“RISCONTRI” N. 2-3 (2018)

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SOMMARIO DEL FASCICOLO

 

Francesco D’Episcopo, «Riscontri» di vita e di cultura

 

EDITORIALE

Ettore Barra, Il governo dei mercati

 

STUDI E CONTRIBUTI

Alessandro Ruffo, Napoleone in Egitto. Incomprensioni e fraintendimenti agli albori dell’orientalismo moderno

Marco Mercato, Il sogno concreto. Dalla città ideale alla città reale nel secondo Quattrocento

Raffaele Di Zenzo, Joseph Tusiani: poeta e scrittore in quattro lingue

John Butcher, Remo Ceserani commentatore dell’Orlando furioso

 

OCCASIONI

Dario Rivarossa, Vittorio Pica: lʼumile coraggio dellʼuomo atlante

 

MISCELLANEA

Francesco Barra, Fra Diavolo e Lèopold-Sigisbert Hugo

Tina D’Aniello Di Benedetto, Scienza e tecnica nella ricerca archimedea

Lorenzo Mori, Il pericolo ottomano in Europa. Giovanni III Sobieski e l’assedio di Vienna

Mario Losco, Cinque nuove indagini crociane

 

ASTERISCHI

Francesco D’Episcopo, Decadenza della cultura

 

RECENSIONI

Giuseppina Di Luna, Una lanterna accesa nell’oscurità dei nostri tempi. Gli aforismi di

Mario Gabriele Giordano

Arianna Cerusa, La Trinità Bantu. Viaggio nella Svizzera di Max Lobe

Mariella Zarrilli, Viaggio nei Seventies. Gli anni settanta di Carlo Crescitelli

 

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Scienza e tecnica nella ricerca archimedea

di Tina D’Aniello Di Benedetto

 

copertina def 2Nel contesto della cultura ellenistica alessandrina, il Metodo – opera breve di Archimede ritrovata nel 1907 dal professore danese Joan Ludwig Heiberg in un antico codice – permette una puntuale caratterizzazione della ricerca archimedea.

Eccelso matematico e geniale ingegnere, Archimede spicca tra gli accademici alessandrini, pari ad Euclide, per le rigorose esposizioni logiche delle sue scoperte; solo all’amico Eratostene, cui è dedicato il Metodo, confida il suo approccio empirico ai problemi, il suo procedere nella ricerca con l’uso di strumenti tecnici come le bilance, le sue intuizioni di applicazioni pratiche, inconcepibili nell’ambiente della cultura alessandrina.

Archimede, pertanto, si sposta in Egitto e in Sicilia, in contesti più aperti alle sue intuizioni, alle sue sperimentazioni, alle sue applicazioni pratiche. Proprio a Siracusa muore per mano di un soldato romano; la sua tomba viene ritrovata da Cicerone che la riconosce per le incisioni che riportano una sfera inscritta in un cilindro.

Archimede è un autentico antesignano della fisica come scienza che – dopo quasi due millenni – nascerà in Italia, grazie al genio di Galileo Galilei.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2-3 (2018) di “Riscontri”

 

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Tina D’Aniello Di Benedetto è nata a S. Antonio Abate (Napoli), ha studiato al liceo classico “Plinio Seniore” di Castellammare di Stabia e si è laureata in Matematica e Fisica all’Università Federico II di Napoli. Ha insegnato nel liceo classico “Torquato Tasso” di Salerno pubblicando sull’Annuario del liceo articoli su temi didattici e scientifici. Ha collaborato con il Dipartimento di Scienze dell’antichità dell’Università di Salerno con ricerche su testi di Euclide e di Archimede. Interessata alle questioni epistemologiche, ha pubblicato sulla rivista “Riscontri”, Sabatia Editrice, Anno XXXIV N. 3-4; Anno XXXVI N. 3-4. Ha pubblicato anche testi di poesia:

Il vento del tempo, Edizioni AssoNoi, 2012.

Dal giardino delle Esperidi, Edizioni AssoNoi, 2014.

Voci del silenzio, Edizioni AssoNoi, 2016.