ELISABETTA SANCINO E LA SILLOGE POETICA IL POMERIGGIO DELLA TIGRE (RISCONTRI POETICI 2020)

E. Sancino, Il pomeriggio della tigre, Terra d’Ulivi, 2018, pp. 112, € 11.00

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Poesia originale questa della raccolta “Il pomeriggio della tigre”, poesia  inquieta e sorprendente nell’implosione dell’energia creativa che scuote le pagine e crea trame infuocate di versi e di vita. “ Io ho dentro una luce che mi acceca ”, svela  la poetessa, affamata di emozioni  e, sulla scia chiara del profondo sentire,  si perde e si ritrova nell’orizzonte infinito dell’anima che fluisce libera nel canto poetico. È una poesia ruvida ed affilata che svela la forza ancestrale dell’essere inquieto e, nella sua indomita vitalità, l’autrice  riflette e  crea e diviene ella stessa poesia nel flusso sorgivo della lingua madre.   Notevole e di potente effetto l’uso sapiente delle sillabe aspre e vive che rendono le pagine della raccolta vibranti e intense, palpitanti nell’eco del cuore fremente, appassionanti nel riflesso luminoso dello spirito tormentato. La parola inesauribile che sgorga  dai rivoli dell’anima, e che è essa stessa frammento di anima , è il magma potente che scorre e che brucia nelle vene e nella penna di questa poetessa.


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Avventure, gli incontri impossibili di Luigi Malerba. Raccolta di novelle dalla scrittura comica e fantasiosa per riflettere e divertirsi 

Luigi Malerba, Avventure, Italo Svevo, 2020, pp. 110, € 15.00

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Cinque novelle per cinque coppie per niente anonime. Sono personaggi letterari, che tutti noi conosciamo, presi in prestito dall’autore per creare altre storie. Sono Sancio Panza e Anna Karenina, Frankenstein e Don Abbondio, Bertoldo e Turandot, l’Innominato e l’Uomo Invisibile, l’Otello di Verdi e l’Othello di Shakespeare.

Anna Karenina è perseguitata dal tentativo di Sancio Panza di sedurla e a un tempo distoglierla dal proposito di suicidio; la coppia Frankenstein-Don Abbondio ci mostra l’impossibilità di quest’ultimo di ottenere l’agognata tranquillità; il bifolco Bertoldo ha l’ambizione di sposare la principessa Turandot, ma per poco non avrà la testa mozzata e si salverà per la sua furbizia; l’Innominato è tentato dai progetti delinquenziali dell’Uomo Invisibile e non si sa come andrà a finire. Infine da un passato in cui il melodramma non esisteva, l’Othello di Shakespeare irrompe in un teatro lirico durante il primo atto dell’Otello di Verdi. È spaesato per i canti e le musiche per lui strani, è adirato con Arrigo Boito che ha cambiato “le parole del sommo fra tutti i commediografi”. La raccolta di novelle è attraversata dall’ironia, la comicità e la fantasia, da realtà e sogno, fabulazione e storia, perni delle opere più strutturate e celebri di Luigi Malerba.  Si resta agganciati alla lettura dalla strategia della sorpresa, dalla scrittura mutevole, inafferrabile, paradossale.


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Marina Vitali è appassionata di letteratura, docente di lettere di scuola secondaria in pensione da pochissimo, collabora con la Gazzetta di Parma da quando era studentessa universitaria. I suoi articoli trattano argomenti culturali e di attualità, analizzano fenomeni di costume. Ha pubblicato lettere su Italians-Corriere della Sera, blog di Beppe Severgnini. In Gioventù è stata redattore-capo di una rivista mensile locale “Parmamese”, collaboratrice di RadioParma, la prima radio privata italiana. Non ha mai pensato di iscriversi all’ordine dei giornalisti in quanto la vita l’ha portata su un’altra strada professionale. Scrive poesie da sempre tenendole per sé.

Le Conversazioni civili di Francesco D’Episcopo

Francesco D’episcopo, Asterischi inediti. Conversazioni civili, Terebinto Edizioni, 2021, pp. 136, € 12.00

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Il volume raccoglie una serie di asterischi, di cui D’Episcopo cura la rubrica nella rivista “Riscontri”. Questi però sono assolutamente inediti e affrontano argomenti vari di vita e di cultura di coinvolgente interesse contemporaneo.


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Maria Gargotta insegna materie letterarie presso il Liceo Artistico di Napoli. È autrice di testi poetici, narrativi e critici, che hanno ricevuto consensi e premi.

Richiamo irresistibile. Lovecraft tra fonti colte e capolavori del fumetto

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Esce anche in Italia la versione giapponese a fumetti – opera di Gou Tanabe – del Richiamo di Cthulhu di Howard P. Lovecraft, racconto che fu pubblicato in sordina nel 1928. Un racconto di fantascienza horror basato su miti inventati, che a sua volta con il passare del tempo è diventato un mito, trasposto in innumerevoli traduzioni, illustrazioni, saggi e graphic novel. Qual è il suo segreto? Si passano anzitutto in rassegna i principali maestri del fumetto che hanno dedicato storie disegnate o intere serie al genio di Providence, con particolare “richiamo” ad Alan Moore. Dopodiché parte la caccia alle fonti, da quelle imprescindibili a quelle almeno probabili, che stanno alla base del mito di Cthulhu. E ci si apre un intero mondo, dalla Bibbia a Freud, da Dante a Shakespeare, dal folklore a Einstein.


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Dario Rivarossa ilTassista Marino, nato a Cuneo nel 1969, vive attualmente a Perugia dove è sposato con Paola. Lavora come giornalista per il settimanale umbro La Voce e per Umbria Radio. Traduce da inglese, tedesco e latino; e da italiano a inglese. Cura il sito ambrose-bierce-in-italiano.blogspot.com. Artista digitale (profilo su Behance). Con Il Terebinto ha pubblicato, tra lʼaltro, il romanzo Il Divino Sequel e il saggio Dante fantasy. Collabora regolarmente con la rivista Riscontri, tra saggistica e recensioni. Ha inoltre pubblicato il poemetto neo-barocco dadaista La Strige. Città preferite: Torino e Napoli.

Spigolature zanzottiane. A proposito di echi da Virgilio e Orazio e di morti celebri di imperatori romani

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Cinque note dedicate a  raccolte di versi di Andrea Zanzotto, “IX Ecloghe” e “Sovrimpressioni”, e incentrate sulla risemantizzazione di luoghi virgiliani o oraziani, oppure alle morti di alcuni imperatori romani: Claudio, Nerone, Adriano. Notevole è la rilettura inedita dei classici, che acquistano così una nuova e inattesa “vita”.

Le “Ecloghe” confermano la preferenza per il modello virgiliano, mentre “Sovrimpressioni” si gioca tutta sulla raffinata riscrittura dei modelli.


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Studioso di letteratura latina e italiana del Novecento, di questione meridionale, Paolo Saggese Direttore del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, dottore di ricerca in filologia greca e latina, già docente nei Licei classici, dirigente scolastico, autore o curatore di più di cinquanta volumi, nonché di tre brevi romanzi sulla corruzione.