Remo Ceserani commentatore dell’Orlando furioso

di John Butcher

 

copertina def 2Il presente saggio si propone di anatomizzare l’Orlando furioso commentato da Remo Ceserani (1933-2016), libro edito nel 1962 come ventisettesimo volume dei «Classici italiani», una collezione dell’Unione tipografico-editrice torinese allora diretta da Mario Fubini. L’analisi si sofferma sulle modalità con le quali il commento di Ceserani delucida i singoli lessemi, i toponimi, i periodi poetici più elaborati, i cenni autobiografici, i personaggi e le vicende di storia recente e contemporanea, la storia antica e medievale, i riferimenti biblici, di storia e tradizione cristiana nonché mitologici, le allusioni ai costumi dell’età rinascimentale, la diegesi del Furioso, le relazioni esistenti con l’Inamoramento de Orlando boiardesco, le altre fonti, gli aspetti formali, le qualità dei vari personaggi, le allusioni, i doppi sensi e le antonomasie. A uno studio approfondito il commento di Ceserani si conferma un raffinato lavoro di compilazione – risulta d’altronde agevole individuare i debiti contratti con Pietro Papini e Lanfranco Caretti – allo stesso tempo dotato di tutt’una serie di intuizioni originali e foriere di ulteriori sviluppi esegetici.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2-3 (2018) di “Riscontri”

 

Link all’acquisto:

Amazon: cartaceo ed ebook

Ibs: cartaceo ed ebook

 

John Butcher è nato a Redhill (GB). Nel 2003 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l’University College London con una tesi sulla poesia di Eugenio Montale. Successivamente ha trascorso un biennio presso il Centro di ricerca sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei, Università di Pavia. Dal 2006 al 2008 è stato assegnista di ricerca in Letteratura italiana presso il Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell’Università di Roma «La Sapienza». Dal settembre 2017 è direttore scientifico della sezione di arte e letteratura del Centro Studi «Mario Pancrazi», Sansepolcro (AR).

In seguito a una prima fase di ricerca legata alla letteratura italiana postunitaria (monografie su Eugenio Montale, Domenico Rea, Vittoria Aganoor Pompilj e Domenico Gnoli), dal 2011 Butcher si interessa prevalentemente dell’Umanesimo italiano. In particolare si occupa della poesia in lingua latina del Quattrocento e dei rapporti intercorsi tra gli umanisti e la Grecia. In tale ambito ha all’attivo studi su Gregorio Tifernate, Giovanni Pontano, Matteo Maria Boiardo e Aldo Manuzio. Di recente ha cominciato a interrogarsi sulla poesia italiana del Seicento, pubblicando interventi su Francesca Turini Bufalini e su Antonio Abati.

Poesia al femminile nell’Italia del primo Cinquecento: Vittoria Colonna

di Guido Tossani

 

piccolaTra la fine del Quattrocento e la prima metà del Cinquecento la società letteraria italiana conobbe un notevole ampliamento della produzione letteraria, il cui segno più evidente fu il contributo che vi profusero le donne, passate dal ruolo di lettrici a quello di autrici. Il petrarchismo era il tono poetico più confacente all’animo femminile.

Tra le poetesse del Cinquecento, Vittoria Colonna fu la più illustre per nascita e condizione sociale. Figlia del condottiero Fabrizio Colonna, nacque a Marino, presso Roma intorno al 1490. Sposò Ferrante Francesco d’Avalos, marchese di Pescara e capitano generale delle truppe imperiali. La memoria del marito divenne in lei materia di culto e di ispirazione poetica: fu il motivo dominante della sua vita di donna e d’artista e divenne spunto per più ampie riflessioni di vita intellettuale e religiosa. Il valore poetico della Colonna è stato spesso ricercato più nelle sue inquietudini spirituali che nei risultati della sua arte. La tematica religiosa fu per lei oggetto d’arte e di vita. Soprattutto la conoscenza del letterato e teologo spagnolo Giovanni Valdés la instradò in quel filone che viene definito “evangelismo” e che ebbe esponenti in tutta Europa del calibro di Tommaso Moro, Erasmo da Rotterdam e Reginald Pole.

Lo stile della Colonna dimostra grande equilibrio tra la correttezza del linguaggio poetico e l’eticità dei contenuti. Ma l’equilibrio è evidente anche nel rapporto fra tensione stilistica e sentimenti. Le tematiche trattate, dunque, non sono mai leggere e vengono espresse costantemente con un petrarchismo di grande valore.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 1-2018 di “Riscontri”

 

Link all’acquisto:

Amazon: cartaceo ed ebook

Ibs: cartaceo ed ebook

 

Guido Tossani è nato a Firenze nel 1981. È attualmente docente di Lettere nella scuola secondaria. Ha insegnato al Centro di Cultura per Stranieri dell’Università di Firenze. Ha curato le riedizioni di Osiride, raccolta di sonetti del triestino Giuseppe Revere (1812-1889), e degli Eroi della soffitta, poema del siciliano Giuseppe Aurelio Costanzo (1843-1913). È, inoltre, autore di una Introduzione allo studio del Decameron. Per il Terebinto Edizioni ha curato la riedizione de I Canti del povero di Parzanese.