Emilia Dente

denteAppassionata di vita, di storia e di poesia, Emilia Dente, è autrice eclettica e vagabonda felice sui sentieri delle parole con l’impegnativa missione di illuminare le profondità ambrate dell’anima tra impasti narrativi, sogni poetici, saggi storici, progetti di marketing culturale e valorizzazione della memoria. Per Riscontri cura le antologie poetiche e quelle di racconti della sezione “realistico-psicologica”. 
Per il Terebinto Edizioni ha già pubblicato la silloge poetica Nero come l’amore in cui riflette, specchiandosi, sul vortice complesso del sentimento amoroso, e diverse antologie di narrativa e di poesia a sua cura. 

 

Alcune delle pubblicazioni che ha curato

“La gioia della scrittura. Il giallo del libro dimenticato: un ritratto romanzesco di Michele Prisco” – segnalazione

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Editore: Kairòs
Anno edizione: 2021
Pagine: 144
ISBN: 9788832297140
Formato: cm.15×21

Forte dell’esperienza di un lungo incontro, umano e letterario, con l’autore, Lorenza Rocco ritorna a Michele Prisco facendone rivivere la parabola umana e artistica in un ritratto che ha il respiro e la narrazione del romanzo. Qui si fonde il dato biografico alle ragioni di una passione per la scrittura, che affonda le radici nell’infanzia favolosa… Lì la scoperta del mistero e delle apparenze da smascherare per giungere alla verità dei fatti e denudare il groviglio del cuore umano. Lì il motivo della “suspense”, che caratterizza la sua scrittura e finisce con il coinvolgere il suo vissuto nel giallo di un romanzo interrotto e dimenticato. L’autrice ci introduce così nell’officina dell’autore con forza espressiva chiara e lineare, pregnante ed esaustiva. Il ritratto dello scrittore, che viene a delinearsi, è a tutto tondo, dall’infanzia favolosa e gli anni dell’adolescenza alla gioia della scrittura, nel narrare il gene del Male e della violenza: dalla felicità narrativa dei romanzi e racconti ai poliedrici interessi che vanno dal giornalismo alla critica cinematografica. Ed è singolare che tutto nasca da un sogno…

LORENZA ROCCO CARBONE, saggista, direttore della Rassegna bimestrale di cultura “Silarus”, svolge attività di ricerca e di critica letteraria. Scrive sulle riviste “Convivio”, “Terzo Millennio” e “Cultura e Prospettiva”. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo: Educazione al Risorgimento. Francesco De Sanctis da esule a ministro (1848-1861), Esi; primo premio di cultura meridionale, VI Concorso letterario nazionale “Giuseppe D’Alessandro”, Benevento, 2000. Ineffabile Novecento. II ritorno a Rebora, Ibiskos. Incontro con l’autore Michele Prisco, Massa, II ed. 2004; (a cura di) Battipaglia, 70 anni nella sua storia, Massa; Ripensando Elsa, Massa. II silenzio… la parola, Guida. Azzurro, silloge poetica, Universum; Eleonora, anima e voce detta Repubblica napoletana del 1799. La memoria storica. Il “Monitore Napoletano”, in Eleonora de Fonseca Pimentel tra mito e storia, a cura di F. D’Episcopo, Esi; Cara Matilde, La Serao, la scrittura, la vita, Kairós. Margherita Marchiane tra fede e letteratura, Caramanica; L’Italia agli Italiani. Versi inediti veri o presunti di Giacomo Leopardi, Esi; Fantasia di elzeviri, Kairós; Il mondo salvato dai ragazzini – Nel centenario della nascita di Elsa Morante (1912-2012), Kairós.

DANTE E SCIASCIA NEL NUOVO NUMERO DI “RISCONTRI”

riscontri

 

La rivista “Riscontri” dedica il primo numero dell’anno a due importanti anniversari: il settimo centenario della morte di Dante Alighieri e i cento anni dalla nascita di Leonardo Sciascia.

Al Sommo Poeta sono dedicati due articoli incentrati sulla ricerca di nuove interpretazioni della “Divina Commedia”. In Nuove esplorazioni dantesche, Dario Rivarossa analizza possibilità alternative all’identificazione di papa Celestino V col misterioso personaggio che oppose il «gran rifiuto». L’autore presenta infine anche qualche sorpresa nelle descrizioni dantesche di angeli e di personaggi femminili.

prima di copertinaGiancarlo Lombardi presenta invece una nuova proposta filologica sul famoso verso rompicapo «Pape Satàn, pape Satàn, aleppe!» (Inf., VII, 1), un’ipotesi collegata a filo doppio alla Profezia del Veltro (Inf., I, 100-112) e che – da Firenze – segue le tracce di Dante fino alle Fiandre.

In Le “acri sillabe” di Leonardo Sciascia, Paolo Saggese analizza invece la struttura della giovanile raccolta poetica dell’autore siciliano che – con taglio “neorealista” – racconta della terra natia Racalmuto.

Tra gli altri contenuti, il primo numero 2021 della Rivista – oltre all’Editoriale di Ettore Barra sulla nuova antropologia politica scaturita in Italia dalla pandemia – presenta anche i saggi di Milena Montanile e di Donato Sperduto, rispettivamente sulla vita “narrata” di Carlo Gesualdo,  tra «cronaca, romanzo e romanzesco», e su Carlo Levi.

È possibile abbonarsi a “Riscontri” attraverso il sito del Terebinto Edizioni (50 euro per l’abbonamento cartaceo, 20 per quello digitale). I nuovi abbonati riceveranno anche due volumi in omaggio: Alle origini della questione meridionale. Pasquale Villari, Giustino Fortunato, Guido Dorso e il magistero di Francesco De Sanctis (di Paolo Saggese), e il romanzo storico, ambientato nella Avellino di fine ’800, Il Taccuino del diavolo (di Mario Gabriele Giordano).

locandina

RISCONTRI N. 1 – 2021

prima di copertina


SOMMARIO DEL FASCICOLO

EDITORIALE

NEL VII CENTENARIO DELLA MORTE DI DANTE

STUDI E CONTRIBUTI

OCCASIONI

MISCELLANEA

ASTERISCHI

  • Francesco D’Episcopo, Nord e sud

RECENSIONI


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locandina

Pandemia e nuova antropologia politica

prima di copertinaIn molti hanno analizzato le analogie e le differenze tra l’attuale pandemia e i tanti morbi che, nella storia, hanno afflitto l’umanità. Interessanti e acute analisi di confronto sia degli aspetti sanitari che di quelli socio-economici. Dalla peste di Atene fino all’influenza spagnola del XX secolo, passando per le grandi pestilenze medievali e moderne. Nonostante le incolmabili differenze – per varietà della malattia e periodo storico – ciascun episodio si rivela utile oggetto di riflessione. In particolare potrebbe essere utile ripercorrere la Storia della colonna infame, pagine manzoniane dal grande significato etico sui protagonisti involontari di quasi ogni epidemia: i cosiddetti untori, che oggi si definiscono come “irresponsabili”. Fondamentale capro espiatorio anche dell’attuale, e completamente fallimentare, gestione pandemica.

In pochi, però, hanno notato e messo opportunamente in evidenza un elemento completamente inedito rispetto al passato. La privazione di una risorsa il cui godimento appartiene da sempre a tutta l’umanità, a prescindere dalle coordinate geografiche e culturali, e che in quanto tale è stata oggetto di profonde indagini filosofiche.

Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).


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