Banche e supermercati

di Francesco D’Episcopo

 

prima di copertina3Banche e supermercati stanno sommergendo le nostre città, le quali vengono sempre più depauperate delle loro antiche attività e identità, con risultati abnormi e paradossali, data la crisi economica sempre più grave.

Francesco D’Episcopo ha svolto attività didattica e scientifica presso il Dipartimento di Filologia moderna “Salvatore Battaglia” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove ha insegnato Letteratura italiana; Critica letteraria e letterature comparate. Ha insegnato, inoltre, Letteratura italiana all’Università del Molise. Risiede e vive a Salerno.

   È autore di numerosi volumi e saggi sulla Letteratura italiana, dal Rinascimento al Novecento; è curatore di testi esemplari di scrittori meridionali e di autorevoli atti di convegni; fa parte del comitato di direzione e redazione di riviste nazionali e internazionali. Svolge intensa attività di collaborazione giornalistica e di promozione editoriale. Vari sono stati i riconoscimenti ufficiali alla sua opera di critico letterario, tra cui cinque Premi per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sempre per meriti culturali, è stato insignito della cittadinanza onoraria dei Comuni di Alberona, in provincia di Foggia; Guardialfiera, in provincia di Campobasso, Moiano, in provincia di Benevento, Praia a Mare, in provincia di Cosenza.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2020) di “Riscontri”

 

 

“Il cuore della Terra/The heart of the earth” di Nadia Cerchi e di Daria Covolo

La segnalazione di oggi riguarda il libro, in edizione bilingue, di Nadia Cerchi e di Daria Covolo: Il cuore della Terra/The heart of the earth (Edizioni POETICA DEL TERRITORIO/POÉTIQUE DU TERRITOIRE). Per scoprire di più leggi anche l’intervista.

Titolo:  IL CUORE DELLA TERRA

Sottotitolo: THE HEART OF THE EARTH

Autrice: NADIA CERCHI

Illustratrice: DARIA COVOLO

Pagine: 48

Anno: 2015

Editore:  Poetica del Territorio

IL CUORE DELLA TERRA è la storia di Nyan, del suo passaggio dall’essere bambino al diventare uomo, attraverso i riti di iniziazione e le tradizioni del suo popolo. Nel vivere il suo quotidiano, egli ci porta a contatto con la cultura e le abitudini birmane. Il suo spaccato di vita familiare viene però sconvolto da un evento inaspettato, solo presagito dalla nonna Rejna. Una vicenda drammatica e delicata allo stesso tempo, profondamente umana, capace di trasportarci in mondi geograficamente lontani, con la sensazione di essere lì presenti, a guardare dall’alto, lo svolgersi della vicenda che ci riporta a quel 5 maggio del 2008 quando sul Myanmar si è abbattuto il ciclone Nargis.

Questa storia così intensa trova supporto nella creatività delle immagini, ricche di colori ,  in cui si può trovare il riflesso delle proprie emozioni. Il testo è stato scritto in italiano con accanto la traduzione in inglese. In appendice si trovano degli input creativi: vengono riproposti gli stessi disegni in bianco e nero per permettere ad ognuno di ricolorarli secondo il proprio gusto e degli spazi grafici per poter riscrivere la storia reinterpretandola. IL CUORE DELLA TERRA  è  un modo per non dimenticare l’accaduto e rilanciare, nel contempo, un messaggio d’amore per la vita.

Nadia Cerchi, laureata in Filosofia, da sempre lavora come maestra elementare a Pavia, la sua città. Le piace raccontare agli alunni le storie che ha cominciato a scrivere dopo la nascita dei suoi figli Matteo e Giulia. Ha ricevuto riconoscimenti in alcuni premi letterari ed è in uscita il suo sesto libro per bambini con la casa Ed. Il Ciliegio:  “Il delfino che imparò a cantare”

Dopo aver vissuto a lungo all’estero, a New York e a Madrid principalmente, Daria Covolo risiede ormai da molti anni in Valle d’Aosta, la sua regione di origine, dove è stata bibliotecaria nelle Biblioteche della Valle del Cervino fino al 2020. Il suo studio d’arte è a Chatillon dove disegna e colora con le tempere su carta di piccole dimensioni, dipinge con gli acrilici su grandi tele stropicciate e assembla sculture morbide

La leggerissima sostenibilità del caos apparente dell’essere. Nove incursioni nel fantastico mondo del Professor Rainero

di Carlo Crescitelli

prima di copertina3Il mondo soggiace alle leggi della logica, ma in maniera spesso celata, imprevedibile, tutta da scoprire: incomincia così, sin dalle prime righe di questo “Logica stringente”, un sofisticato, smaliziato gioco di complicità con il lettore. Che viene continuamente e sottilmente provocato con acrobatici giochi di parole, sfidato a sbrogliare su due piedi difficili enigmi presentatigli a tradimento come fossero nulla più di semplici inezie, garbatamente preso in giro con torrenziali riferimenti a luoghi, eventi, e personaggi storici realmente esistiti, ma misti a geniali e plausibilissime invenzioni di fantasia, stuzzicato con entrate e uscite dal personaggio, bombardato di battute fulminanti e irresisitibili: in una sorta di ironico, beffardo teatrino dell’assurdo che ci ha ricordato molto lo spirito e la verve del compianto Umberto Eco. Le disinvolte digressioni ed affabulazioni di Rainero ci fanno viaggiare vorticosamente nel tempo, nello spazio, nella storia, nelle geografie, nella scienza, nelle parole e nella psiche umana, lasciandoci ogni  volta sì deliziati, ma anche un pochino frustrati e perplessi: perché ci è piaciuto – eccome se ci è piaciuto! –  ma intanto parecchie cosette mica siamo sicuri di averle capite così bene, e mica erano tanto facili come lui ci aveva sardonicamente assicurato… e così la magia continua, nel momento in cui avvertiamo la tentazione irrefrenabile di andare a rileggere, ripercorrere, capire, approfondire etc. Missione compiuta, insomma, da scaltro e navigato insegnante quale Rainero è: tenerci agganciati al pezzo e alla pagina, proprio perché estasiati e divertiti. E a questo punto resta solo un rimpianto… quello di non essere stati noi stessi studenti del professor Rainero, docente di Matematica e Fisica nei Licei: perché di certo sarebbe stata un’esperienza scolastica e di vita unica ed esaltante. Alla quale possiamo però sempre almeno in parte comunque accedere con l’acquisto, la lettura e la condivisione di questo suo formidabile “Logica Stringente”.

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2020) di “Riscontri”

Leggeri incontro alla vita. Chissà se al Liga fischiarono le orecchie. Cronache di un liceo classico di Anna Pasquini

di Carlo Crescitelli

prima di copertina3In semplice forma di diario, senza troppe preoccupazioni di dare un senso o un corso agli eventi, Anna Pasquini ci presenta con immediatezza e candore le cose com’erano, riviste e ripensate oggi ma senza giudicarle troppo. In piena coerenza con la missione editoriale educativa e realistica di Argento Vivo, ci comunica con efficacia la particolare atmosfera del periodo della vita in cui  tutto deve ancora essere e forse sarà. Il risultato è quella dolcezza strana tipica dei teenagers, e ognuno di loro ci si affaccia sulla scena con tutti i suoi dubbi e i suoi sogni nel cassetto; l’autrice ce li presenta e ce li fa conoscere così, uno dopo l’altro, senza mediazioni o artifici. Come fa con i loro genitori e insegnanti, le cui vite, pur ad altri stadi e traguardi,  hanno comunque un po’ lo stesso sapore salato; di consapevolezza, ferite e sconfitte tutte mischiate assieme, che ne fanno un po’ un po’ amici o sostegni, un po’ feticci da abbattere. In un’età in cui basta poco a riuscire o fallire, gli sbagli ti pesano, i rimpianti già scottano, il giudizio dei grandi e dei tuoi coetanei ti può bruciare addosso, e dipende molto da te spegnere le fiamme e il dolore. Noi siamo grati ad Anna per queste  delicatezze e profondità, che ci accompagnano nel ripensare e capire che la vita è amara, e che il mito della bella gioventù sta certamente nel suo ricordo, non nel complicato presente in cui la si vive. Perché le cose cambiano col tempo: se guardiamo al mondo con altri occhi, senza rinnegare il passato, ma recuperandolo nel modo migliore. Anna Pasquini lo sa, come vanno queste cose, e ce lo lascia capire sottovoce, che non siamo mai soli; ed è questa la lezione più  preziosa che scaturisce dalle sue pagine.

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2020) di “Riscontri”