Elogio della disobbedienza tra libertà e tirannide

riscontri_copertina n. 2Quello della disobbedienza civile è, senza dubbio, un argomento spinoso. Da un lato esso può rischiare, infatti, di sfociare in un discorso anarchico; mentre, dall’altro, una certa disobbedienza di maniera – molto in voga ai nostri tempi – può diventare utile strumento per l’affermazione di un potere tirannico. Probabilmente è anche per questo che difficilmente un corso di educazione civica includerà nel programma il diritto di opporsi.

Nonostante ciò, la facoltà del cittadino di combattere con l’arma della disobbedienza il potere di un governo che si sta rendendo arbitrario rimane – non fosse altro che per il suo valore di deterrente – un requisito fondamentale per il preservamento dello stato di diritto.


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Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).

 

Pandemia e nuova antropologia politica

prima di copertinaIn molti hanno analizzato le analogie e le differenze tra l’attuale pandemia e i tanti morbi che, nella storia, hanno afflitto l’umanità. Interessanti e acute analisi di confronto sia degli aspetti sanitari che di quelli socio-economici. Dalla peste di Atene fino all’influenza spagnola del XX secolo, passando per le grandi pestilenze medievali e moderne. Nonostante le incolmabili differenze – per varietà della malattia e periodo storico – ciascun episodio si rivela utile oggetto di riflessione. In particolare potrebbe essere utile ripercorrere la Storia della colonna infame, pagine manzoniane dal grande significato etico sui protagonisti involontari di quasi ogni epidemia: i cosiddetti untori, che oggi si definiscono come “irresponsabili”. Fondamentale capro espiatorio anche dell’attuale, e completamente fallimentare, gestione pandemica.

In pochi, però, hanno notato e messo opportunamente in evidenza un elemento completamente inedito rispetto al passato. La privazione di una risorsa il cui godimento appartiene da sempre a tutta l’umanità, a prescindere dalle coordinate geografiche e culturali, e che in quanto tale è stata oggetto di profonde indagini filosofiche.

Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).


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Il business dell’istruzione

di Ettore Barra

 

prima di copertinaL’editoriale tratta dei nuovi criteri di reclutamento degli insegnanti, sempre in continuo aggiornamento con una serie di riforme e di controriforme dei famigerati cfu. Quale lettura dare dell’instabilità in cui sono costretti a vivere i futuri docenti? E quali potrebbero essere, alla lunga, le conseguenze di un sistema che sembra avere scarsa considerazione per merito e conoscenze?

Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2-3 (2018) di “Riscontri”

 

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Potere della neolingua e neolingua del potere

di Ettore Barra

 

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L’editoriale analizza la neolingua del politicamente corretto, con particolare attenzione alle parole che caratterizzano l’attuale dibattito politico. Parole che spesso perdono i loro significati originali per acquisirne altri del tutto arbitrari e non motivati, da utilizzare in modo strumentale contro l’avversario di turno. Con inquietanti analogie col Grande Fratello orwelliano e pratiche, come quella dei «due minuti d’odio», che sembrano aver trovato nuova vita sui social media.

Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 1 (2019) di “Riscontri”

 

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