Economia e cultura: un rapporto controverso

di Giulio de Jorio Frisari

 

prima di copertinaTra la sfera delle attività e delle teorie di argomento economico e le attività della poiesis vige un rapporto di analogia. Non è la cultura un fenomeno utile alla società: essa è modello alla società, l’attività economica nasce in virtù ed in ragione del sistema relazionale complesso che la letteratura pone nel mondo. Solo un modello di cattiva economia può progettare una emarginazione delle attività culturali. Pertanto la pianificazione e l’organizzazione delle attività culturali è ambito essenziale alla cultura stessa e allo svolgimento di una società che può rivelarsi corrispondente alla Teoria dei Sistemi Evolutivi e che recuperi gli elementi della dottrina di Keynes

 

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 1 (2020) di “Riscontri”

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Sito dell’editore

 

Giulio de Jorio Frisari, saggista, ha numerose collaborazioni con università e istituti di ricerca. Ha sviluppato un percorso scientifico personale dedicato alla ermeneutica ed alla meta teoria letteraria in un ventennale scambio dialettico con Gerardo Marotta e l’Istituto Italiano per gli Studi Filosofici. Si dedica alla tutela dei beni monumentali aviti ed alla promozione di essi in ragione di una esatta teoria dello sviluppo sociale

Il ruolo (reale) dei mass media. Dalla radio ai social media

di Marco Parisi

 

prima di copertinaI mass media: importanti mezzi di informazione per i popoli oppure utilissimi strumenti di manipolazione e propaganda per le masse? Ci cerca con quest’articolo, attraverso un excursus storico, di capire le finalità del mezzo comunicativo; dalla radio, alla TV sino ai social media.

Un’analisi attenta e dettagliata che analizza non solo l’importanza dello strumento comunicativo quale elemento essenziale per la divulgazione delle informazioni, delle notizie, della cultura, ecc, ma anche come questo canale possa essere strategico e di vitale importanza per manipolare e contraffare le opinioni delle masse, soprattutto in campo politico (mezzi comunicativi necessari per l’instaurazione dei regimi totalitari).

La concezione originaria dei mass media ha quindi subito nel tempo un mero cambiamento; da media prettamente educativi ed attenti all’istruzione del fruitore, s’è passati alla commercializzazione di un prodotto, anche se scadente in nome dell’ “audience”.

I social media infine non hanno fatto altro che amplificare le note dolenti della negatività dei mass media evidenziando l’imbarbarimento del linguaggio degli utenti.

Si pone così la questione importante: i mass media sono o meno delle armi di distruzione di massa?

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 3 (2019) di “Riscontri”

La rivista è distribuita nelle librerie fisiche e in quelle online

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Marco Parisi nasce ad Avellino nel 1984. Lavora presso uno studio commerciale di Avellino ed è tirocinante per diventare revisore legale. E’ inoltre redattore presso la Cooltura, una rivista letteraria di Napoli nella sezione “mitologia classica” ed “eventi”, autore della quadrilogia “Hiperionidi”, di cui il primo libro “l’alba degli dei” è stato pubblicato nel 2016 dalla casa editrice MonteCovello, poeta, saggista e recensionista.

Ha inoltre pubblicato varie poesie in altrettante antologie soprattutto presso “Il Saggio” di Eboli ed una poesia (il pianto di Pentesilea) presso la Di Felice Edizioni dove è risultato vincitore di varie menzioni d’onore.

Il business dell’istruzione

di Ettore Barra

 

prima di copertinaL’editoriale tratta dei nuovi criteri di reclutamento degli insegnanti, sempre in continuo aggiornamento con una serie di riforme e di controriforme dei famigerati cfu. Quale lettura dare dell’instabilità in cui sono costretti a vivere i futuri docenti? E quali potrebbero essere, alla lunga, le conseguenze di un sistema che sembra avere scarsa considerazione per merito e conoscenze?

Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2-3 (2018) di “Riscontri”

 

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Resistere per esistere

di Francesco D’Episcopo

 

prima di copertinaLa vita sembra diventata un campo di battaglia, dove bisogna difendersi e resistere. Difendersi da chi? Forse da se stessi. Resistere a cosa? Forse al caos del nostro tempo.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2019) di “Riscontri”

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Francesco D’Episcopo ha svolto attività didattica e scientifica presso il Dipartimento di Filologia moderna “Salvatore Battaglia” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove ha insegnato Letteratura italiana; Critica letteraria e letterature comparate. Ha insegnato, inoltre, Letteratura italiana all’Università del Molise. Risiede e vive a Salerno.

   È autore di numerosi volumi e saggi sulla Letteratura italiana, dal Rinascimento al Novecento; è curatore di testi esemplari di scrittori meridionali e di autorevoli atti di convegni; fa parte del comitato di direzione e redazione di riviste nazionali e internazionali. Svolge intensa attività di collaborazione giornalistica e di promozione editoriale. Vari sono stati i riconoscimenti ufficiali alla sua opera di critico letterario, tra cui cinque Premi per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sempre per meriti culturali, è stato insignito della cittadinanza onoraria dei Comuni di Alberona, in provincia di Foggia; Guardialfiera, in provincia di Campobasso, Moiano, in provincia di Benevento, Praia a Mare, in provincia di Cosenza.