IN LIBRERIA #5

a cura di Carlo Crescitelli

Ancora consigli di lettura per voi, scelti fra le candidature al nostro concorso letterario per volumi editi di questa primavera, “Un libro in vetrina”.

Apriamo con una coppia di personalissime analisi a tema europeistico: una incisiva storia antropologico-culturale del vecchio continente dall’antichità ad oggi (Amati), e un esaustivo stato dell’arte del processo evolutivo in corso e delle prospettive etico-politiche prossime future dell’Unione (Bellagarda). Proseguiamo poi con un’altra coppia di gustosi studi letterari: sulle implicazioni critico-ideologiche sottese a caratterizzazioni di personaggi e vicende de I Promessi Sposi (Biondi), e sul tratteggio e sul messaggio delle figure femminili nelle opere di Torquato Tasso (Bosisio). E chiudiamo le menzioni della sezione saggi con un’attualissima riflessione sul gap socioculturale del sud Italia, e sulle ragioni profonde del suo mancato sviluppo (Ciccarelli).

Veniamo ora alla sezione narrativa. Qui potrete scegliere fra una classica, appassionata saga fantasy fatta di avventuroso eroismo e palpitante coraggio (Donini), un’ispirata distopia a più direzioni sui destini del mondo e sul vero senso della guerra (SteGat), e ben  due viaggi sul cammino di Santiago: due itinerari dell’anima nei quali la strada percorsa porta pian piano a vecchie risposte esistenziali e nuove domande sul domani (Leonelli), o viceversa rivela  presenze misteriose e fantastiche al di là del visibile e dell’umano (Mazzucco). O magari decidere, se vorrete, di farvi testimoni della forte, necessaria, inevitabile affermazione identitaria di una famiglia italiana lungo un secolo e mezzo di storia nazionale intrecciata a private vicende (Montanari),  piuttosto che calarvi  in due esilaranti intermezzi umoristici: le quotidiane avventure  di ordinaria follia alla mercé di un assertivo e simpaticissimo gatto (Cremaschi), o le perle filosofiche di un simposio casalingo tutto partenopeo, denso di saggezza e di passione per la vita (Ciccarelli). O perché no, volendo, prendere parte, su una nave da crociera, a una intrigante indagine che ha tutti i ritmi classici di una partita a scacchi con l’assassino; (Compagnoni); o rivivere con empatia e trepidazione i tremendi, recenti giorni dell’esodo dei profughi e dell’incubo di attentati (Pujia); o assistere invece con compiacimento alle disinvolte avventure erotiche e sentimentali di un intraprendente giovanissimo intellettuale (Corrado). Ancora indecisi?  Per voi, due storie dalle isole. Dalla Sardegna, una solitaria retrospezione psicologica all’infanzia, rivissuta in età adulta con l’aiuto di evocazioni oniriche e guide simboliche (Fenu), e dalla remota provincia siciliana un realistico dramma di pedofilia nascosta e di crudeli emarginazioni di paese (Palumbo Piccionello). E per concludere, le dure tappe di tutta una vita. Quella di chi ha lasciato le sue campagne venete per raggiungere il fronte, subire la prigionia, e affrontare infine gli anni della ricostruzione e dello sviluppo (Lazzarini); e quella di due donne, di generazioni e di terre lontane tra loro, così diverse eppure così simili, accomunate come sono dalla stessa oscura ferita (Fusco).

Qui le copertine dei libri citati, e per ognuno il link al quale poter soddisfare la vostra curiosità: buoni approfondimenti!

 

 

SAGGI

ROMANZI

IN LIBRERIA #4

a cura di Carlo Crescitelli

 

Benvenuti alla quarta puntata del nostro appuntamento di segnalazioni editorialiindividuate tra le candidature pervenute alla recente edizione del nostro concorso per lavori editi “Un libro in vetrina”. Stavolta sarà proprio il numero quattro a guidarci nei nostri consigli di lettura: prima quattro saggi, e poi quattro lavori per ciascuno di quattro diversi generi narrativi proposti.

Incominciamo dai saggi. I segreti degli archivi notarili del paese molisano di  Campodipietra dal Seicento al Novecento, e con essi tutta la sua storia e vita vera lungo tre secoli, indagata e svelata certosinamente per noi da Libero Cutrone e Gioele Di Renzo; tutta l’affascinante peculiarità e complessità del pianeta Cina spiegata da Silvana Goldoni in una accattivante forma di dialogo filosofico; le intriganti riflessioni trasversali di Carlo Emilio Grillo intorno al tema della vendetta e delle sue molteplici implicazioni paragiuridiche; e infine, la tradizione della canzone napoletana che, approdata oltreoceano nel bagaglio degli immigrati di duecento anni fa, trasforma in nuova la vecchia emozione e si fa magicamente tango, nel sorprendente studio di Giovanni Antonio Miceli.

E andiamo ai romanzi. Quattro originali incursioni nel noir e nel drama, per raccontare gli incubi terribilmente reali della pedofilia (Raphaella Angeri), le contraddizioni e le insospettabili tensioni della Napoli bene (Luigi Bartalini), gli inconfessabili misteri di una Milano crepuscolare e inquietante (Angelo Basile), le verità nascoste che allontanano e dividono due sorelle (Grazia Cormaci). Quattro avvincenti avventure nel turbine della guerra, vissute a cavallo di varie epoche: nei cruciali momenti conclusivi che decideranno il destino del mondo martoriato dalla Seconda Guerra Mondiale (Alessandro Abbate), tra i dilemmi e le scelte da compiere nel calderone afghano degli ultimi decenni (Gianluca Ellena), alle prese con l’eredità imbarazzante dei crimini del colonialismo italiano in Africa (Guido Quagliardi), a margine delle lotte per il potere e degli intrighi di corte del Medioevo visconteo (Roberta Soverino). Quattro raccolte di racconti, o testimonianze, o diari: una eclettica, anticonformista rassegna di situazioni conflittuali con il divino (Daniele Coppa), un divertente excursus di allegra napoletanità quotidiana (Ivana Greco), il drammatico ingresso e la difficile uscita dal subdolo tunnel dell’anoressia (Laura Bi), gli imprevedibili inghippi di vecchie lettere dimenticate e riscoperte (Simona Rossi). E per finire, quattro particolarissime storie di viaggio: nella potenza devastante della natura che si abbatte sul Sud Est asiatico (Nadia Cerchi), nei trasgressivi universi giovanili anni Ottanta (Sergio Ciano), nell’ancestrale, esotica Sicilia di inizio Ottocento (Patrizia Lo Bue), dietro le mura di un convento di clausura (Laura Calderini).

A voi tutti i links: alla prossima!

 

 

SAGGI

 

ROMANZI

 

IN LIBRERIA #3

a cura di Carlo Crescitelli

 

Terzo numero della nostra rubrica di segnalazioni editoriali; che abbiamo compilate per voi scegliendo tra i lavori che, fra i tanti pervenuti al nostro recente concorso “Un libro in vetrina”, ci sono sembrati di particolare interesse.

Partiamo con i saggi. Tre originali titoli di storia: Filiberto Ciaglia ci produce una cronaca criminologica dell’Abruzzo postunitario attraverso gli atti dell’epoca del tribunale di L’Aquila, Domenico Palermo ci racconta la realtà e l’eredità culturale dei movimenti giovanili protoambientalisti tedeschi di inizio Novecento, e Agostina Spagnuolo, indagando il catasto pre e postnapoleonico, ci descrive il tessuto sociale irpino a cavallo tra Settecento e Ottocento. Due affascinanti proposte di arte e letteratura: il destino iconografico del personaggio tragico di Alcesti lungo i secoli, tracciato da Valentina Motta, e l’analisi delle valenze psicopedagogiche della fiaba – e delle fiabe di Roberto Piumini in particolare – operata da Alan Rossi. A chiudere questa nostra rassegna di saggistica, il bel progetto solidale di Stefania Catallo: un reportage illustrato di storie di donne vittime di violenza, sostenuto da illustrazioni di noti esponenti della street art.

Grande varietà di suggestioni anche sul fronte della narrativa. Parliamo di viaggi, e di variegate emozioni di viaggio. Attraverso incontri e dialoghi rivelatori con personaggi/specchio delle proprie stesse consapevolezze, nella Edimburgo di Paolo Penna; a spasso con le anime disilluse che, alla ricerca di calore umano che possa dare un senso alle loro esistenze, errano solitarie nella malinconica Dublino notturna di Maida Bovolenta; alla scoperta di messaggi d’amore che travalicano e superano i secoli, nella Praga misteriosa e dolce di Matteo Rossi. Ma anche di viaggi emozionali a ritroso nel tempo: nelle ansie adolescenziali, e giovanili turbolenze liceali degli anni novanta, nella Roma di Anna Pasquini, o viceversa tra avventurose incursioni all’alba dei tempi e ai confini del mondo, nei manoscritti dimenticati di Marco Parisi.

E parliamo di thriller. Dei lucidi abissi del terrorismo islamico, che nel romanzo di Alessandro Pugi diventano il classico, tragico errore fatale sviluppatosi all’interno di un sistema Italia troppo spesso concentrato su altro. Delle pulsazioni mediterranee della Sardegna umbratile di Massimo Torsani, sospesa tra richiami ancestrali e nuove urgenze sociali.  Delle insidiose trappole della provincia sonnacchiosa e inquieta di Assunta Marinelli, che scattano proprio quando pensavi di avere tutto sotto controllo. Ma anche di enigmi brillantemente risolti: quelli sofisticati e beffardi dei racconti matematici di Pietro Rainero. Così come pure di eventi invece ancora da decifrare e connettere completamente: quelli incerti ed ondivaghi dell’ultimo quarantennio di storia, sul cui sfondo si snodano le vite riflesse – e perplesse – dei giovani personaggi all’alba della maturità raccontati da Antonella Luisa Caridi.

E per finire, una scala reale di autrici che ci mostrano le complicate vite di altre donne. I tortuosi e rischiosi percorsi esistenziali a tripla direzione di Clara e Lucilla, le protagoniste sfortunate e ferite di  Mirella Esse; l’incredibile ritrovarsi e riconoscersi, a cavallo dei secoli e già con un piede nel futuro, di Antonia e di Clelia, speculari creature di Anna Martellotti; le tristezze passate e mai dimenticate, che si sommano alle terribili brutte avventure presenti, della dolce Aurora di Erica Brusco; la relazione difficilissima ed impari della Anita di Gloria Venturini,  che si ritrova incredibilmente a sua volta vittima di una vittima/carnefice; le quotidiane piccole grandi ambasce, e gli inconsapevoli, inevitabili errori, delle solari Giulia e Sofia di Floriana Naso.

Anche per questa volta da parte mia è tutto: a voi i link, le copertine, ed il gusto e il piacere di approfondire, dove vorrete. Alla prossima!

 

 

 

SAGGI/DIARI

 

ROMANZI/RACCONTI

 

IN LIBRERIA #1 – segnalazioni letterarie

 

a cura di Carlo Crescitelli

 

Questa nuova rubrica di segnalazioni librarie parte con i lavori degli autori ed autrici che avremmo voluto qui con noi ad Avellino in maggio, per la mancata edizione di esordio del Festival “Riscontri d’Autore”. Consigliarvene la lettura oggi da queste pagine vuol dire per noi un po’ sconfiggere l’avversità che ci ha negato il piacere di averli fisicamente nostri ospiti nei salotti letterari che avevamo in programma per loro; dunque passiamo senz’altro a farne la sia pur virtuale conoscenza.

Apriamo con la narrativa, dove ce n’è davvero da ogni luogo e per tutti i gusti… Michele Baiano, da Napoli, ci propone una gustosa storia fantasy dagli originali ed inediti risvolti umoristici, come pure un’altra storia fantasy, stavolta invece venata di delicatezza e poesia, ci racconta il libro di Mattia Campitiello. Laddove è il turbine dell’amore che ti cambia la vita il tema principe trattato nel romanzo della pugliese/naturalizzata svizzera Annamaria Bovio. Seguono altri vibranti percorsi personali: quelli delle giovanili ansie di crescita che ci racconta l’autrice – nonché cantautrice – atripaldese Roberta Della Fera, contro i dilemmi e le crisi della mezza età e gli incontri di anime tormentate e sole che si muovono nella Firenze di Carlo Giannone, per giungere fino alle tremende – ed ahimè oggi ancor più vere e presenti – dinamiche psicologiche delle vittime di contagio immaginate dal romano Andrea Mauri. Si va avanti con la pacata napoletanità del commissario sui generis cui dà vita Maria Sordino; cui si contrappongono idealmente, in una Milano tesa e violenta, le tormentate vicende di tutt’altro investigatore, quello nato dalla fantasia di Donata Scannavini. E infine, a chiudere la categoria è un’altra coppia di suggestivi lavori, anch’essi di provenienza lombarda, entrambi a firma Giulio Irneari: uno sui drammi personali del declino psicofisico nell’età del tramonto, ed uno invece su quelli collettivi i tanti misteri ancora irrisolti delle tragedie dimenticate della guerra e dell’occupazione nazifascista.

La varietà dei saggi non è da meno: quattro appassionanti diari in cui si va dalle pazze corse automobilistiche dei ruggenti anni Trenta, ripercorse per noi da Vittorio Sartarelli a Trapani in ricordo delle imprese agonistiche di suo padre, per affrontare poi suggestive rotte di storie da e verso l’Appennino interno di ieri e di oggi, tracciate con sapienza e stile da Massimo Sensale a partire dal suo Molise; e approdare fino all’amarcord degli anni della guerra, della ricostruzione e del boom economico attraversati dal nonno imprenditore di Gianluca Stival, che suo nipote rievoca per noi dal Veneto, e alle avventurose eppur riflessive tratte lungo la Transiberiana del lombardo Paolo Vettori. Al vissuto dei diari fanno da contrappunto lo studio storico dell’irpino Nunzio Ciullo sui trattati inquisitoriali tesi a inquadrare e disciplinare inquietanti tesi eretiche di fonte papale.

Conclude in bellezza la poesia: restiamo in Campania, con i rasserenanti versi di Fabio Salvatore Pascale.

Esaurita la doverosa rassegna degli autori in predicato di partecipazione al Festival, parimenti doverosa si pone qui una veloce menzione dei due bravi vincitori del concorso “Un libro in vetrina”, individuati su parere del sottoscritto, entrambi per felice coincidenza dal Nord Est. Si tratta di Annalisa Santi, che dalla provincia di Verona ci ha letteralmente incantato con il suo complesso e notevolissimo saggio, sospeso in bilico fra storia e letteratura, sui misconosciuti e drammatici flussi migratori delle maestre di fine Ottocento, e di Nicola Monino, che dalle sue Alpi orientali ci ha catturato con una favola adulta e avvolgente, sapientemente intessuta di luci e di ombre, densa dei sapori e delle atmosfere di una volta, e al tempo stessa commista di suggestioni e mitologie ancestrali.

Da parte mia è tutto per questo primo numero, qui sotto trovate i links alle schede web di tutte le opere segnalate, alla prossima!

 

 

NARRATIVA

SAGGISTICA/DIARI

POESIA

 

 

Premio “Un libro in vetrina” – Risultati

Ringraziamo tutti i numerosi partecipanti alla prima edizione del Premio Nazionale di Narrativa e di Saggistica “Un libro in vetrina” (2020). Ci avete veramente stupito per la quantità e – soprattutto – per la qualità delle proposte.

Ringraziamo anche Carlo Crescitelli per l’attenzione e la cura messe nella valutazione dei testi. Pubblichiamo di seguito, per sezione,  i nominativi degli Autori vincitori:

SEZIONE A – Narrativa

  • Nicola Monino (Colloredo di monte Albano – UD) con Le paure dei lupi (L’Orto della Cultura)

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SEZIONE B – Saggistica

Avremo modo di conoscere meglio gli Autori vincitori e le loro Opere nelle recensioni e nelle interviste che saranno pubblicate prossimamente sulla rivista “Riscontri” e sul sito.

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