IN LIBRERIA #3

a cura di Carlo Crescitelli

 

Terzo numero della nostra rubrica di segnalazioni editoriali; che abbiamo compilate per voi scegliendo tra i lavori che, fra i tanti pervenuti al nostro recente concorso “Un libro in vetrina”, ci sono sembrati di particolare interesse.

Partiamo con i saggi. Tre originali titoli di storia: Filiberto Ciaglia ci produce una cronaca criminologica dell’Abruzzo postunitario attraverso gli atti dell’epoca del tribunale di L’Aquila, Domenico Palermo ci racconta la realtà e l’eredità culturale dei movimenti giovanili protoambientalisti tedeschi di inizio Novecento, e Agostina Spagnuolo, indagando il catasto pre e postnapoleonico, ci descrive il tessuto sociale irpino a cavallo tra Settecento e Ottocento. Due affascinanti proposte di arte e letteratura: il destino iconografico del personaggio tragico di Alcesti lungo i secoli, tracciato da Valentina Motta, e l’analisi delle valenze psicopedagogiche della fiaba – e delle fiabe di Roberto Piumini in particolare – operata da Alan Rossi. A chiudere questa nostra rassegna di saggistica, il bel progetto solidale di Stefania Catallo: un reportage illustrato di storie di donne vittime di violenza, sostenuto da illustrazioni di noti esponenti della street art.

Grande varietà di suggestioni anche sul fronte della narrativa. Parliamo di viaggi, e di variegate emozioni di viaggio. Attraverso incontri e dialoghi rivelatori con personaggi/specchio delle proprie stesse consapevolezze, nella Edimburgo di Paolo Penna; a spasso con le anime disilluse che, alla ricerca di calore umano che possa dare un senso alle loro esistenze, errano solitarie nella malinconica Dublino notturna di Maida Bovolenta; alla scoperta di messaggi d’amore che travalicano e superano i secoli, nella Praga misteriosa e dolce di Matteo Rossi. Ma anche di viaggi emozionali a ritroso nel tempo: nelle ansie adolescenziali, e giovanili turbolenze liceali degli anni novanta, nella Roma di Anna Pasquini, o viceversa tra avventurose incursioni all’alba dei tempi e ai confini del mondo, nei manoscritti dimenticati di Marco Parisi.

E parliamo di thriller. Dei lucidi abissi del terrorismo islamico, che nel romanzo di Alessandro Pugi diventano il classico, tragico errore fatale sviluppatosi all’interno di un sistema Italia troppo spesso concentrato su altro. Delle pulsazioni mediterranee della Sardegna umbratile di Massimo Torsani, sospesa tra richiami ancestrali e nuove urgenze sociali.  Delle insidiose trappole della provincia sonnacchiosa e inquieta di Assunta Marinelli, che scattano proprio quando pensavi di avere tutto sotto controllo. Ma anche di enigmi brillantemente risolti: quelli sofisticati e beffardi dei racconti matematici di Pietro Rainero. Così come pure di eventi invece ancora da decifrare e connettere completamente: quelli incerti ed ondivaghi dell’ultimo quarantennio di storia, sul cui sfondo si snodano le vite riflesse – e perplesse – dei giovani personaggi all’alba della maturità raccontati da Antonella Luisa Caridi.

E per finire, una scala reale di autrici che ci mostrano le complicate vite di altre donne. I tortuosi e rischiosi percorsi esistenziali a tripla direzione di Clara e Lucilla, le protagoniste sfortunate e ferite di  Mirella Esse; l’incredibile ritrovarsi e riconoscersi, a cavallo dei secoli e già con un piede nel futuro, di Antonia e di Clelia, speculari creature di Anna Martellotti; le tristezze passate e mai dimenticate, che si sommano alle terribili brutte avventure presenti, della dolce Aurora di Erica Brusco; la relazione difficilissima ed impari della Anita di Gloria Venturini,  che si ritrova incredibilmente a sua volta vittima di una vittima/carnefice; le quotidiane piccole grandi ambasce, e gli inconsapevoli, inevitabili errori, delle solari Giulia e Sofia di Floriana Naso.

Anche per questa volta da parte mia è tutto: a voi i link, le copertine, ed il gusto e il piacere di approfondire, dove vorrete. Alla prossima!

 

 

 

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