A proposito di un romanzo tratto da un fumetto

Dario Rivarossa

Titolo: Venom: Lethal protector (ediz. italiana)

Autore: James R. Tuck

Editore: Multiplayer edizioni

Anno di pubblicazione: 2021

Numero di pagine: 220

Prezzo di copertina: 16,90 euro

Abstract: La cultura popolare – oggi definita “pop” – è sempre stata cara ai grandi della letteratura italiana, da Dante a Leopardi a Pasolini. Nel mondo esistono poi nazioni in cui i fumetti da sempre sono tenuti in onore e pensati per ogni fascia di lettori, dai bambini agli intellettuali, come in Giappone, Stati Uniti, Argentina e la vicina Francia. In Italia per lungo tempo la cultura cosiddetta ufficiale ha sdegnato questo tipo di prodotti, ma pian pianino le cose stanno cambiando anche da noi. James R. Tuck è specializzato in libri tratti dai fumetti Marvel, la “casa delle idee” che ha creato Spider-Man ossia l’Uomo Ragno, Hulk, Iron Man, gli Avengers, i Guardiani della galassia, e ancora altri. A rendere una meraviglia (marvel) questo romanzo è il rapporto tra i due protagonisti, Peter Parker alias l’Uomo Ragno ed Eddie Brock alias Venom. Quest’ultimo ha minacciato più volte di uccidere Parker, ma adesso i due sono costretti ad allearsi contro un nemico comune. C’è da fidarsi? Venom è soggetto a feroci crisi di violenza, eppure la missione che si è autoconferito è proteggere gli innocenti. Vive come emarginato tra gli emarginati, però è mentalmente instabile. Da un certo punto di vista, anche Peter Parker è un “diverso”: supereroe, sì, ma spesso guardato con diffidenza da parte della società e oggetto di campagne di odio. Cosicché la scissione a livello mentale, nonché morale, avviene due volte: tra Venom e Spider-Man, e dentro ognuno dei due. 

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Un pensiero riguardo “Ariosto e KafKa in salsa pop

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