La suprema arte di arrangiarsi. Girolamo Cardano, Sulla consolazione

G. Cardano, Sulla consolazione, a cura di Marialuisa Baldi,

Leo S. Olschki editore, Firenze, 2021, pp. XVI + 192, € 25.00

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Tipico “tuttologo” rinascimentale: matematico, medico, filosofo, il milanese Girolamo Cardano (1501-1576) fu tipicamente rinascimentale anche per l’alternanza con cui veniva sponsorizzato dai potenti o perseguitato a causa delle proprie idee. Non a caso il suo libro Sulla consolazione (1542), che pure vanta precedenti illustri come Cicerone e Severino Boezio, fu scritto anzitutto per se stesso. Ne aveva bisogno. Il che non gli impedì di diventare un best-seller a livello europeo. Evidentemente un numero enorme di persone dell’epoca poteva riconoscersi in Cardano, i cui guai cominciarono fin dal momento della nascita, e le cui “soluzioni” argute, ambivalenti, contraddittorie ai problemi dell’esistenza erano in linea con la visione cinquecentesca del mondo.


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Dario Rivarossa ilTassista Marino, nato a Cuneo nel 1969, vive attualmente a Perugia dove è sposato con Paola. Lavora come giornalista per il settimanale umbro La Voce e per Umbria Radio. Traduce da inglese, tedesco e latino; e da italiano a inglese. Cura il sito ambrose-bierce-in-italiano.blogspot.com. Artista digitale (profilo su Behance). Con Il Terebinto ha pubblicato, tra lʼaltro, il romanzo Il Divino Sequel e il saggio Dante fantasy. Collabora regolarmente con la rivista Riscontri, tra saggistica e recensioni. Ha inoltre pubblicato il poemetto neo-barocco dadaista La Strige. Città preferite: Torino e Napoli.

ELISABETTA SANCINO E LA SILLOGE POETICA IL POMERIGGIO DELLA TIGRE (RISCONTRI POETICI 2020)

E. Sancino, Il pomeriggio della tigre, Terra d’Ulivi, 2018, pp. 112, € 11.00

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Poesia originale questa della raccolta “Il pomeriggio della tigre”, poesia  inquieta e sorprendente nell’implosione dell’energia creativa che scuote le pagine e crea trame infuocate di versi e di vita. “ Io ho dentro una luce che mi acceca ”, svela  la poetessa, affamata di emozioni  e, sulla scia chiara del profondo sentire,  si perde e si ritrova nell’orizzonte infinito dell’anima che fluisce libera nel canto poetico. È una poesia ruvida ed affilata che svela la forza ancestrale dell’essere inquieto e, nella sua indomita vitalità, l’autrice  riflette e  crea e diviene ella stessa poesia nel flusso sorgivo della lingua madre.   Notevole e di potente effetto l’uso sapiente delle sillabe aspre e vive che rendono le pagine della raccolta vibranti e intense, palpitanti nell’eco del cuore fremente, appassionanti nel riflesso luminoso dello spirito tormentato. La parola inesauribile che sgorga  dai rivoli dell’anima, e che è essa stessa frammento di anima , è il magma potente che scorre e che brucia nelle vene e nella penna di questa poetessa.


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Avventure, gli incontri impossibili di Luigi Malerba. Raccolta di novelle dalla scrittura comica e fantasiosa per riflettere e divertirsi 

Luigi Malerba, Avventure, Italo Svevo, 2020, pp. 110, € 15.00

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Cinque novelle per cinque coppie per niente anonime. Sono personaggi letterari, che tutti noi conosciamo, presi in prestito dall’autore per creare altre storie. Sono Sancio Panza e Anna Karenina, Frankenstein e Don Abbondio, Bertoldo e Turandot, l’Innominato e l’Uomo Invisibile, l’Otello di Verdi e l’Othello di Shakespeare.

Anna Karenina è perseguitata dal tentativo di Sancio Panza di sedurla e a un tempo distoglierla dal proposito di suicidio; la coppia Frankenstein-Don Abbondio ci mostra l’impossibilità di quest’ultimo di ottenere l’agognata tranquillità; il bifolco Bertoldo ha l’ambizione di sposare la principessa Turandot, ma per poco non avrà la testa mozzata e si salverà per la sua furbizia; l’Innominato è tentato dai progetti delinquenziali dell’Uomo Invisibile e non si sa come andrà a finire. Infine da un passato in cui il melodramma non esisteva, l’Othello di Shakespeare irrompe in un teatro lirico durante il primo atto dell’Otello di Verdi. È spaesato per i canti e le musiche per lui strani, è adirato con Arrigo Boito che ha cambiato “le parole del sommo fra tutti i commediografi”. La raccolta di novelle è attraversata dall’ironia, la comicità e la fantasia, da realtà e sogno, fabulazione e storia, perni delle opere più strutturate e celebri di Luigi Malerba.  Si resta agganciati alla lettura dalla strategia della sorpresa, dalla scrittura mutevole, inafferrabile, paradossale.


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Marina Vitali è appassionata di letteratura, docente di lettere di scuola secondaria in pensione da pochissimo, collabora con la Gazzetta di Parma da quando era studentessa universitaria. I suoi articoli trattano argomenti culturali e di attualità, analizzano fenomeni di costume. Ha pubblicato lettere su Italians-Corriere della Sera, blog di Beppe Severgnini. In Gioventù è stata redattore-capo di una rivista mensile locale “Parmamese”, collaboratrice di RadioParma, la prima radio privata italiana. Non ha mai pensato di iscriversi all’ordine dei giornalisti in quanto la vita l’ha portata su un’altra strada professionale. Scrive poesie da sempre tenendole per sé.

Le Conversazioni civili di Francesco D’Episcopo

Francesco D’episcopo, Asterischi inediti. Conversazioni civili, Terebinto Edizioni, 2021, pp. 136, € 12.00

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Il volume raccoglie una serie di asterischi, di cui D’Episcopo cura la rubrica nella rivista “Riscontri”. Questi però sono assolutamente inediti e affrontano argomenti vari di vita e di cultura di coinvolgente interesse contemporaneo.


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Maria Gargotta insegna materie letterarie presso il Liceo Artistico di Napoli. È autrice di testi poetici, narrativi e critici, che hanno ricevuto consensi e premi.

Godot lo stava aspettando. Due ricche raccolte di saggi su Leopardi

prima di copertinaSe lʼesistenza non ha senso, perché trascorrerla in una lotta incessante, esaminandola spietatamente per decenni e scrivendo migliaia di pagine sullʼargomento? E se un autore ritiene che lʼesistenza non abbia senso, ma poi la trascorre in una lotta incessante, esaminandola spietatamente per decenni e scrivendo migliaia di pagine sullʼargomento, perché milioni di persone passano il loro tempo a leggerlo e commentarlo? In estrema sintesi, questo è il “caso Leopardi”. Olschki ha da poco pubblicato due ricche raccolte di saggi a lui dedicate. La prima, Leopardi e la cultura del Novecento, contiene gli atti del convegno internazionale svoltosi a Recanati nel 2017: un punto fermo per tutti coloro che «onorano lʼaltissimo poeta» e filosofo. La seconda raccolta, Comunicare lʼinfinito, è invece tutta dedicata allʼarcinoto componimento del Recanatese, di cui nel 2019 cadeva il bicentenario della pubblicazione. Mettendo insieme entrambi i tomi, si rimane abbagliati nellʼaccorgersi che una riflessione su Giacomo Leopardi chiama in causa, di fatto, lʼintera letteratura occidentale da Omero in poi: o perché si tratta delle sue amplissime fonti, o perché è stato lui stesso a diventare fonte di ispirazione.

  • V. Dominioni – L. Chiurchiù (a cura), Leopardi e la cultura del Novecento. Modi e forme di una presenza, Atti del XIV Convegno di studi leopardiani (Recanati, 27-30 settembre 2017), Leo S. Olschki editore, Firenze, 2020, pp. IX + 548, € 78,00
  • Berardi – A. Lombardinilo – P. Ortolano (a cura), Comunicare lʼinfinito: orizzonti leopardiani, Leo S. Olschki editore, Firenze, 2020, pp. IX + 186, € 25,00

Dario Rivarossa ha per nickname “ilTassista Marino” in onore dei due sommi poeti barocchi partenopei, Torquato Tasso e Giambattista Marino. Nato in Piemonte, ha studiato e lavorato a Roma e Milano, e attualmente vive a Perugia con la moglie. È giornalista professionista, traduttore da inglese, tedesco e latino, conferenziere e illustratore. Con il Terebinto ha già pubblicato il romanzo Il Divino Sequel, tradotto il libro di Tessa Dick (ex moglie di Philip) Blade Runner 1971: il prequel, e curato l’antologia L’altro fantasy. Senza spade né draghi. Nel 2020, con l’editore umbro Bertoni, uscirà il suo poema epico post-moderno La Strige.


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