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D’Annunzio e la vita interiore

Invarianti psichiche dal “Piacere” all’“Innocente”

Michele Maria Santoro

Abstract:

L’articolo esplora alcune caratteristiche di natura psichica e psicopatologiche dei primi romanzi di D’Annunzio (Il piacere, Giovanni Episcopo, L’Innocente), inquadrate nell’ambito del naturalismo, del simbolismo e della grande narrativa russa. A partire da ciò, si evidenzia come questi romanzi siano profondamente influenzati dalle concezioni scientifiche del tardo Ottocento, che comprendono in particolare le teorie darwiniane, gli apporti della fisiologia e della medicina, e le scoperte della psichiatria e psicopatologia francese. Sono soprattutto queste ultime ad essere indagate con attenzione: nelle opere prese in esame vengono infatti analizzati gli aspetti di nevrosi, di alterazione o scissione della personalità ed altri fenomeni di natura psicopatologica da cui sono affetti i personaggi principali. Questo insieme di elementi costituisce un humus assai fecondo, dal quale D’Annunzio coglie non pochi spunti che trasforma in avvincenti situazioni narrative. 

Profilo biografico 

Nato a Potenza, vive a Bologna, dove è direttore bibliotecario presso l’Università. Ha pubblicato numerosi saggi di storia del libro e delle biblioteche, oltre che di letteratura italiana e comparata. È autore di poesie e racconti, alcuni dei quali usciti su volumi miscellanei. Si interessa attivamente di musica, ambito in cui ha pubblicato diversi articoli; è flautista e componente di gruppi jazz.

 

 

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