.  Terzo: Il mio libro è una storia di provincia, i fatti di cronaca recenti ci hanno insegnato che, al di là dei sogni miei e di Giordano Bruno, non si riesce a pensare in termini universali ma qualunque sia il luogo o la nazione ognuno bada a sé stesso con un’ottica molto…provinciale. Quarto: Nel romanzo c’è una morale, riassunta nel titolo e espressa nella storia, quindi anche un invito a non perseguirla. Quinto: Perchè no! Sesto: Ditemelo voi, dopo la lettura

2) Come ti stai vivendo l’isolamento? Come sono le tue giornate?

Il mio isolamento è relativo. Io sto continuando a svolgere la mia funzione di medico presso l’ASL, certo non sono in prima linea come una volta, per motivi di salute e di età, ma qualche cosa di utile credo di continuare a farla. Quando torno a casa, dopo le sedici e nei week end, dedico tempo alla lettura e internet, molto a telefono, per i miei figli all’estero e la mia donna fuori provincia, poco alla televisione perché seguo un vecchio principio di Groucho Marx: «la televisione ha aiutato molto la cultura, ogni volta la spengo e leggo un buon libro».

3) Come pensi che saranno le nostre vite dopo?

Mi viene in mente un vecchio aforisma, non ricordo di chi, «l’esperienza serve ad evitare i vecchi errori per commetterne di nuovi»

4) E tu? Cosa farai quando ne saremo usciti?

Appunto…uscirò. Mi piace vedere la gente, toccarla, riprendere i miei allenamenti da solo e in compagnia, andare al mare, almeno una volta a settimana e viaggiare. In questi giorni, ad esempio, sarei dovuto essere a New York con mia figlia, avevo già i biglietti di Broadway per Wicked.

5) C’è altro, di cui non abbiamo parlato, e che vuoi dire a chi ci legge?

A detta di chi mi conosce sono molto loquace, quindi non è opportuno liberare la stura. Ripeto a tutti che mia figlia quando era adolescente mi battezzò Dottor Divago, quindi senza divagare e restando sul pezzo vorrei dire di continuare a leggere (caso mai gli altri libri di Pastena) e riflettere sulla nostra condizione di ozio forzato. Ho letto un cinico post su Facebook: il corona virus ci fa rimpiangere la vita di merda che avevamo prima.

intervista a cura di Carlo Crescitelli

 

 

scarica gratis 

OGNI UOMO UCCIDE CIÒ CHE AMA

di Claudio Pastena

 

locandina

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