Vincitori del concorso Riscontri Letterari 2022

Ancora una grande edizione per il nostro concorso nazionale dedicato ai racconti brevi e alle illustrazioni. Ringraziamo i curatori, Carlo Crescitelli ed Emilia Dente, per il sempre attento e lavoro di valutazione. Presto saranno disponibili le relative antologie, intanto è arrivata l’ora di rivelare i nomi degli autori vincitori:

SEZ. A – REALISTICO/PSICOLOGICA

  • Battelli Angela 
  • Cammisa Francesca 
  • Dall’Oca Irene 
  • Esposito Laura 
  • Fucci Manuela 
  • Goffi Ettore 
  • Lastilla Leonardo 
  • Martucci Vittorio 
  • Pallini Ignazio 
  • Reydich Diana 
  • Tozzola Alessandro 
  • Tranquilli Francesco 
  • Valli Rubina 
  • Zanotti Carolina

SEZ. B – FANTASY

  • Kenji Albani 
  • Angela Battelli 
  • Anna Bottura 
  • Ida Daneri 
  • Cristina Donati 
  • Patrizia Lo Bue 
  • Maria Angela Maretti 
  • Felicia Marotta 
  • Giovanni Minio 
  • Monia Minnucci 
  • Pietro Rainero 
  • Riana Rocchetta 
  • Alessandro Tozzola 
  • Corrado Tringali 
  • Adriano Viola 

Il ritorno del commissario Melillo

In tutte le librerie  e su tutte le piattaforme digitali sono disponibili, da qualche giorno, i  due volumi di FRANCO FESTA: “LA GIOVENTU’ DEL COMMISSARIO MELILLO. AVELLINO 1946-1964 ( 420 pg. 18 eu)” e “LA SOLITUDINE DEL COMMISSARIO MELILLO. AVELLINO 1970-1985. ( 710 pag. 18 eu)” , EDIZIONI ROBIN TORINO. Non si tratta di una semplice ristampa dei sei romanzi del famoso e amato commissario , ormai  introvabili, ma di molto di più. D’altronde solo i lettori più fedeli hanno letto tutti i romanzi. I più distratti solo il primo: “Delitto al Corso”. Altri ne hanno letto solo qualcuno qua e là, nel corso dei 12 anni in cui sono state pubblicate le avventure dell’ investigatore avellinese.

Quale è il senso dell’importante operazione editoriale della Robin? E’ molto evidente.  Frammenti avvincenti si sono ricomposti in un disegno chiaro, storie sparse hanno trovato un percorso unitario, indagini di dolore, di morte e di amore si sono saldate in un quadro che è quello della città dell’autore, di Avellino, dal 1946 al 1985. Le due nuove introduzioni aiutano il lettore durante questo percorso. Così alla fine anche chi ha già letto le storie di Melillo può tornare a stupirsi e ad amare di nuovo le creature letterarie di Franco Festa. E anche l’autore, che li ha scritti, ha dichiarato di essere  rimasto meravigliato e avvinto da questo nuovo punto di vista.

È appena uscito “A.T. Allarme Terra”, il nuovo libro di Carlo Crescitelli


A.T. Allarme Terra

Che cosa accadrebbe se, un brutto giorno, ci accorgessimo che i mutamenti climatici hanno prodotto effetti opposti a quelli previsti e attesi, e ci  ritrovassimo magari ad affrontare giganteschi sciami di miliardi di aggressive api impazzite, calate dall’Artico in simbiosi con orde di famelici orsi polari mutati, nel quadro di una strisciante colonizzazione zombie della società, in uno scenario che prelude a ulteriori, imprevedibili nuove catastrofi?
A.T. ALLARME TERRA – SOS UN PIANETA AL COLLASSO è la distopia satirica di un futuro prossimo in cui un team di cinque giovani donne dalle risorse superumane si batte per la sopravvivenza dell’ecosistema e della stessa umanità, mettendo in campo allo scopo vere e proprie strategie militari, mentre i poteri occulti che muovono i fili del mondo fanno sempre più fatica a tenere sotto controllo la situazione (vale a dire a sfruttarla a loro esclusivo vantaggio). Chi prevarrà in questa guerra senza quartiere, che pare assicurare ai vari contendenti soltanto effimeri successi? Difficile dirlo… fino al prossimo trauma planetario.

Editore:  Altromondo         ISBN: 9788833302942
Autore:  Carlo Crescitelli   Prezzo: € 13,00
Genere: fantascienza        Pagine: 104

Autore:
CARLO CRESCITELLI è nato nel 1963 ad Avellino, dove vive e opera.  È autore, sceneggiatore, curatore e critico editoriale, prevalentemente nell’ambito della letteratura fantastica e fantascientifica. Suoi ultimi volumi pubblicati: il saggio Settanta Revisited (guida sballata e verbosa per l’anziano rincattivito di questi anni millennovecentoduemili) e la raccolta di racconti A spasso con l’antiviaggiatore, entrambi pubblicati con Il Terebinto Edizioni.

Illustratore:
LORENZO UCCHEDDU
è nato a Cagliari nel 1993. Nel 2017 si traferisce a Roma dove completa la Laurea in Cinema, Televisione e Produzione Multimediale e si occupa di disegno, montaggio e sceneggiatura. Dal 2019 lavora come illustratore e grafico freelancer, collaborando a decine di progetti nel campo della narrativa per bambini e ragazzi, dei giochi da tavolo e delle app.

E-mail: u fficiostampa@cinquantuno.it
Ordini: ordini@cinquantuno.it
Info sul sito https://www.cinquantuno.it/shop/altromondo-editore/a-t-allarme-terra-sos-un-pianeta-al-collasso/

Amore e fede nella proposta poetica di Monia Gaita e di Antonietta Gnerre

La poesia: “Una proposta di civiltà”. Questo il titolo della kermesse che animerà il Circolo della Stampa di Avellino, sabato 21 maggio 2022 alle ore 18:00.
Un importante appuntamento con due autrici irpine di respiro nazionale: Monia Gaita e Antonietta Gnerre.
Gaita presenterà il libro “Non ho mai finto”, Edizioni La Vita Felice. Un’opera dal linguaggio lirico alto, che crea con accostamenti ibridi, anche attinti a un lessico tecnicistico e comune, una genealogia solida di originalità e di forza.
Gnerre, invece, “Quello che non so di me”, Edizioni Interno Poesia. Una raccolta di liriche caratterizzate da una riflessione collettivizzante che abbraccia l’amore, il distacco, la fede, la maternità, la femminilità e l’impegno civile come aspirazione all’innocenza da riacquisire nella comune umanità.

L’evento culturale, patrocinato dalla Regione Campania e dalle principali istituzioni, si aprirà con i saluti di Gianni Festa – direttore de “Il Quotidiano del Sud”.
I rilievi critici saranno affidati a Ilenia D’Oria – presidente Archeoclub d’Italia Avellino, e Vincenzo Fiore – scrittore e filosofo. A moderare il confronto, Stefania Marotti – giornalista de “Il Mattino”. Letture e musica a cura di Piano Terra Duo.

Gli enti e le associazioni promotrici:
Regione Campania, Provincia di Avellino, Comune di Avellino, Comune di Prata di Principato Ultra, Comune di Montefredane, Ordine dei giornalisti della Campania, Unpli Campania, Unpli Avellino, Archeoclub d’Italia, Interno Poesia editore, La Vita Felice edizioni, Festa del libro e della lettura di Ostia, Piano terra duo, Festa dei libri e dei fumetti di Avella, Università del tempo libero, Ni Una Menos, Lotta per la vita, Premio Prata, Proloco Montefredane, Ultimi, Ascolto donna, Associazione Agorà, Delta 3 editore, Scuderi editrice, Pantaleone Museum, La piccola cometa.

Antica modernità. Il Seicento manzoniano alla luce dell’oggi nella lettura critica di Clelia Biondi

di Carlo Crescitelli

 

prima di copertina3Clelia Biondi ci ha proposto, nel suo “Coll’ago finissimo dell’ingegno. Postille ad alcune pagine dei Promessi Sposi”, uno sguardo sulla società contemporanea che oggi acquista inquietante attualità. Il punto di partenza dell’indagine letteraria sono i capitoli XXVII, XXXI, XXXI e XXXVII dei Promessi Sposi di Alessandro Manzoni, presentati, analizzati e comparati sia nella loro originaria stesura, quella contenuta nel Fermo e Lucia, che in quella definitiva, nonché nelle loro connessioni alla Storia della colonna infame. Vale a dire i celebri passi dell’opera nei quali fanno la loro apparizione la figura semicomica di Don Ferrante, e la sua astrusa biblioteca, e dove si snodano le drammatiche vicende della peste milanese. Ma il vero oggetto di indagine del saggio di Clelia Biondi è il secolo diciassettesimo, quel Seicento lezioso e bizzarro, ma anche vitale, sospeso tra passato e futuro, proiettato verso la modernità così come schiavo dei lacci di ignoranza e superstizione che ancora lo avvincono. Quel Seicento dove convivono dialetticamente e spettacolarmente aristotelismo e demonologia, primi metodi scientifici e dubbia, arcaica magìa. Qui, nella favolosa biblioteca di Don Ferrante – così come tratteggiata dall’affresco narrativo manzoniano, che elenca e chiama in causa, profilo dopo profilo, i dotti e talora semioscuri autori dei volumi citati, non senza offrircene la versione distorta e ed inconsapevolmente caricaturale del proprietario e appassionato lettore dei libri suddetti – proprio qui, proprio per questo, possiamo affermare che è la Storia a venirne fuori, la Grande Storia del mondo intesa come maestra di vita e bussola etica. E ciò succede, come in ogni trattato a sfondo filosofico che si rispetti, a mezzo di una serie di singolari argomentazioni a contrario: singolari per noi, non certo per i maestri ottocenteschi, che ben sapevano porre la questione della deviazione dal vero, o dall’utile, o dall’interessante, per tornare alle celeberrime categorie manzoniane.

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2020) di “Riscontri”