Elogio della disobbedienza tra libertà e tirannide

riscontri_copertina n. 2Quello della disobbedienza civile è, senza dubbio, un argomento spinoso. Da un lato esso può rischiare, infatti, di sfociare in un discorso anarchico; mentre, dall’altro, una certa disobbedienza di maniera – molto in voga ai nostri tempi – può diventare utile strumento per l’affermazione di un potere tirannico. Probabilmente è anche per questo che difficilmente un corso di educazione civica includerà nel programma il diritto di opporsi.

Nonostante ciò, la facoltà del cittadino di combattere con l’arma della disobbedienza il potere di un governo che si sta rendendo arbitrario rimane – non fosse altro che per il suo valore di deterrente – un requisito fondamentale per il preservamento dello stato di diritto.


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Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).

 

Napoli o Morte. L’ultimo Leopardi e i Paralipomeni

riscontri_copertina n. 2Giacomo Leopardi trascorse a Napoli il periodo estremo della propria vita. Una contingenza, ma che influì in profondità sui temi della sua poesia, provocando novità anche a livello stilistico. Il gusto del macabro, per fare un esempio (che era molto diffuso nel Romanticismo, ma non certo, finora, nel cantore dell’Infinito). La città di Pulcinella viene descritta nei suoi paesaggi e nelle sue dinamiche sociali negli ultimi Canti, tra ritratti di donne defunte e La ginestra. Lo spettacolo affascinante e inquietante del Vesuvio, il Golfo, l’archeologia, i politici corrotti, i rivoluzionari da salotto, la povera gente. Ma soprattutto, lì a Napoli, fino all’ultimo respiro, Leopardi arriva alla resa dei conti definitiva con se stesso: i Paralipomeni della Batracomiomachia. E per capovolgere le ideologie correnti, arriva a immaginare – probabilmente per la prima volta nella poesia italiana – un viaggio nel tempo fino all’Era dei dinosauri. Altro che favoletta sui topi e sui granchi!


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Dario Rivarossa ilTassista Marino, nato a Cuneo nel 1969, vive attualmente a Perugia dove è sposato con Paola. Lavora come giornalista per il settimanale umbro La Voce e per Umbria Radio. Traduce da inglese, tedesco e latino; e da italiano a inglese. Cura il sito ambrose-bierce-in-italiano.blogspot.com. Artista digitale (profilo su Behance). Con Il Terebinto ha pubblicato, tra lʼaltro, il romanzo Il Divino Sequel e il saggio Dante fantasy. Collabora regolarmente con la rivista Riscontri, tra saggistica e recensioni. Ha inoltre pubblicato il poemetto neo-barocco dadaista La Strige. Città preferite: Torino e Napoli.

KING KONG e l’evoluzione dello storytelling cinematografico

riscontri_copertina n. 2È passato più di un secolo dalla nascita del cinema, eppure continuiamo a sederci su una poltroncina in una sala scura in attesa di essere stupiti dalle meraviglie che saranno proiettate su di uno schermo.

Le storie che il cinema  racconta sono cambiate, ma quello che è cambiato di più non è stato il “cosa” raccontare, quanto il “come” raccontarlo. Film che raccontano la stessa storia possono raccontarla in maniera diversa a seconda del periodo storico d’uscita e del pubblico al quale la pellicola fa riferimento. La verità è che gli uomini raccontano storie, cioè fanno storytelling, dall’alba dei tempi. Quasi ogni storia è stata già raccontata, ma ciò nonostante le storie sono ancora oggi una parte importante della nostra vita, ed è questo uno dei motivi per i quali continuiamo ad andare al cinama.

Per esaminare questa evoluzione dello storytelling cinematografico prendiamo in considerazione un film e i suoi remake e reboot, esaminando in cosa differiscono, e confrontando ciascuno di loro con altri film usciti durante gli stessi anni.

I film presi in esame sono quelli di King Kong (i 4 principali, non gli spin-off e i sequel): King Kong (1933), King Kong (1976), King Kong (2005), Kong: Skull Island (2017).

I film di King Kong sono entrati indissolubilmente nell’immaginario collettivo. Sono però anche un perfetto esempio dell’evoluzione e del processo di svecchiamento dello storytelling cinematografico. Ogni film racchiude in sé una rappresentazione dell’epoca in cui è stato rilasciato. Si dice che il cinema è in crisi poiché non ci sono più idee e i remake sono aumentati esponenzialmente negli ultimi anni. Un remake ovviamente non potrebbe esistere senza il film originale, di cui è il rifacimento, ma non per questo va screditato, perché può raccontare la stessa storia in modo diverso, o aggiungendo ulteriori sfumature di significato.


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Lorenzo Crescitelli è nato ad Avellino nel 1999. Nel 2020 ha conseguito la laurea triennale in Scienze della Comunicazione all’Università Suor Orsola Benincasa di Napoli, con una tesi in Teoria e tecniche del linguaggio cinematografico. Dal 2021 è collaboratore di cattedra all’Università Suor Orsola Benincasa. Attualmente è iscritto, presso la stessa università, al corso di laurea magistrale in “Scienze dello spettacolo e dei media. Linguaggi, Interpretazione e Visioni del Reale (LIVRe)”. Nel 2021 ha collaborato con l’associazione Zia Lidia Social Club alla realizzazione di una rubrica collettiva nella quale ha consigliato film in programmazione televisiva.

La suprema arte di arrangiarsi. Girolamo Cardano, Sulla consolazione

G. Cardano, Sulla consolazione, a cura di Marialuisa Baldi,

Leo S. Olschki editore, Firenze, 2021, pp. XVI + 192, € 25.00

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Tipico “tuttologo” rinascimentale: matematico, medico, filosofo, il milanese Girolamo Cardano (1501-1576) fu tipicamente rinascimentale anche per l’alternanza con cui veniva sponsorizzato dai potenti o perseguitato a causa delle proprie idee. Non a caso il suo libro Sulla consolazione (1542), che pure vanta precedenti illustri come Cicerone e Severino Boezio, fu scritto anzitutto per se stesso. Ne aveva bisogno. Il che non gli impedì di diventare un best-seller a livello europeo. Evidentemente un numero enorme di persone dell’epoca poteva riconoscersi in Cardano, i cui guai cominciarono fin dal momento della nascita, e le cui “soluzioni” argute, ambivalenti, contraddittorie ai problemi dell’esistenza erano in linea con la visione cinquecentesca del mondo.


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Dario Rivarossa ilTassista Marino, nato a Cuneo nel 1969, vive attualmente a Perugia dove è sposato con Paola. Lavora come giornalista per il settimanale umbro La Voce e per Umbria Radio. Traduce da inglese, tedesco e latino; e da italiano a inglese. Cura il sito ambrose-bierce-in-italiano.blogspot.com. Artista digitale (profilo su Behance). Con Il Terebinto ha pubblicato, tra lʼaltro, il romanzo Il Divino Sequel e il saggio Dante fantasy. Collabora regolarmente con la rivista Riscontri, tra saggistica e recensioni. Ha inoltre pubblicato il poemetto neo-barocco dadaista La Strige. Città preferite: Torino e Napoli.

ELISABETTA SANCINO E LA SILLOGE POETICA IL POMERIGGIO DELLA TIGRE (RISCONTRI POETICI 2020)

E. Sancino, Il pomeriggio della tigre, Terra d’Ulivi, 2018, pp. 112, € 11.00

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Poesia originale questa della raccolta “Il pomeriggio della tigre”, poesia  inquieta e sorprendente nell’implosione dell’energia creativa che scuote le pagine e crea trame infuocate di versi e di vita. “ Io ho dentro una luce che mi acceca ”, svela  la poetessa, affamata di emozioni  e, sulla scia chiara del profondo sentire,  si perde e si ritrova nell’orizzonte infinito dell’anima che fluisce libera nel canto poetico. È una poesia ruvida ed affilata che svela la forza ancestrale dell’essere inquieto e, nella sua indomita vitalità, l’autrice  riflette e  crea e diviene ella stessa poesia nel flusso sorgivo della lingua madre.   Notevole e di potente effetto l’uso sapiente delle sillabe aspre e vive che rendono le pagine della raccolta vibranti e intense, palpitanti nell’eco del cuore fremente, appassionanti nel riflesso luminoso dello spirito tormentato. La parola inesauribile che sgorga  dai rivoli dell’anima, e che è essa stessa frammento di anima , è il magma potente che scorre e che brucia nelle vene e nella penna di questa poetessa.


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