Una modesta proposta. Sociologia dello sviluppo nell’opera di Jonathan Swift

di Luca Perioli

 

prima di copertinaA tre secoli dalla sua pubblicazione, Una modesta proposta di Jonathan Swift mantiene ancora oggi tutto il valore delle sue argomentazioni; i grandi temi della sovrappopolazione, disoccupazione e povertà, descritti con sottile ironia, trovano infatti costanti riferimenti nella realtà attuale, inducendo anche il lettore moderno a fare quell’opera di riflessione e ponderazione tanto apprezzati e ricercati dall’autore settecentesco.

In questa prospettiva ha grande valore il tentativo di Swift di aprire gli occhi al suo pubblico, impedendogli di deresponsabilizzarsi ed isolarsi dalla realtà circostante; sfruttando alcuni dei tabù più oscuri della natura umana, tra cui l’infanticidio e il cannibalismo, egli ci porta a valutare sempre attentamente la realtà politico-culturale in cui siamo immersi, nella sincera convinzione che solo dalle singole scelte degli individui può partire un reale percorso di sviluppo e miglioramento sociale.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 1 (2020) di “Riscontri”

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Luca Perioli è nato in provincia di Parma nel 1994. Laureato presso l’Università di Bologna, si interessa ad attività nel campo delle scienze sociali utili alla valorizzazione di forme di sviluppo in ambito locale e globale, attraverso un’analisi multidisciplinare del complesso di elementi politici, culturali ed economici che influenzano i comportamenti, le scelte e le relazioni dei gruppi umani a livello organizzativo e del vivere associato.

Cattività e delirio sull’isola. Una lettura de “Il signore delle mosche” di William Golding

di Lorenzo Spurio

 

prima di copertinaIl saggio “Cattività e delirio sull’isola. Il signore delle mosche di William Golding: una lettura” è nato dalla lettura e fascinazione verso l’opera considerata capolavoro indiscusso dell’autore britannico Golding nella quale pone manifestamente, con l’impiego di uno stile chiaro, semplice ed efficace, come il problema del Male possa riguardare anche un’innocente schiera di ragazzini. Dopo un naufragio i ragazzini si trovano da soli – senza nessun adulto – su di un’isola del Pacifico e lì dovranno arrangiarsi per vivere e sperare in un futuro, non senza drammi e problemi che nasceranno dopo una lunga e dolorosa lotta di potere intestina. Il saggio prende in esame con attenzione il romanzo nei suoi punti cruciali, nelle vicende topiche che porteranno al rifiuto della democrazia, al tentativo di sedizione fino alla rottura e all’instaurazione di un dominio autoritario.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2 (2019) di “Riscontri”

La rivista è distribuita nelle librerie fisiche e in quelle online

 

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Lorenzo Spurio (Jesi, 1985), poeta, scrittore e critico letterario. Per la poesia ha pubblicato Neoplasie civili (2014), Tra gli aranci e la menta. Recitativo dell’assenza per Federico García Lorca (2016) e Pareidolia (2018) e ha curato l’antologia Convivio in versi. Mappatura democratica della poesia marchigiana (2016). Per la narrativa ha pubblicato raccolte di racconti. Intensa la sua attività quale critico con la pubblicazione di saggi, prevalentemente sulla letteratura straniera tra cui le monografie su Ian McEwan e il volume Cattivi dentro (2018, vincitore Premio Casentino). Tra i suoi interessi figura Federico García Lorca al quale ha dedicato un ampio saggio sulla sua opera teatrale, tutt’ora inedito. Presidente dell’Associazione Culturale Euterpe di Jesi e Presidente di Giuria in vari concorsi di poesia.