di Carlo Crescitelli

prima di copertina3Un lavoro di inaspettata, insospettabile complessità che, prendendo le mosse dall’intento di esporre ed  approfondire i significati simbolici della pratica liturgica dell’incensazione all’interno del contesto del rito bizantino, rivela però poi presto l’urgenza di costruire un’articolata mappa di sentieri meditativi sul senso profondo della cristianità nell’attuale momento storico. Una riflessione a metà tra cristallino rigore interpretativo ed autentica, umana passione. Una eccellente indagine della questione fatidica del rapporto – del primato – tra legge morale e legge civile; tra opportuna sensibilità al momento storico-sociale, e necessaria inattualità dell’approccio trascendentale. Un percorso logico nel quale i riferimenti e appigli al tempo presente (mode di recupero del buddismo e delle filosofie orientali in genere,  recenti indirizzi di riforma della scuola e del lavoro, etica e non-etica del tempo libero nel nuovo quadro economico liberista) vengono bilanciati dall’intelligente ricorso a divergenti modelli a questo nostro tempo esterni ed estranei (l’immortale messaggio cristiano del grande romanzo russo, l’esegesi comparata delle Scritture, la cura filologica del testo greco, l’inusitata enfasi sulla crucialità e sul valore vivo degli Atti degli Apostoli). Con il risultato di conclusioni che potrebbero apparire provocatorie, per la Chiesa cattolica dialogante e diplomatica di oggi, se non fossero rigorosamente argomentate in senso tanto sociologico quanto religioso. Ed è proprio questo  risoluto e risolutivo eclettismo a rendere alla fine i tanti sfaccettati contenuti espressi pienamente fruibili a più categorie di lettori: dal religioso fino al laico, con tutte le varie sfumature di curiosità intermedie. E sullo sfondo di tutto il discorso, la tensione mai paga a una via che è al tempo stesso di umanità e di fede: quella verso il riscatto individuale attraverso la testimonianza della vocazione, che è poi sempre, ove correttamente praticata,  anche crescita etica rivolta alla società e al prossimo, proprio in quanto mutua espressione della stessa pienezza morale e spirituale.

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2020) di “Riscontri”

Carlo Crescitelli è nato ad Avellino, Irpinia, dove oggi vive, e va oramai per i sessanta. Gli piacciono: la musica rock e la world music, il cinema, i viaggi al freddo e alla pioggia, la letteratura fantascientifica, fantastica e misteriosa in genere. Ma non solo queste cose, e non necessariamente in questo ordine. Un’altra cosa che gli piace è scrivere storie: ma forse ancor più gli piace leggerle e raccontarle. Sarà magari per questo che lo leggete qui, e che possiede tutti i romanzi di Emilio Salgari, e continua a mandare in giro il suo alter ego l’antiviaggiatore quando può.

Un pensiero riguardo “La simbologia del rito dell’incenso per comprendere il mondo di oggi

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