Il caso Ivanyc. Mistero, autobiografia e introspezione in “Perekati-pole” di Anton Cechov

di Maurizio Masi

prima di copertina3Il testo presenta una lettura del racconto di Anton Cechov Perakati Pole (Il cardo errante) cercando, dopo una breve introduzione al testo, d’indagare sulla personalità e sulla figura del protagonista principale: Aleksandr Ivanyc, giovane studente ed ebreo convertito in cerca di sé. L’analisi tenta anche di fornire un quadro accurato di interpretazione dell’ambiente dove si svolge il racconto, cercando di evidenziare come il primo serva all’esplicitazione della storia e della psicologia del protagonista, dei suoi turbamenti, delle sue paure, nonché del suo complesso ed inusuale vissuto che egli confessa apertamente ad un comune pellegrino durante una notte trascorsa insieme in una tetra e severa camera della foresteria del monastero di Sviatogorsk.

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2020) di “Riscontri”

Maurizio Masi è Dottore di ricerca presso la Facoltà di Lettere dell’Università degli Studi di Firenze dove ha conseguito il Dottorato in Letteratura italiana lavorando ad una tesi sulla prima narrativa di Paolo Volponi. Collabora a “Studi italiani” e alla “Rassegna della letteratura italiana”. S’interessa, soprattutto, di  letteratura italiana e russa dell’Otto/Novecento, del rapporto tra scrittura-autobiografia e tra scrittura e psicoanalisi.