Riscontri N. 2 (2022)

SOMMARIO DEL FASCICOLO

EDITORIALE 

ETTORE BARRA, Elogio dell’astensione elettorale

SPECIALEEmpatia, essenza ed esperienza

FRANCESCO D’EPISCOPO, Sinergie. Scuola Eleatica, Scuola Medica, Scuola Empatica: il triangolo culturale del territorio salernitano, da Parmenide a Lerro

MENOTTI LERRO – Antonello Pelliccia,  Empatismo. Movimento letterario-artistico-filosofico e culturale sorto in italia nel 2020

LUIGI LEUZZI, La scuola empatica. Tra Empatia ed Empatismo

FRANCESCO D’EPISCOPO, La via della luce

GIUSEPPE LAURIELLO, L’empatia nella medicina salernitana

LUIGI LEUZZI, L’importanza simbolica della “Piramide Culturale del Cilento” ideata da Menotti Lerro

STUDI E CONTRIBUTI

MARCELLA DI FRANCO, Simbolismo e onirismo nella Digitale purpurea di Giovanni Pascoli

MICHELE MARIA SANTORO, D’Annunzio e la vita interiore. Invarianti psichiche dal Piacere all’Innocente

OCCASIONI

MILENA MONTANILE – ROSA TROIANO, In viaggio con Dante. Due riproposte in occasione del Centenario

PIERVITTORIO FORMICHETTI, Dante e l’Islam, l’Induismo e il Buddha. Legami ipotetici e tracce nella Commedia

LEONARDO LASTILLA, La lezione glocal di Jovine

MISCELLANEA

FULVIO TUCILLO, Le dinamiche letterarie dell’inconscio nell’opera di Carlo Di Lieto

PATRIZIA BESSI, Per Giuseppe Panella, ricordi e sentita emozione

ASTERISCHI

FRANCESCO D’EPISCOPO, La rivolta del Sud; Un mondo ingovernabile

RECENSIONI

DARIO RIVAROSSA, Essere liceale ed ebrea nel 1939. Il libro autobiografico di Marcella Olschki

FRANCESCO D’EPISCOPO, Viaggio letterario alla scoperta di Salerno

DARIO RIVAROSSA, Romanzi che dettano legge. Saggio sugli sviluppi culturali e giuridici dal Seicento a oggi

NICOLA PREBENNA, Le risonanze dell’illimite di Corrado Calabrò nell’analisi di Carlo Di Lieto

DARIO RIVAROSSA, Ariosto e Kafka in salsa pop. A proposito di un romanzo tratto da un fumetto

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Riscontri N. 1 (2022)

SOMMARIO DEL FASCICOLO

EDITORIALE 

Ettore Barra, Estetica del lasciapassare. Frontiere e prospettive della cittadinanza digitale

STUDI E CONTRIBUTI           

Elena Paroli, Fra leggi generali, analogia e forma simbolica. Note sul metodo leonardiano in prospettiva diacronica

Valentina Certo, Il Rinascimento e la riscoperta delle tecniche antiche. L’esempio della fusione a cera persa di Ghiberti

OCCASIONI   

Piervittorio Formichetti, Il «Gran Fior» del Paradiso. Dante, la Candida Rosa e il Sacro Graal                   

Tina D’Aniello, Sul Labirinto. Una struttura assurta a metafora dell’avventura esistenziale

Paolo Saggese, La scuola nella “questione meridionale”. Appunti su Rocco Scotellaro          

Luca Berdini – Riccardo Renzi, Petrolio di Pier Paolo Pasolini: quando il mito diventa epica

MISCELLANEA          

Carlo Di Lieto, Nicola Prebenna e “l’incontro con Dante”

Sangiuliano, I sensi nella poesia di Leopardi       

Samantha D’Angelo, Progetto multimediale MIAMA. Per una fruizione completa della creazione artistico-letteraria     

ASTERISCHI

Francesco D’episcopo, Ma che roba!; Retorica

RECENSIONI  

Antonio Filippetti, Ugo Piscopo rinascimentale   

Carlo Crescitelli, L’ansia del futuro, falso rimedio al male di vivere. La Sibilla Cumana prende vita e parola in un saggio di Rita Pasquetti

Dario Rivarossa, Vita breve e gloriosa dell’anfisbena. L’Accademia di Maria Giovanna Battista di Savoia

Carlo Crescitelli, Negli anni bui del sol dell’avvenire. La Romania comunista della gioventù di Teodor Flonta

Maria Gargotta, Una Commedia umana

Corrado Calabrò, La quinta dimensione della poesia

Carlo Crescitelli, Chi di social colpisce… Le inquietanti distopie web dell’Italia alternativa di Marco Venturi

Dario Rivarossa, Un concerto orecchiabile, ma non solo. Più vero del verismo. Una lettura innovativa di Giovanni Verga          

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Max Weber e la repubblica della scienza [Ettore Barra]

Da molto tempo, ormai, con particolare accentuazione negli ultimi anni, la nostra epoca assiste ad una graduale quanto inarrestabile modifica dello statuto della scienza. Sempre più persone affermano infatti di “credere nella scienza”, anche grazie alla sovraesposizione mediatica di alcuni scienziati che sembra studiata per trasformarli in personaggi televisivi.
Non mancano, inoltre, correnti di pensiero e partiti politici che hanno fatto della fede nella scienza il loro fondamento. Questa operazione è, però, corretta da un punto di vista filosofico? Può davvero la scienza assumere dei connotati religiosi e politici senza per questo snaturarsi?


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Ettore Barra è dottore magistrale in Scienze Storiche, specializzato in Storia medievale e rinascimentale. Si interessa anche di storia del Cristianesimo e di storia del pensiero e delle dottrine politiche, con particolare attenzione per il ’900. È il direttore di “Riscontri”, con il Terebinto Edizioni ha pubblicato i volumi: Tommaso d’Aquino e l’eternità del mondo (2015); Il pensiero politico di Costantino Grimaldi: Inquisizione e conflitto giurisdizionale nel Regno di Napoli (2017). Inoltre ha curato l’edizione critica del manoscritto inedito di Grimaldi Apologia contro la bolla di censura della Curia romana (2017).

 

Agostina Spagnuolo e il mistero sul diagramma del divenire [Emilia Dente]

A. Spagnuolo, Il tempo giusto, Controluna, 2018, pp. 72, € 9.90

“Scalzi pensieri bussano / alle porte della notte / lungo i luoghi della memoria “ e si incammina il poeta sui solitari sentieri in loro compagnia. Tra lame di luce e ombre sottili si incammina e il tempo, germoglio verde di fiori e di spine, si annoda al cuore, alla mente, all’essere smarrito e solo. Non è lineare il tempo, non è solo una sequenza coerente di eventi ordinati nell’archivio dei giorni, “ è un mistero / sul diagramma del divenire / il tempo” sussurra la poetessa, e in questo mistero ella si immerge completamente, liberandosi dai lacci di successioni cronometriche. nell’appassionata dimensione del tempo giusto, del tempo scandito dal battito del cuore e dalla luce degli occhi.

Appassionata di vita, di storia e di poesia, Emilia Dente, è autrice eclettica e vagabonda felice sui sentieri delle parole con l’impegnativa missione di illuminare le profondità ambrate dell’anima tra impasti narrativi, sogni poetici, saggi storici, progetti di marketing culturale e valorizzazione della memoria. Per Riscontri cura le antologie poetiche e quelle di racconti della sezione “realistico-psicologica”.
Per il Terebinto Edizioni ha già pubblicato la silloge poetica Nero come l’amore in cui riflette, specchiandosi, sul vortice complesso del sentimento amoroso, e diverse antologie di narrativa e di poesia a sua cura.


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Geografie emotive, emozioni localizzate. Viaggio dentro e fuori il Cortile Cacao di Cristina Schillaci [Carlo Crescitelli]

C. Schillaci, Cortile cacao, Operaincerta, 2019, pp. 190, € 10.00

“Cortile cacao” – romanzo premiato con menzione speciale al nostro concorso “Un libro in vetrina” 2021 – è un libro dalla scrittura felice, dove le cose non succedono: sono già successe. E noi  le riviviamo nel disincantato, ironico ripercorrere gli eventi di Bruna, la protagonista. Donna che soffre, ma sa anche ridersi addosso, tra esilaranti metafore proposte nel mezzo del dramma,  persona viva e vera che emerge in un diario dai toni del reportage giornalistico. Colpisce lo stile colorito, creativo ed ermetico, inusuale in una storia d’amore, e parimenti impressionano le ambientazioni: uu’onirica Parigi, una scanzonata Roma, una dolce e nostalgica Catania, una concreta Palermo, la spietata barca in mare e l’ansiogeno ristorante in spiaggia, un sognante Perù. E infine, il filosofico cortile del titolo, punto di partenza e di arrivo di tutto. I capitoli sono intitolati con  città o località, come immaginari set cinematografici: perché, come accade in un film, i luoghi che si avvicendano vengono pian piano fusi insieme in una tavolozza di emozioni che rimandano l’una all’altra, l’uno all’altro, e ci lasciano decifrare  le tante sfumature dell’umore di Bruna, le fasi del suo percorso. Poco invece percepiamo dei suoi interlocutori: lo sfuggente Noah, attore bello e dannato (altra chiave di lettura dei capitoli come scene di un film), le spiritose e un po’ ciniche amiche Pia, Alice e Irene, il divertente tassista/amico, tutti annunciati nella pagina iniziale, come comprimari o comparse di un’ipotetica sceneggiatura (ancora il cinema!). Sola eccezione: la cagnetta Guenda, spalla non a caso non umana, della quale provocatoriamente si indaga il genuino punto di vista animale. E così interiorizziamo un mondo che è magari anche il nostro, giusto un pochino più elegante, di maggiore lucidità: non è questo ciò che si chiede a una bella lettura? Compenetrarsi, emozionarsi, sorprendersi, riflettere… beh, complimenti, Cristina Schillaci: missione compiuta!

Carlo Crescitelli è nato ad Avellino, Irpinia, dove oggi vive, e va oramai per i sessanta. Gli piacciono: la musica rock e la world music, il cinema, i viaggi al freddo e alla pioggia, la letteratura fantascientifica, fantastica e misteriosa in genere. Ma non solo queste cose, e non necessariamente in questo ordine. Un’altra cosa che gli piace è scrivere storie: ma forse ancor più gli piace leggerle e raccontarle. È per questo che voi lo leggete qui, e che possiede tutti i romanzi di Emilio Salgari, e continua a mandare in giro il suo alter ego l’antiviaggiatore quando può.


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