Carlo Crescitelli

CarloCarlo CRESCITELLI è il curatore delle nostre antologie di racconti inediti a tema fantastico, azione e avventura, il giudice del nostro concorso di narrativa e saggistica edita “Un libro in vetrina”,  tra i membri della Redazione più attivi nella pubblicazione di interviste agli autori e di recensioni delle novità editoriali, e l’animatore delle nostre promozioni video e social.  

Professionalmente, proviene dalle risorse umane e dalla vendita di oggetti d’arte e d’antiquariato etnico, e oggi ha indirizzato la propria curiosità verso la scoperta e la valorizzazione di nuovi talenti autoriali.

Ma è al contempo anche un apprezzato autore della nostra scuderia: suoi sono i saggi Settanta Revisited (Terebinto 2017) e la raccolta di racconti di viaggio A spasso con l’antiviaggiatore (Terebinto 2019).

Qui alcune interviste dal web:

 

Irpinia Tv: Scrittori e pandemia, intervista di Amedeo Picariello

Antonella Russoniello presenta “A spasso con l’antiviaggiatore”

“A spasso con l’antiviaggiatore”: diretta facebook con Marylu’ Lallo

“LibrIntervista” a cura di Giuseppe Bagno

Le antologie da lui curate

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Emilia Dente

denteAppassionata di vita, di storia e di poesia, Emilia Dente, è autrice eclettica e vagabonda felice sui sentieri delle parole con l’impegnativa missione di illuminare le profondità ambrate dell’anima tra impasti narrativi, sogni poetici, saggi storici, progetti di marketing culturale e valorizzazione della memoria. Per Riscontri cura le antologie poetiche e quelle di racconti della sezione “realistico-psicologica”. 
Per il Terebinto Edizioni ha già pubblicato la silloge poetica Nero come l’amore in cui riflette, specchiandosi, sul vortice complesso del sentimento amoroso, e diverse antologie di narrativa e di poesia a sua cura. 

 

Alcune delle pubblicazioni che ha curato

DANTE E SCIASCIA NEL NUOVO NUMERO DI “RISCONTRI”

riscontri

 

La rivista “Riscontri” dedica il primo numero dell’anno a due importanti anniversari: il settimo centenario della morte di Dante Alighieri e i cento anni dalla nascita di Leonardo Sciascia.

Al Sommo Poeta sono dedicati due articoli incentrati sulla ricerca di nuove interpretazioni della “Divina Commedia”. In Nuove esplorazioni dantesche, Dario Rivarossa analizza possibilità alternative all’identificazione di papa Celestino V col misterioso personaggio che oppose il «gran rifiuto». L’autore presenta infine anche qualche sorpresa nelle descrizioni dantesche di angeli e di personaggi femminili.

prima di copertinaGiancarlo Lombardi presenta invece una nuova proposta filologica sul famoso verso rompicapo «Pape Satàn, pape Satàn, aleppe!» (Inf., VII, 1), un’ipotesi collegata a filo doppio alla Profezia del Veltro (Inf., I, 100-112) e che – da Firenze – segue le tracce di Dante fino alle Fiandre.

In Le “acri sillabe” di Leonardo Sciascia, Paolo Saggese analizza invece la struttura della giovanile raccolta poetica dell’autore siciliano che – con taglio “neorealista” – racconta della terra natia Racalmuto.

Tra gli altri contenuti, il primo numero 2021 della Rivista – oltre all’Editoriale di Ettore Barra sulla nuova antropologia politica scaturita in Italia dalla pandemia – presenta anche i saggi di Milena Montanile e di Donato Sperduto, rispettivamente sulla vita “narrata” di Carlo Gesualdo,  tra «cronaca, romanzo e romanzesco», e su Carlo Levi.

È possibile abbonarsi a “Riscontri” attraverso il sito del Terebinto Edizioni (50 euro per l’abbonamento cartaceo, 20 per quello digitale). I nuovi abbonati riceveranno anche due volumi in omaggio: Alle origini della questione meridionale. Pasquale Villari, Giustino Fortunato, Guido Dorso e il magistero di Francesco De Sanctis (di Paolo Saggese), e il romanzo storico, ambientato nella Avellino di fine ’800, Il Taccuino del diavolo (di Mario Gabriele Giordano).

locandina

RISCONTRI N. 1 – 2021

prima di copertina


SOMMARIO DEL FASCICOLO

EDITORIALE

NEL VII CENTENARIO DELLA MORTE DI DANTE

STUDI E CONTRIBUTI

OCCASIONI

MISCELLANEA

ASTERISCHI

  • Francesco D’Episcopo, Nord e sud

RECENSIONI


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locandina

Pandemia e nuova antropologia politica

prima di copertinaIn molti hanno analizzato le analogie e le differenze tra l’attuale pandemia e i tanti morbi che, nella storia, hanno afflitto l’umanità. Interessanti e acute analisi di confronto sia degli aspetti sanitari che di quelli socio-economici. Dalla peste di Atene fino all’influenza spagnola del XX secolo, passando per le grandi pestilenze medievali e moderne. Nonostante le incolmabili differenze – per varietà della malattia e periodo storico – ciascun episodio si rivela utile oggetto di riflessione. In particolare potrebbe essere utile ripercorrere la Storia della colonna infame, pagine manzoniane dal grande significato etico sui protagonisti involontari di quasi ogni epidemia: i cosiddetti untori, che oggi si definiscono come “irresponsabili”. Fondamentale capro espiatorio anche dell’attuale, e completamente fallimentare, gestione pandemica.

In pochi, però, hanno notato e messo opportunamente in evidenza un elemento completamente inedito rispetto al passato. La privazione di una risorsa il cui godimento appartiene da sempre a tutta l’umanità, a prescindere dalle coordinate geografiche e culturali, e che in quanto tale è stata oggetto di profonde indagini filosofiche.

Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).


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