Nel mito cretese il Labirinto di Cnosso è la complessa struttura, ideata da Dedalo su incarico di Minosse, re di Creta, e destinata a celare il Minotauro, essere mostruoso nato dall’insana passione di Pasifae  per un toro. Nel 1900 il mito acquista pregnanza storica grazie agli scavi archeologici, effettuati sull’isola greca da sir Arthur Evans, che riportano alla luce  una struttura complessa e composita, ricca di reperti attestanti il culto del toro. Tra questi spiccano le armi usate dai sacerdoti per le vittime sacrificali, le bipenni, le labrys, termine che con il suffisso into  forma la parola labirinto.

Nel corso del tempo il labirinto ha assunto significati diversi: cammino penitenziale, sostitutivo di un pellegrinaggio in Terra Santa, nelle pavimentazioni delle cattedrali; percorso giocoso disegnato con piante sempreverdi da esperti topiari nei giardini rinascimentali; luogo di meditazione nei giardini esoterici.

I labirinti sono figure della topologia, il capitolo della geometria che studia le caratteristiche invarianti per deformazioni; sono anche classificati secondo il grado di difficoltà delle rispettive risoluzioni.

Il labirinto è una potente metafora della teleologia esistenziale, delle difficoltà che l’uomo deve superare per arrivare al centro, per superare le ansie annidate nell’inconscio e attingere l’armonia dell’universo.

L’autrice tratta l’argomento con rigore matematico e sensibilità umanistica, non disgiunta da personali riflessioni.

Tina D’Aniello dopo la maturità classica si è laureata in Matematica e Fisica presso l’Università Federico II di Napoli. Allieva dei professori Renato Caccioppoli ed Eduardo Caianiello, ha frequentato un ambiente scientifico stimolante interessandosi alle questioni epistemologiche con sensibilità umanistica. Ha insegnato nel Liceo classico “Torquato Tasso” di Salerno pubblicando sull’Annuario articoli su temi scientifici e questioni didattiche. Ha collaborato con il “Dipartimento di Scienze dell’antichità” dell’Università di Salerno con ricerche su testi di Euclide e di Archimede. Nella maturità sono prevalsi interessi letterari radicati nella sua cultura classica e sfociati nella pubblicazione di diversi articoli sulla Rivista Riscontri. Ha vinto il primo premio, nel concorso “Riscontri Poetici” 2018, con la raccolta “Nel cuore un angolo rosso”, inserita nella collana Carmina Moderna della casa editrice Terebinto.


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Un pensiero riguardo “Sul labirinto [Una struttura assurta a metafora dell’avventura esistenziale]

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