rubrica di attualità editoriali  a cura di Carlo Crescitelli

 

Dopo aver dedicato gli scorsi due numeri della rubrica a questo stesso tema, proseguiamo ancora – in questo nuovo appuntamento e anche nei prossimi tre che seguiranno – il nostro reportage sulla seconda edizione 2021 del nostro recente premio nazionale per lavori editi “Un libro in vetrina”.

Ci avventuriamo ancora tra le varie altre candidature al premio per segnalarvi stavolta – raggruppate per generi – tutte quelle che ci sono sembrate comunque degne del nostro e del vostro interesse.

Oggi è il turno dei romanzi polizieschi e di denuncia sociale, e dei saggi: buona lettura!

                                                                                           Carlo

 

 

narrativa CRIME

Enrica Aragona, Sangue sporco (Corbaccio 2019)

Cronache da una periferia urbana sconsolata e terribile, dove insieme alle angosce del quotidiano e alle paure del futuro sopravvivono ancora forza e speranza.

Nicoletta Bertacchini, Gioca con me (Rudis 2021)

Una lucida discesa all’inferno nella Parigi contemporanea, tra l’incubo del terrorismo, le violenze dei Gilet Gialli e altre oscure, inaspettate minacce.

Giuliano Fontanella, La ragazza nel fiume (Robin 2018)

La frizzante prima avventura dell’investigatore Diego Spada: già in un turbolento rapporto con le forze dell’ordine, costretto anche a fare i conti con il proprio passato.

Giulio Irneari, La biblioteca delle memorie minime (Lupi 2017)

Una labirintica, misteriosa biblioteca fa da sfondo a un’indagine molto sui generis, dove i libri sembrano esercitare un inusitato influsso sugli umani.

Claudio Loreto, I segreti di Sharin Kot (De Ferrari 2018)

Una difficile missione militare nell’Afghanistan in guerra porta alla superficie e risolve vecchi nodi rimasti ancora da sciogliere, innescando tensioni positive al domani.

Sergio Miccichè, Il periodo critico (Europa 2019)

Faccendieri e ribaldi in colletto bianco che si illudono di aver raggiunto lo scopo: ma il solito scherzo del destino gli fa capire di aver fatto male i loro progetti.

Riccardo Porporato, Per un po’ cosa vuol dire? (Amazon 2020)

Un giornalista a caccia di casi di cronaca bizzarri è costretto a barcamenarsi, suo malgrado e a sue spese, nell’intricato retroterra di relazioni e inghippi che li ha scatenati.

Stefania Prati, Il sogno di una marionetta (Amazon 2020)

Losca vicenda di atrocità, morte, pressioni, inganni, ricatti e vendette, maturata negli anni all’interno degli squallidi ambienti del traffico di droga e del crimine organizzato.

Giovanni Prodi, La Donna di Cuori (Youcanprint 2020)

L’attentato alle Torri Gemelle fa da sfondo a una serie di misteriosi e inquietanti scandali politici che si intrecciano nella New York di inizio millennio.

Andrea Startari, Ciò che solitamente accade (autopubblicazione 2019)

Ambizioni e sfide da aula di tribunale scolpiscono i fatti oggetto di processo giudiziario, accompagnando giudicanti e vittime fino alla formulazione dei rispettivi destini.

 

narrativa DENUNCIA

Irma Alleva, Come ciliegina sulla torta (Il Viandante 2020)

Una famiglia in dissoluzione, la strada dell’adozione per guardare oltre: ma bisognerà prima chiudere la partita con tutto quel che ha generato i problemi.

Mariarosaria Conte, Io, te e la dislessia (autopubblicazione 2016)

L’incubo della dislessia infantile che si affaccia come del resto fa sempre: sconosciuto, inaspettato, ingestibile. La dura battaglia per contrastarlo e conviverci.

Gianfranco Iovino, Io sono Paola (Bertoni 2020)

Il trauma della pedofilia e le ferite dolorose che lascia nella vittima, impedendole a lungo di affacciarsi alla vita, lasciarsi alle spalle l’inferno.

SAGGISTICA

Roberto Lacarbonara, Passages, paysages (Mimesis 2020)

Il complesso rapporto estetico ed esperienziale fra paesaggio e vissuto: inquadrato e analizzato sia attraverso le rappresentazioni del primo che con le narrazioni del secondo.

Giuseppe Lupoi, Viaggio tra i diritti fondamentali che ci rendono liberi (Vertigo 2021)

L’affermazione dei diritti fondamentali perseguita attraverso la loro stessa evoluzione, messa duramente alla prova dall’incedere dei nuovi dilemmi sociotecnologici contemporanei.

Rispondi