È appena uscita la nuova raccolta antologica Semi di luce scopriamo di più sugli autori.

 

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  • Per Erika Di Giulio la scrittura non ha fini materiali, per lei lo stilare è l’atto stesso che la tiene in vita: quelle parole riunite in sintagmi, che suonano, archeggiano, danzano sono il suo respiro. Lì la troverete, lì c’è lei che sporca il foglio bianco, là vi è la vera lei che ordinata su una riga di spazio cerca di mettere in ordine sé stessa e ciò che la riguarda… senza riuscirci, ma forse è meglio così. Per il resto, è una normalissima studentessa diciottenne al liceo Classico, con idee democratiche e purtroppo alquanto stridenti con l’attuale politica del nostro paese. Tuttavia alla conoscenza della scrittura, come arte e come sostentamento migliore del pane, deve dare il merito solo ed esclusivamente alla sua insegnante di italiano delle scuole medie, che ama definire la sua maestra di vita.
  • Stefano Santoro nasce a Cuneo nel 1992. Dopo la maturità binazionale scientifica, si laurea in Ingegneria Energetica e Nucleare nel 2016. Dopo il superamento dell’esame di stato, attualmente lavora nel settore minerario. Da sempre affascinato dal mondo letterario, è autore di testi di canzoni e poesie. Il brano Dentro una lacrima è contenuto nella raccolta CET – scuola autori di Mogol. Un’altra sua canzone, Non aspetta, è contenuta nella colonna sonora del recital amatoriale Un’invisibile bellezza. La sua poesia Ti starò aspettando è stata scelta da Alessandro Quasimodo per essere interpretata in video. Altri suoi scritti sono presenti in diverse raccolte ed antologie. Nel tempo libero, si dedica alla formazione del mondo giovanile attraverso lo sport e l’animazione oratoriana.
  • Silvia Montagnani è una studentessa di Fisica presso l’Università di Bologna. Originaria di Ranco, un paese sulle rive del Lago Maggiore, ha visitato con la sua tenda e la sua matita buona parte di questo meraviglioso pianeta traendone racconti, pensieri e poesie. Nonostante la prescelta carriera scientifica, con particolare riguardo per il campo Neuroscientifico e dei Sistemi Complessi, i suoi interessi spaziano dalla Fotografia all’Ecologia. La strada da lei intrapresa è volta alla ricerca e alla comunicazione della Bellezza in tutte le sue forme, siano queste estrapolate dall’ambito Scientifico, Filosofico o Artistico. Silvia è anche volontaria e promotrice di due organizzazioni no-profit: Progetto Itaca (Volontari per la salute mentale) e CrowdForest. Nel caso foste interessanti ai suoi lavori o a maggiori informazioni che la riguardino potete contattarla all’indirizzo di posta elettronica: montagnanisilvia@gmail.com.
  • Daniela Bellantone nasce nel 1965 e cresce nel piccolo comune di Campo Calabro. Da sempre appassionata lettrice, ama esprimere i sentimenti e le emozioni che prova in versi, prediligendo componimenti in rima. Nella poesia cerca naturalezza e sincerità, rifuggendo l’eccessiva affettazione. Negli anni ha partecipato a diversi premi, con buoni risultati. Tra gli altri riconoscimenti è stata finalista al Premio Internazionale di Poesia “Sacra Famiglia” 2012, segnalata di merito con premio al Premio Letterario Internazionale “L’aria delle fate” e segnalata con targa di merito all’ottavo Premio “Alda Merini”, Accademia dei Bronzi.
  • Ciro Bruno è nato nel 1961 nella città di Napoli. Iniziato allo scrivere dalla spontaneità del suo essere, descrive immagini ed espressioni con una scrittura tanto torrenziale quanto aritmica e suggestiva. La grafica lapidaria sottolinea toni foschi, pur sempre attenuati con immagini levigate ed emozioni stupefacenti e nostalgiche. Nella pluritematicità descrittiva la concezione della vita è omogenea, perché le emozioni risultano tutte stagliate su un fondo melanconico, innervato da espressioni di forza suggestiva che sorprende e talora sgomenta. Concetti originali, stilemi ricercati, ridondanze lessicali, sapientemente distribuite, formano un quadro emotivamente severo e pessimistico e, tuttavia, profondo e sublime. La realtà è filtrata attraverso rimembranze psichiche che tendono a dissolversi in un mondo fatto di desideri evanescenti.
  • La poesia di Aurelio Calcagno si può definire introspettiva e rivolta a produrre riflessioni nell’interlocutore, talvolta con un senso di “irrisolto”. Le opere a cui si ispira sono quelle di Giuseppe Ungaretti e Giorgio Caproni per la letteratura italiana e quelle di Fernando Pessoa per la letteratura portoghese. Dalle prime tenta di carpirne la semplicità, l’immediatezza e la libertà dei versi mentre dalle seconde rintraccia spunti metafisici. Al momento ha ottenuto diversi riconoscimenti come autore finalista/segnalato a diversi concorsi letterari.
  • Martin Lichtlein, nato a Verona, ha vissuto a Trieste dal 2010 al 2018. Tra i suoi autori preferiti troviamo Napoleon Hill, Dale Carnegie e Stephen Covey. Le sue letture e gli scritti si concentrano sull’essenza del vivere e il miglioramento dello stesso, tramite un lavoro di auto analisi e pratica. Grazie alla poesia suggerisce tematiche riflessive, lampi emozionali e passionali.
  • Pietro Lapiana è nato a Borgia (C.Z.) il 07.02.1950. Ha partecipato a numerosi concorsi letterari ottenendo menzioni, segnalazioni di merito e diversi riconoscimenti, tra cui il Premio della Critica – Sezione B – alla II Edizione del Concorso Nazionale “Poesia, segreto dell’anima” di Rogliano (CS). Molte sue poesie sono state selezionate e pubblicate in varie Antologie. Si è classificato al 1° posto per la Sezione “Opere edite” con il libro Echi di remote stagioni al IV Premio Internazionale di Poesia “Sellion”. Con il secondo libro di poesie Tra pensieri e sentimenti vagando ha ottenuto il 2° posto alla XXV Edizione 2017 del Premio Campania Libro-Olimpo della Cultura, il 3° posto nella sezione “Poesia impressionista” del Premio Nazionale di Poesia Edita 2017 “Leandro Polverini”.
  • Simone Scuotto nasce nel 1997 a Napoli. Coltiva la poesia fin dall’età di dieci anni. Nel 2019 vince il concorso internazionale di poesia “Besio 1860”, ricevendo come premio la pubblicazione di tre poesie in un’antologia poetica. Tra le sue passioni c’è anche l’arte, soprattutto pittorica, con particolare per i grandi artisti giapponesi e la loro cultura. Proprio dall’incontro con l’opera di Utagawa Hiroshige (Kanbara, Neve di sera) nasce l’omonima poesia “Neve di sera”, pubblicata su Repubblica nella rubrica “La bottega della poesia”. L’ambizione di Scuotto, dopo i risultati ricevuti, cerca di concretizzarsi nella creazione di una pagina instagram dal nome “piccolobuddha” dove pubblicare le proprie opere. Anche questo esperimento dona nuova gioia al poeta, raggiungendo in poco tempo i 600 followers.
  • Matteo Croce nasce a Palestrina (RM) nel 1997. Passa la sua infanzia tra fantasia, scienza e libri senza farsi scrupolo di cosa stesse leggendo. Dai dizionari ai libri di saggistica, dai romanzi alle poesie; veramente importante per lui era leggere. Comincia ad appassionarsi alla scrittura tra i quindici e i sedici anni, ma è verso i suoi diciassette anni che fissa l’inizio della maturazione come scrittore amatoriale ritenendosi soddisfatto del suo brano “Uomo e Donna”. Commediante da quando era all’asilo, a causa di questo amore per la recitazione è approdato al Cine-Tv Rossellini per completare gli studi prima di gettarsi nel mondo universitario. Fonte di ispirazione per lui è Leonardo da Vinci. Con ottimismo spera di inventare ancora dando libero sfogo alla sua mente.
  • Sonia Samantha Meneghin nasce e vive a Busto Arsizio. Disegna fumetti e dipinge per diletto. E scrive. Scrive sempre e da sempre. Ma si definisce soprattutto una vorace lettrice, opere di artisti e autori di ieri e di oggi (e forse, di domani). Considera magico il modo in cui l’arte e la poesia, in particolare, comunichi con il cuore delle persone (e con il suo) regalando autentico stupore, lenendo ferite, donando sollievo, accarezzando l’anima.
  • Siciliana nel sangue, Agnese Valentina Corpaci è nata ad Augusta di Siracusa. Vive a Padova con la famiglia, fin dagli anni dell’università. Si occupa di psicologia, nutrizione energetica, ricerca di se stessi. Si interessa di risveglio interiore, crescita personale e pratica un laboratorio teatrale amatoriale. Scrive per passione e si esprime attraverso la Poesia, fin da bambina. Nel 2016 ha pubblicato una raccolta di poesie all’interno della rivista “Navigare”, della casa editrice Pagine. Nel 2017 ha ricevuto una citazione per merito al concorso “Maria Cumani Quasimodo”, con Aletti Editore. Ha ricevuto l’attestato di merito presso il “Centro Europeo Toscolano”, con il maestro Mogol e Alessandro Quasimodo.
  • Monica Zaulovic, insegnante di lettere nella città di Trieste, è anche giornalista e scrittrice. In seguito a diversi riconoscimenti letterari, nazionali e internazionali, è divenuta lei stessa giurata di concorsi in tale campo.
  • Gian Luca Guillaume è nato a Torino nel 1984, terzogenito di una famiglia di commercianti ortofrutticoli originari del sud della Francia da parte di padre e della piccola borghesia torinese da parte di madre. Autodidatta per natura e bibliofilo per passione, ha cominciato a cimentarsi nella scrittura in versi intorno ai ventun anni, pubblicando poesie e racconti in varie antologie edite da piccole case editrici. Collabora, inoltre, al blog letterario “L’alcova letteraria” in veste di recensore. Il suo primo libro di poesia L’oscurità tra le foglie è stato pubblicato nell’aprile del 2017 per i tipi della Nulla Die.
  • Francesca Gentili è un avvocato di professione ma ha sempre nutrito una profonda passione per l’arte in tutte le sue forme. Ha iniziato precocemente a disegnare ed ha anche studiato musica. La scelta della poesia come espressione è avvenuta quando ha sentito di voler raccontare ciò che col linguaggio comune di tutti i giorni non si può dire. Ciò che per essere raccontato necessita che le parole si facciano suono, immagine, sogno. Ha partecipato ad alcuni concorsi letterari, non molti, ne ha vinti due: “Concorso Laboratorio Gutenberg” (edizione 2008) e premio “Anfitrite”, concorso di poesia indetto nel 2017 dalla città di Nettuno, nella categoria Senior. Nel 2014 tre sue poesie sono state esposte ed altre lette in occasione del Festival Internazionale D’Arte “Per Appiam” tenutosi presso l’Ex Cartiera Latina a Roma. Dal 2013 è poeta Federiciano.
  • Giuseppe Pirri nasce a Milazzo nel 1986. Sposato e padre di due bambini, ama tantissimo scrivere: quando scrive la sua mente viaggia e il suo cuore sogna. La vita senza fantasia è come una scatola vuota. Coltiva anche la passione per la cucina, uno dei piaceri della vita. Rispetta e adora la natura. In passato ha pubblicato delle poesie, ha partecipato a diversi concorsi letterari ottenendo buoni risultati. A fine dicembre 2019 ha pubblicato il libro il mio cuore sussurra al tuo, una raccolta di poesie. Vive in Sicilia e precisamente in provincia di Messina, terra che adora. Ha lavorato nella ristorazione e nel sociale, quando può aiuta chi ha bisogno, sognando un mondo migliore.
  • Remo Antonio Fischetti è autore di saggi, di poesie e di brevi racconti, tutti inediti. Il suo sogno è riuscire a finire di scrivere il libro della sua vita: Il senso del Tutto, che ne svela il mistero e apre una terza via tra religione e scienza che è la speranza che viene dal pensiero. Svelando anche il fine e il senso della vita che è nel sogno della materia.
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