Napoli o Morte. L’ultimo Leopardi e i Paralipomeni

riscontri_copertina n. 2Giacomo Leopardi trascorse a Napoli il periodo estremo della propria vita. Una contingenza, ma che influì in profondità sui temi della sua poesia, provocando novità anche a livello stilistico. Il gusto del macabro, per fare un esempio (che era molto diffuso nel Romanticismo, ma non certo, finora, nel cantore dell’Infinito). La città di Pulcinella viene descritta nei suoi paesaggi e nelle sue dinamiche sociali negli ultimi Canti, tra ritratti di donne defunte e La ginestra. Lo spettacolo affascinante e inquietante del Vesuvio, il Golfo, l’archeologia, i politici corrotti, i rivoluzionari da salotto, la povera gente. Ma soprattutto, lì a Napoli, fino all’ultimo respiro, Leopardi arriva alla resa dei conti definitiva con se stesso: i Paralipomeni della Batracomiomachia. E per capovolgere le ideologie correnti, arriva a immaginare – probabilmente per la prima volta nella poesia italiana – un viaggio nel tempo fino all’Era dei dinosauri. Altro che favoletta sui topi e sui granchi!


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Dario Rivarossa ilTassista Marino, nato a Cuneo nel 1969, vive attualmente a Perugia dove è sposato con Paola. Lavora come giornalista per il settimanale umbro La Voce e per Umbria Radio. Traduce da inglese, tedesco e latino; e da italiano a inglese. Cura il sito ambrose-bierce-in-italiano.blogspot.com. Artista digitale (profilo su Behance). Con Il Terebinto ha pubblicato, tra lʼaltro, il romanzo Il Divino Sequel e il saggio Dante fantasy. Collabora regolarmente con la rivista Riscontri, tra saggistica e recensioni. Ha inoltre pubblicato il poemetto neo-barocco dadaista La Strige. Città preferite: Torino e Napoli.

Spigolature zanzottiane. A proposito di echi da Virgilio e Orazio e di morti celebri di imperatori romani

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Cinque note dedicate a  raccolte di versi di Andrea Zanzotto, “IX Ecloghe” e “Sovrimpressioni”, e incentrate sulla risemantizzazione di luoghi virgiliani o oraziani, oppure alle morti di alcuni imperatori romani: Claudio, Nerone, Adriano. Notevole è la rilettura inedita dei classici, che acquistano così una nuova e inattesa “vita”.

Le “Ecloghe” confermano la preferenza per il modello virgiliano, mentre “Sovrimpressioni” si gioca tutta sulla raffinata riscrittura dei modelli.


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Studioso di letteratura latina e italiana del Novecento, di questione meridionale, Paolo Saggese Direttore del Centro di Documentazione sulla Poesia del Sud, dottore di ricerca in filologia greca e latina, già docente nei Licei classici, dirigente scolastico, autore o curatore di più di cinquanta volumi, nonché di tre brevi romanzi sulla corruzione.

Le trasformazioni della metamorfosi. Da Ovidio a oggi

di Dario Rivarossa

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L’influsso delle Metamorfosi di Ovidio sulla cultura occidentale è stato immenso. E non solo su Dante o sull’arte rinascimentale, ma già molto prima, fin dal Nuovo Testamento! Dove ci sono autori che usano disinvoltamente il termine «metamorfosi» addirittura riferendosi a Gesù Cristo, e altri che, proprio per le sue ascendenze pagane e un po’ osé, si rifiutano di usarlo. Una rapida carrellata sulle trasformazioni del Divino dal I secolo d.C. a oggi, dai remake barocchi fino alla fantascienza e al cinema.

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2020) di “Riscontri”

Gesù e Maria nel Corano. Riscontri Evangelici

di Raffaele Di Zenzo

 

prima di copertinaDa una lettura attenta del Corano si vede che Gesù e Maria hanno una posizione speciale nel Corano, che dichiara la Torah di Mosè e il Vangelo di Gesù sono “Luce e Guida per le genti”.

La prima parte del Corano ha un’origine meccana in cui si trovano molti riferimenti a personaggi ed eventi del Vecchio e del Nuovo Testamento e dimostrano che l’islam ha un substratum giudeo-cristiano. Era iniziato come un movimento monoteista contro il pantheon di 360 idoli dei beduini del deserto arabo.

In questo contesto Gesù e Maria occupano una posizione di grande rispetto e onore. Maria è chiamata “Eletta, fra tutte le donne del mondo… O Maria, Dio ti annunzia la Lieta Novella di una Parola da Lui proveneinte, il suo nome è Messia, Gesù figlio di Maria, eminente in questo mondo e nell’Altro. Uno dei più vicini a Dio”.

Perciò il Natale è anche una celebrazione coranica e islamica.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 1 (2020) di “Riscontri”

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Raffaele Di Zenzo è originario di Serino, (Avellino). Dopo il liceo classico è emigrato negli Stati Uniti, dove ha continuato i suoi studi all’università dell’Illinois a Urbana, dove insegnava il professore-umanista Rocco Montano dell’universita’ di Salerno. Nella sua tesi di dottorato “Storia e Letteratura in Giovanni Verga“, ha dimostrato come il realismo di Francesco De Sanctis e il verismo di Giovanni Verga abbiano continuato lo spirito del Risorgimento di immettere la nuova Italia verso una via repubblicana e democratrica: “Casa nuova bisognava fare, e il popolo aveva ad essere re”.

Ha insegnato italiano alla Loyola University di Chicago. Ha contribuito al programma di Italian American Studies all’universita’, con la sua collezione “Italian American Trasures“, in cui c’è incluso anche uno studio su “Joseph Tusiani: Poeta e scrittore in quattero lingue: italiano, inglese, latino e dialetto garganico”, pubblicato da Riscontri.

L’utilizzo politico della genealogia di Enea. Dalle guerre macedoniche ai giorni nostri

di Giovanni Liberti

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In questi ultimi anni c’è un rinnovato interesse verso la figura di Enea e verso l’Eneide di Virgilio, interesse dettato anche da fattori attuali come i flussi migratori dall’Africa e dal Medio Oriente. La raffigurazione dell’Enea migrante è stata rifiutata ricorrendo in modo decontestualizzato alla sua genealogia o alle origini della stirpe Troiana. Questo articolo è una ricostruzione delle principali varianti del mito della fondazione di Roma, in particolare gli aspetti della genealogia di Enea e il suo utilizzo nel discorso politico del mondo antico e del XV secolo.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 3 (2019) di “Riscontri”

La rivista è distribuita nelle librerie fisiche e in quelle online

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Giovanni Liberti è un semplice appassionato di storia antica e medievale; laureato in storia nel lontano 2011 attualmente scrive su alcuni quotidiani digitali della provincia di Napoli e cura il sito deipnosofista.com