RISCONTRI N. 2 (2021)

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SOMMARIO DEL FASCICOLO

EDTORIALE

  • Ettore Barra, Elogio della disobbedienza tra libertà e tirannide

STUDI E CONTRIBUTI

  • Marcella Di Franco, Giacomo Leopardi tra zoroastrismo e ansia di infinito
  • Mohamed Naguib, La figura del vecchio ringiovanito e il divario tra realtà e sogno ne la rigenerazione di Italo Svevo
  • Paolo Saggese, Spigolature zanzottiane. A proposito di echi da Virgilio e Orazio e di morti celebri di imperatori romani
  • Lorenzo Crescitelli, King Kong e l’evoluzione dello storytelling cinematografico

OCCASIONI

  • Antonio Feoli, L’iperspazio di Dante
  • Giovanni M. Buglione, Il poeta filosofo Domenico Giella e il suo contributo al dibattito post unitario sulla pena capitale
  • Dario Rivarossa, Richiamo irresistibile. Lovecraft tra fonti colte e capolavori del fumetto
  • Carlo Di Lieto, Scenari dell’alterità nella scrittura di Lorenza Rocco. Dal saggio critico al ritratto romanzesco di Michele Prisco

MISCELLANEA

  • Dario Rivarossa, Il re non è nudo, è ben nascosto. Misteri nella “Monarchia” di Dante
  • Dario Rivarossa, Napoli o morte. L’ultimo Leopardi e i Paralipomeni
  • Sangiuliano, Impressioni dal jazz
  • Claudio Toscani, “L’inconscio”, la letteratura e “l’ospite inquietante” in Carlo Di Lieto

ASTERISCHI

  • Francesco D’Episcopo, Contro la pubblicità

RECENSIONI

  • Una scrittura tra mondo onirico e pensiero finito [Giuseppe Iuliano]
  • Elisabetta Sancino e la silloge poetica il pomeriggio della tigre (Riscontri Poetici 2020) [Emilia Dente]
  • La suprema arte di arrangiarsi. Girolamo Cardano, “Sulla consolazione” [Dario Rivarossa]
  • Le conversazioni civili di Francesco d’Episcopo [Maria Gargotta]
  • Avventure, gli incontri impossibili di luigi malerba. Raccolta di novelle dalla scrittura comica e fantasiosa per riflettere e divertirsi [Marina Vitali]

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Il poeta filosofo Domenico Giella ed il suo contributo al dibattito post unitario sulla pena capitale

riscontri_copertina n. 2Domenico Giella (1821-1899), irpino di Aiello del Sabato, si formò nel vivace ambiente napoletano all’epoca dell’«intervallo di tolleranza» (De Sanctis), quando il fenomeno dell’inurbarsi nella capitale di tanti intellettuali, vissuti fino a quel momento nell’ombra delle rispettive province d’origine, occasionò l’eccezionale fioritura della pubblicistica e lo sviluppo esponenziale dell’istruzione privata. S’avvicinò criticamente al «coscienzialismo» del Galluppi, innervandolo con elementi precipui dell’«ontologismo» giobertiano; nel contempo, coniugava la pervicace passione per la poesia ai furori politici, che lo costituirono protagonista sulle barricate napoletane del Quarantotto e nei giorni dell’unità nazionale. La nuova Italia, però, fu con lui davvero ingenerosa, anteponendogli, nella distribuzione di incarichi e prebende, una pattuglia di scaltri opportunisti. Quella cocente delusione riversò, allora, polemicamente nei suoi scritti, indirizzando strali venefici massimamente ai danni degli esponenti della Destra storica, colpevoli di aver tradito gli ideali del Risorgimento e perso di vista il bene comune. Quando s’accese il dibattito sulla pena capitale, in vista del redigendo Codice penale unico, Giella, già collaboratore di giornali e periodici locali, intervenne dalle più note pagine del “Progresso”, recando alla discussione in corso un personalissimo contributo. L’intervento, peraltro, costituì per l’autore occasione per un profondo ripensamento della stessa nozione di pena, di cui respingeva l’interpretazione corporale o esteriore, privilegiandone, di contro, la dimensione interiore e coscienziale, strumento potente di pentimento e correzione. Insomma, prospettava l’ideale di una penalità capace di correggere senza distruggere, una teoria della pena come mezzo e mai come fine, collocandosi conseguentemente tra le file degli abrogazionisti più convinti della pena di morte, giudicata dal poeta filosofo irpino alla stregua di un barbaro assassinio, che avrebbe, peraltro, impedito la riparazione del delitto, preclusa al reo la possibilità del ravvedimento e spinto lo Stato, garante del patto sociale, oltre i limiti prefissi.


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Giovanni M. Buglione (Pomigliano d’Arco, 1964), laureato in Filosofia presso l’Università degli Studi di Napoli, è docente di ruolo di Filosofia e Storia nel Liceo Classico “V.Imbriani” di Pomigliano d’Arco (NA). È autore di vari articoli e saggi, tra cui Per la storia di Luigi Palmieri. L’esperienza filosofica (1834-1861) (2000), Alfonso de’ Liguori nel profilo crociano (2000), L’impegno meridionalista di Luigi Sturzo (2000), Conversazione con Bruno Arpaia (2001), Saggio introduttivo e nota bio-bibliografica a F.Toscano, La teorica del Progresso infinito (2003), Dalla parte di Caino. Giorgio Imbriani e Felice Toscano innanzi alla questione della pena capitale (2019). Dal 2003 al 2008 è stato Vice Presidente della “Fondazione Vittorio Imbriani”.

Giacomo Leopardi tra Zoroastrismo ed ansia di Infinito

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Dalla complessiva produzione poetica di Giacomo Leopardi indagata criticamente, affiora una visione inedita del poeta romantico per antonomasia dell’Ottocento letterario italiano. Dalla sensibilità profonda, acuta e straordinaria, non ebbe una visione puramente “materialistica” dell’esistenza, né fu un “nichilista”, nel senso di totale azzeramento della vita umana al nihil. Al contrario, come si evince dal sostratto dei pensieri dello Zibaldone, Leopardi dibatté la sua esistenza attraverso una religiosità complessa e tormentata che lo spinse verso gli estremi del dualismo dello Zoroastrismo, riuscendo solo da ultimo a placare la sua ansia di Assoluto nell’Infinito avvolgente dell’immaginario nel quale dolcemente perdersi e annullarsi.


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Marcella Di Franco, laureata in Lettere, Facoltà di Lettere e Filosofia, Università di Messina, con specializzazioni biennali post-laurea in “Metodologie e Psicopedagogia per l’area umanistica” e in “Metodologie didattiche sulla disabilità per alunni con handicap sociale e di apprendimento”, è attualmente professoressa di Liceo, di Lingua e letteratura italiana, Lingua e cultura latina, Storia e Geografia. Numerosi articoli culturali, saggi critici, letterari, didattico-pedagogici sono stati pubblicati in volume, riviste scientifiche e universitarie, nazionali e internazionali: Nuova Corvina (Budapest), Riscontri, Horizonte (Stoccarda), Topologik, Educazione aperta, Qualeducazione, Le nuove frontiere della scuola, Humanities, Mosaico italiano (Rio de Janeiro),  Notos revue (Montpellier), Griselda online, Gradiva (New York), Astolfo, Arba Sicula, Parra Sicilia, Agorà.  Coltiva da sempre un vivo interesse per la scrittura creativa per la quale ha vinto diversi premi letterari nazionali di poesia e di narrativa.

“Poetica follia” – gli autori

Scopriamo di più sulla nostra nuova antologia (edita dal Terebinto) andando a conoscere meglio gli autori.

parole_post FB

  • Alessandro Pallavicini è nato nel 1987 in Brasile (Guarulhos) per poi approdare da bambino tra le luci dell’alba capitolina. Storico dell’arte e appassionato bibliofilo e cinefilo, attualmente scrive su delle riviste specializzate e gestisce un B&B letterario ad Alberobello, in Puglia. I suoi versi cercano di rincorrere la musicalità del suo sentire come le note di un pentagramma il flusso ancestrale.
  • Da prima della nascita, Guido Prette soffre di una malattia che lui stesso definisce “bulimia verbale”, ossia essere perennemente un vulcano in eruzione, di lava di parole. Pertanto, lo scrivere assume in lui una funzione sia catartica che di limitazione necessaria, di sopravvivenza a favore del prossimo. Si realizza, dapprima, facendo l’animatore in giro per l’Italia, alternando a questa felice attività, componimenti di ogni forgia possibile. Dal 1990, impiegato presso l’Agenzia delle Entrate – riscossione di Asti, già Equitalia. Si appassiona in modo seriale ai comics e inizia a “farcire” i muri di casa di librerie, per la gioia di moglie e figlia che non amano affatto i fumetti, e intanto, ostinatamente, continua a vergare di biro qualsiasi foglio lo chiami a sé.
  • Raffaele Russo (Torre del Greco, 1987) dal 1998 scrive testi e musiche per canzoni, e tra il 2008 e il 2011 ha composto circa 200 poesie, tra le quali le quattro scelte per questo volume. Ha due lauree, in Scienze della comunicazione e in Scienze della formazione. In passato è stato giornalista per una testata di Torre del Greco e attualmente è docente di scuola primaria a Roma. Prima di queste poesie, ha pubblicato due libri: L’esoterismo tra letteratura e cultura popolare nel 2012 e Gli Illuminati di Baviera tra storia e leggenda nel 2020.
  • Lorenzo Antibo nasce nel 2003 a Vigevano, una città della provincia di Pavia. Quando ha circa 15 anni scopre la sua passione per la composizione di poesie, nonostante il percorso di studi scientifico intrapreso; entra a far parte di un collettivo culturale della sua città che lo stimola nella produzione di liriche con lo scopo di aiutare gli altri, come ribadito più volte da lui stesso “le mie poesie non sono di nessuno, se non di chi ne necessita in quel momento”.
    Ha intenzione di laurearsi in lettere moderne per diventare professore di lingua e letteratura italiana, ama ascoltare soprattutto Fabrizio de André e, più in generale, il cantautorato anni ’60-’70. Il suo stile muta frequentemente ma i temi rimangono gli stessi: l’attenzione agli ultimi e la ricerca della felicità.
  • Graziella Di Grezia (FB: Grazi DG), trentanove anni è mamma di Lycio, Gabriele, Annarita. È nata e vive ad Avellino. Medico Radiologo, dottore di ricerca, si occupa in particolare di diagnostica senologica integrata. Scrive di letteratura scientifica e medicina divulgativa. Nel tempo libero si dedica alla musica e alla scrittura di poesie e di racconti brevi. È socia fondatrice dell’Associazione “Pabulum” e Consigliere del Direttivo dell’Università Irpina del Tempo Libero. Ha pubblicato: Anima (2000, Guida Editore); Crisalide. Monologhi di una Gravidanza (2015, Delta Tre Edizioni); Viva (2016, Vitale Edizioni, Sanremo – premio “Lettere a Letizia”); Quest’anno non vado al mare (2017, Vitale Edizioni Sanremo); Versi Immersi (Graus Edizioni, 2020).
  • Vito Tricarico è poeta e narratore appassionato di storia. Ha lavorato in Germania presso un’azienda automobilistica (Opel), in Francia presso un’Agenzia Doganale e con Trenitalia spa. Pubblicazioni: Una storia palese, Erculea proles, Gli scout di Palo si raccontano, Itinerari alla riscoperta del territorio di Palo, All’ombr du Spiaun, Civitas invicta. L’Autore è presente in diverse raccolte di poesia e di narrativa. Collabora con alcuni giornali locali. Con PaloLive.it ha pubblicato articoli dedicati alla riscoperta del proprio territorio. Questa sua passione lo porta alla riscoperta di percorsi antichi, con le chiese, masserie, trulli.
  • Anna Maria A. Sarra nasce nel 1964 a Teano, in provincia di Caserta. Ha svolto per diversi anni attività imprenditoriale in una società di turismo come Agente di Viaggio. Moglie, madre di due figli, attraverso la scrittura ha dato voce a un sentire semplice, scorrevole, un narrare con i colori dell’anima la vita, l’amore, attraverso immagini visive prese in prestito dalla realtà circostante. Amante dell’arte, dei viaggi, della musica classica, instancabile lettrice, dalla mente aperta e poliedrica, consapevole della caducità della vita ha sempre cercato di vivere intensamente ogni singolo momento. Partecipa dal 2020 a concorsi letterari nazionali e internazionali di poesia e storie brevi, ricevendo numerose segnalazioni di merito e premiazioni con pubblicazioni in antologie.
  • Lady M., pseudonimo di Martina Venturini, poetessa, correttrice di bozze, editor e redattrice, nasce a Cagliari nel 1987. Appassionata di canto, teatro e lettura di classici, ha trovato in Shakespeare e Leopardi gli autori che maggiormente hanno influenzato il suo mondo letterario. L’origine della sua poetica risale all’età adolescenziale, quando giovanissima inizia a comporre i primi versi. Nel 2018 lavora come consulente tecnico ed editor al romanzo Shandor. L’anno seguente lavora come correttrice di bozze a Tutto o Niente. Nel 2020 pubblica la sua prima raccolta di poesie Attimi con lo pseudonimo di Lady M. e diventa redattrice della rivista Double-O-Seven, destinata ai membri dell’Associazione Culturale James Bond Italia. Nel 2021 lavora come correttrice di bozze per privati.

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  • Elisabetta Liberatore è nata a Pratola Peligna (Aq), nell’Abruzzo “aspro e ferrigno” dell’entroterra appenninico. Appassionata di letteratura, musica e storia, da sempre condivide il suo impegno di lavoro come quadro direttivo bancario con la lettura, lo studio letterario e la scrittura. Nel 2019 decide di fare il grande passo e proporre i suoi versi al pubblico e alle competizioni letterarie. Ha pubblicato Dissolvenze e altri frammenti (Albatros 2020), Disfonie notturne (Vitale Editore 2020), Stagioni. Controcanti in chiaroscuro (Vitale Editore 2021). È presente nell’Enciclopedia di Poesia Contemporanea 2019 del Premio Mario Luzi e nella raccolta Pagine d’Arte e Poesia (Accademia dei Bronzi 2020) e in moltissime antologie di opere vincitrici nell’ambito d’importanti concorsi.
  • Fiorenza Finelli è nata nel 1966 a Bologna. Laureata con lode in Lettere Moderne, ha esercitato l’insegnamento presso strutture liceali. Attualmente è comunicatore d’impresa. Ha partecipato a diversi eventi letterari, fra i quali: il XXVI e il XXVII Premio Internazionale di Poesia Inedita “Ossi di seppia”, con stampa di Plaquette monografiche “Premio Speciale Assoluto”. Studiosa della poesia di Dino Campana, si classifica tra i vincitori al 4^ Concorso Nazionale del Premio di prosa lirica inedita “La partenza o il ritorno” 2020 – Centro Studi Campaniani – Marradi. Contributo personale nel volume di L. Marcon Giacomo Leopardi con l’occhio del cuore, Bertoni Editore, 2019. Ottiene il 2° posto nel Premio editoriale letterario “Il Croco” 2020 Ed. Pomezia Notizie.
  • Annalina Paradiso è nata nel 1961, è laureata in Scienze Economiche e Sociali, è sposata e madre di due figli. Si occupa di poesie dall’età di 10 anni, ha pubblicato diversi libri ed è presente in celebri riviste e antologie del settore. Ha al suo attivo, per citarne qualcuno, la pubblicazione dei seguenti libri di poesia: Frammenti di vita, edito da Nuova Poesia Contemporanea; Solitudine, edito da Vitale Edizioni; A qualche centimetro dal cuore, edito da Edibios. Alla fine della sua attività lavorativa nel sistema bancario, ha deciso di fare della poesia un punto fermo della sua vita, operando nel campo culturale del suo territorio nell’ottica del confronto e della crescita umana e civile che questa forma d’arte comporta. Vive a Rende.
  • Antonino Nastasi (Nino per gli amici), nasce a Barcellona P.G. nel 1955 e da lì, all’età di 17 anni, parte per la carriera militare, che conclude nel 2010 col grado di Capitano di Fregata, dopo aver girovagato per navi (ben 18 anni) e caserme (altri 20 circa) sia in Italia, sia all’estero. Nel 2014 pubblica il suo primo e, per ora, unico libro: Eppur mi son scordato di te, un racconto breve che riporta i suoi “primi brividi d’amore”. Da circa un anno ha iniziato a scrivere poesie, sia in metrica, sia in versi sciolti.
  • Daniela Bindinelli è nata quarantatré anni fa a Verona, la città nella quale tuttora risiede con la sua famiglia. È un’insegnante. Ama la poesia da sempre, prediligendo la lirica di Eugenio Montale e di Alda Merini. Nel tempo libero, legge, scrive poesie e si dedica al volontariato. La scrittura e la poesia rappresentano per l’autrice un’esperienza di libertà e di crescita, di contemplazione dell’anima e della vita. Recentemente, ha partecipato ad alcuni concorsi letterari, ricevendone riconoscimenti.
  • Barbara Calcinelli nasce a Bologna nel maggio del ’79. HR Manager da 22 anni, inizia a condividere versi di una vita nel 2019 partecipando a concorsi letterari. Ottiene prestigiosi riconoscimenti e pubblica il suo libro d’esordio 2 vicoli, in anticipo sulla felicità, Puntoacapo Editrice a ottobre 2020. Membro di giuria di due edizioni del concorso #telodicoinpoesia (grazie al Fiocchetto Lilla per la lotta dei Disturbi della Nutrizione e dell’Alimentazione). Nel 2020 viene pubblicata in due riviste letterarie rumene “Sintagmi Letterari” e “Banchetul”, come in diversi blog letterari e antologie. È docente per scuole di formazione manageriale, Consigliera del Comitato Direttivo di Fa.ne.p Onlus (Famiglie Neuropsichiatriche Pediatriche) e coordinatrice del Team di Comunicazione e redattrice.
  • Laura Vanoli è nata a Bergamo, è sposata e ha due figli. Si occupa di marketing di comunicazione presso una multinazionale. Nel tempo libero ama leggere, scrivere, cucinare, camminare, pedalare e stare all’aria aperta, soprattutto in montagna. Appena possibile, visita piccoli borghi e città d’arte. Laureata in Lingue e Letterature Straniere presso l’Università degli Studi di Bergamo, è attualmente impiegata presso una multinazionale con sede in provincia di Bergamo nel ruolo di addetta al marketing di comunicazione. Presente in diverse antologie poetiche e narrative. Menzioni di merito, finalista, tra i primi classificati in vari concorsi poetici nazionali e internazionali. Segue corsi di scrittura creativa, laboratori di scrittura per narrativa e poesia.
  • Lara Petri si è laureata in Scienze e Tecniche Psicologiche all’Università di Padova con 110/110 ed è attualmente iscritta al secondo anno magistrale di Neuroscienze e Riabilitazione Neuropsicologica dell’Università di Padova. Ha sempre amato la scrittura come forma d’arte, come espressione e ricerca del proprio “io”, in analogia con la psicologia che con la scrittura condivide questo: l’accettazione di se stessi attraverso la scoperta dei propri aspetti terribili e bellissimi che ci rendono squisitamente umani. La scrittura è un hobby ma è anche un mezzo attraverso il quale potersi conoscere, potersi liberare, potersi vedere. In futuro sogna di poter iniziare la propria attività da neuropsicologa, sia in ambito clinico che forense, parallelamente all’attività di ricerca in ambito neuropsicologico.

 

“Poetica follia” – antologia poetica

Eccoci finalmente pronti con la quarta raccolta antologica del Concorso “Riscontri Poetici” 2020: Poetica follia. Scintille di luce e poesia, a cura di Emilia Dente. Scopriamo di più sulle poesie e sugli autori.

prima di copertina

Sottotitolo: Scintille di luce e poesia

Curatrice: Emilia Dente

Pagine: 166

Collana: Riscontri Poetici n. 7

Formato: 12×20

Anno: 2021

Prezzo di copertina: 12,00

ISBN: 9788831340403

Gli autori di questa antologia sperimentano nuovi spazi e nuovi limiti, e, nel solco dell’audace cambiamento, liberano il respiro dei versi inquieti e la potenza curativa e liberatoria della scrittura.

È la follia, una poetica follia, l’alito leggero che soffia tra le pagine di questa antologia. Riflessioni profonde sulla vita e sull’amore, paesaggi della memoria e del cuore, il passato, il futuro, le radici del tempo e le speranze di ogni domani, gli occhi e il cuore dell’essere accanto; riflessioni nel profondo sentire degli autori che, alla ricerca della luce, ripropongono in maniera originale il folle tormento sulle tracce insidiose di nuove scelte linguistiche.

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La curatrice:

Appassionata di vita, di storia e di poesia, Emilia Dente è autrice eclettica e vagabonda felice sui sentieri delle parole, con l’impegnativa missione di illuminare le profondità ambrate dell’anima tra impasti narrativi, sogni poetici, saggi storici, progetti di marketing culturale e valorizzazione della memoria.

Per il Terebinto Edizioni ha già pubblicato la silloge poetica Nero come l’amore – in cui riflette, specchiandosi, sul vortice complesso del sentimento amoroso –, e ha curato le antologie della collana “Riscontri Poetici”: Maelstrom. Negli abissi dell’anima (2020), Sogni Rosso Rubino (2020), Semi di luce (2020), Sentieri d’inverno (2021), Lucciole al tramonto (2021), Parole sussurrate come petali di rose (2021).

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