“ASTERISCHI INEDITI. Conversazioni civili” di Francesco D’Episcopo

Il nuovo libro di Francesco D’Episcopo è in allegato col nuovo numero di Riscontri

prima di copertina

Sottotitolo: Conversazioni civili

Autore: Francesco D’Episcopo

Pagine: 136

Formato: 12×20

Anno: 2021

Prezzo di copertina: 12,00

 

 

Quella degli asterischi è una rubrica storica di “Riscontri”, rivista di cultura e di attualità fondata nel 1979 da Mario Gabriele Giordano. Gli asterischi, qui proposti, sono tutti inediti e si affiancano, dunque, in un grande parto gemellare, a quelli che sono stati, e continuano ad essere, pubblicati, a parte, dalla rivista. Non hanno alcun carattere metafisicamente astratto, ma culturalmente concreto. Provano a dimostrare come in un breve spazio cartaceo sia ancora possibile esprimere opinioni, che, secondo l’alta tradizione umanistica, si sforzano di divenire conversazioni civili con lettori, altrettanto colti e civili, capaci di cogliere il senso e il valore di una nazione, destinata necessariamente a proiettarsi verso nuovi orizzonti, tenendosi però fermamente salda ad antichi, inalienabili valori.

Francesco D’Episcopo ha svolto attività didattica e scientifica presso il Dipartimento di Filologia moderna “Salvatore Battaglia” della Facoltà di Lettere e Filosofia dell’Università degli Studi di Napoli “Federico II”, dove ha insegnato Letteratura italiana; Critica letteraria e letterature comparate. Ha insegnato, inoltre, Letteratura italiana all’Università del Molise. Risiede e vive a Salerno. È autore di numerosi volumi e saggi sulla Letteratura italiana, dal Rinascimento al Novecento; è curatore di testi esemplari di scrittori meridionali e di autorevoli atti di convegni; fa parte del comitato di direzione e redazione di riviste nazionali e internazionali. Svolge intensa attività di collaborazione giornalistica e di promozione editoriale. Vari sono stati i riconoscimenti ufficiali alla sua opera di critico letterario, tra cui cinque Premi per la Cultura della Presidenza del Consiglio dei Ministri. Sempre per meriti culturali, è stato insignito della cittadinanza onoraria dei Comuni di Alberona, in provincia di Foggia; Castiglione del Genovesi, in provincia di Salerno; Guardialfiera, in provincia di Campobasso; Moiano, in provincia di Benevento; Praja a Mare, in provincia di Cosenza; Torraca, in provincia di Salerno. Ha sempre scritto poesie anche se solo in tempi recenti si è dedicato alla poesia, pubblicando sillogi, vincitrici di primi premi nei seguenti concorsi letterari: I Murazzi (Torino), Emily Dickinson (Napoli), Pietro Carrera (Catania), La Ginestra (Firenze), Il Croco (Pomezia). 

 

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“Sulle tracce di una mitografia italiana della razza nella rincorsa coloniale” – segnalazione

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Editore: ETS
Collana: Dialogica
Anno edizione: 2020
Pagine: 304
ISBN: 9788846756763
Formato: cm.14×21

Questo libro affronta le distinte narrazioni del lemma razza dalla formazione risorgimentale dello Stato agli albori del nazionalismo, includendo le istanze della politica italiana di potenza. Dalla puntuale rilettura di testi fondamentali emergono le posizioni di figure rilevanti del Risorgimento e della fase postunitaria: Mancini e Mazzini, Gioberti, Balbo e Campo Fregoso, Bovio e Marselli, poi gli antropologi Mantegazza, Lombroso e Sergi fino a Morselli. Si mettono inoltre in risalto i protagonisti della lotta per la seconda emancipazione ebraica e valdese e, sul fronte dell’antirazzismo, Ghisleri e il suo gruppo, Colajanni e il dreyfusardo Paulucci di Calboli fino a Mondaini. Attraverso queste diverse prospettive Rigione delinea così i tratti diversificati di una «mitografia italiana della razza», rappresentando il lascito teorico più gravido di conseguenze del laboratorio politico italiano tra la fine dell’Ottocento e il primo decennio del Novecento, che confluirà nel nazionalismo imperialistico e nel razzismo fascista.

Salvatore Rigione, Dottore di ricerca in Teoria e Storia del Diritto, è Cultore di Filosofia del diritto presso il Dipartimento di Scienze giuridiche dell’Università di Firenze. Ha svolto inoltre la professione di educatore nel carcere di Pisa e con ruolo direttivo presso il PRAP toscano. È autore di numerosi contributi scientifici apparsi su riviste specialistiche e in volumi collettanei. Ha curato, con Giorgio Concato, la ricerca Per non morire di carcere (Franco Angeli, 2005).

FANTASIE REPRESSE. Due saggi di Lodovico Antonio Muratori sulla mente umana

A. Muratori, Delle forze dellʼintendimento umano, o sia il pirronismo confutato, Leo S. Olschki editore, Firenze, 2020, pp. XXIV + 232, € 30,00

Id., Della forza della fantasia umana, Leo S. Olschki editore, Firenze, 2020, pp. XXIII + 166, € 26,00

Nel 1745 il sacerdote e storico Lodovico Antonio Muratori pubblicò in contemporanea due libri, che adesso sono stati ripubblicati di nuovo in contemporanea dallʼeditrice Olschki. Due volumi su temi che oggi potremmo assegnare a unʼarea di competenza tra gnoseologia e neurobiologia, ma “stranamente” – perlomeno in base al nostro canone – al servizio di una teodicea, una difesa della religione cattolica.

Il saggio Delle forze dellʼintendimento umano prende di mira quello che allʼepoca era chiamato pirronismo, ossia lo scetticismo filosofico sistematico. Tutto sommato, però, le parti più intriganti del libro sono quelle di contorno. Muratori infatti è un uomo colto, aggiornato, mentalmente aperto, di sicuro più della media degli ecclesiastici italiani di inizio Settecento (e anche dopo). E legge opere di fisica, di geologia, di biologia, di antropologia, di filosofia, di autori classici, nonché di teologia protestante e di paleontologia.

Molto più originale il saggio Della forza della fantasia umana. Anzitutto perché Muratori dà al termine «fantasia» non il significato dei voli pindarici dei poeti, ma una definizione tutta materiale, biologica: le modificazioni prodotte nel cervello dalla percezione e dalla riflessione, il nostro data base neuronale/psicologico, per così dire. Su questi dati, lʼanima o mente agisce come il raggio laser in un dvd, andando a cercare gli elementi di cui ha bisogno per riflettere e/o entrare in azione. In pratica, lʼanima si suddivide operativamente in intelletto e volontà, mentre la terza classica facoltà spirituale, la memoria, diventa ora una caratteristica puramente corporea. Tema che Muratori poi applica in diversi settori – sogno, follia, magia, visioni mistiche, embriologia – dando inizio a una rivoluzione. Solo di velluto, però.


https://riscontri.net/2021/01/25/riscontri-n-3-2020/

UN(A) FIUME DI LAVA. La rivoluzione futurista attingeva energie dalla Sicilia

G. G. Parasiliti, Allʼombra del vulcano. Il Futurismo in Sicilia e lʼEtna di Marinetti, Leo S. Olschki editore, Firenze, 2020, pp. XX + 288, con 74 figure in bianco e nero e 6 tavole a colori, € 30,00

Le radici siciliane del Futurismo sono state indagate con cura dal 32enne ragusano Andrea Parasiliti nel libro Allʼombra del vulcano. Dove a finire oggi nellʼombra, paradossalmente, è stato proprio lʼEtna, potente fonte dʼispirazione per Filippo Tommaso Marinetti lungo tutto lʼarco della sua produzione letteraria, al punto da definirsi «figlio» del vulcano, simbolo di tutto ciò che la realtà ha di affascinante, tremendo, demolitore e dinamico. La gente siciliana fa da ponte di collegamento tra lʼenergico e produttivo Nord e gli umori strani e sanguigni del Medio Oriente. Cʼè tutto Marinetti in quel paesaggio.

Lo scambio fu reciproco. Se Marinetti ricevette tanto dalla Sicilia, a sua volta seppe infervorare i giovani dellʼisola. In tanti partirono per Fiume come Arditi per dare sostegno allʼimpresa di Gabriele DʼAnnunzio. Il saggio di Parasiliti riporta, per la prima volta, le lettere dal fronte di un giovane catanese, Salvatore Lo Presti, 16 anni.


https://riscontri.net/2021/01/25/riscontri-n-3-2020/

COME SI FABBRICA UNA SANTA. La doppia vita di Maria Maddalena deʼ Pazzi

Quadri, Una fabula mystica nel Seicento italiano. Maria Maddalena deʼ Pazzi e le Estasi (1609-1611), Leo S. Olschki editore, Firenze, 2020, pp. XVII + 320, € 38,00

La “fabbrica dei santi” non è stata unʼinvenzione di papa Giovanni Paolo II. Il fenomeno è sostanzialmente antico quanto la Chiesa, ma a partire dallʼepoca barocca ha assunto quelle caratteristiche massmediali che oggi debordano. In pratica, la “ricerca” ad hoc di un candidato o una candidata che risponda alle attuali richieste del mercato, le pressioni verso lʼalto (Papa e cardinali) per promuoverne la “causa”, e unʼazione a tappeto verso il basso (popolo dei fedeli) per mettere sotto i riflettori il/la futuro/a santo/a, usando tutti i mezzi a disposizione tra libri, immagini, predicazione, ecc., nonché rimodulando i dati biografici sulla base delle esigenze dei vari stakeholder.

Uno dei primissimi esempi nella storia è quello della monaca fiorentina Maria Maddalena deʼ Pazzi, di cui si occupa il ricco e documentato saggio di Laura Quadri.


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