Richiamo irresistibile. Lovecraft tra fonti colte e capolavori del fumetto

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Esce anche in Italia la versione giapponese a fumetti – opera di Gou Tanabe – del Richiamo di Cthulhu di Howard P. Lovecraft, racconto che fu pubblicato in sordina nel 1928. Un racconto di fantascienza horror basato su miti inventati, che a sua volta con il passare del tempo è diventato un mito, trasposto in innumerevoli traduzioni, illustrazioni, saggi e graphic novel. Qual è il suo segreto? Si passano anzitutto in rassegna i principali maestri del fumetto che hanno dedicato storie disegnate o intere serie al genio di Providence, con particolare “richiamo” ad Alan Moore. Dopodiché parte la caccia alle fonti, da quelle imprescindibili a quelle almeno probabili, che stanno alla base del mito di Cthulhu. E ci si apre un intero mondo, dalla Bibbia a Freud, da Dante a Shakespeare, dal folklore a Einstein.


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Dario Rivarossa ilTassista Marino, nato a Cuneo nel 1969, vive attualmente a Perugia dove è sposato con Paola. Lavora come giornalista per il settimanale umbro La Voce e per Umbria Radio. Traduce da inglese, tedesco e latino; e da italiano a inglese. Cura il sito ambrose-bierce-in-italiano.blogspot.com. Artista digitale (profilo su Behance). Con Il Terebinto ha pubblicato, tra lʼaltro, il romanzo Il Divino Sequel e il saggio Dante fantasy. Collabora regolarmente con la rivista Riscontri, tra saggistica e recensioni. Ha inoltre pubblicato il poemetto neo-barocco dadaista La Strige. Città preferite: Torino e Napoli.

In quarantena con la fanta-storia di Dario Rivarossa

Il Terebinto Edizioni ha deciso di rendere disponibile per il download gratuito, dal 1° al 5 aprile, quattro titoli del catalogo. Per questo abbiamo chiesto ai relativi autori di spiegarci perché scaricare i loro libri in questo tempo di quarantena, ieri ne abbiamo parlato con Carlo Crescitelli, oggi è la volta di Dario Rivarossa, autore de Il Divino Sequel.

 

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 Il Divino Sequel

di Dario Rivarossa

 

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Il Divino Sequel è un romanzo di fanta-storia basato sulla biografia di Giovanni Pascoli e sugli spunti che ha davvero lasciato su un possibile sequel della Divina Commedia. Nel farlo, siccome al poema dantesco “han posto mano cielo e terra”, lʼautore dei Canti di Castelvecchio scopre di aver messo in moto un gioco immenso, che coinvolge lʼintero universo! La sua vita ne uscirà sconvolta. Ma non verrà lasciato solo.

 

1) Perché scaricare e leggere proprio il tuo libro, adesso? Dacci un buon motivo per il quale ne possa valere la pena, alla luce degli ultimi eventi.

Il regno del fantastico, nonostante le apparenze, non è affatto una fuga dalla realtà. Nella mitologia classica, nel fantasy, nella fantascienza – generi rimescolati nel romanzo – i temi dominanti alla fin fine sono quelli dei contrasti sociali, della fragilità umana, della malattia e della morte. Questo vale per Dante, e vale per Giovanni Pascoli, che conosceva fin troppo bene il disagio di vivere. Nel Divino Sequel, così come nella realtà storica, Pascoli combatte ogni giorno contro la tendenza a cedere, a crollare. Ma un aiuto gli arriva da una direzione assolutamente inattesa.

2) Come ti stai vivendo l’isolamento? Come sono le tue giornate?

In questo periodo vado giusto due giorni a settimana a lavorare in una redazione sprovvista di sistemi smart, e per il resto gestisco le attività da casa come freelance. Trascorro gran parte del tempo libero a leggere (p. es. Jerusalem di Alan Moore, 1.500 pagine) o a visionare piattaforme online dedicate ad arte e fotografia, e qualche volta a produrre digital art o scrivere… Gasp! Ma sono le stesse cose che facevo già prima del coronavirus. Aiuto!

3) Come pensi che saranno le nostre vite dopo?

Ahia, lo scenario che immagino dopo la fine dellʼemergenza è il peggiore possibile: tornerà tutto tale e quale. Ricordi lʼ11 Settembre, quando si diceva “ora niente sarà più come prima”?… Ehhh, sicuro.

4) E tu? Cosa farai quando ne saremo usciti?

Una cosa che non vedo lʼora di rifare, appena ce ne saranno sanitariamente/legalmente le condizioni, è un viaggio a Napoli e in Irpinia. A “presto”!

5) C’è altro, di cui non abbiamo parlato, e che vuoi dire a chi ci legge?

Nella mia epoca preferita, il Cinque-Seicento, le epidemie erano un fenomeno che non solo si ripeteva con una certa frequenza, ma condizionava la cultura, la visione dellʼesistenza. La tecnologia, il benessere (ben presenti nella nostra società, e pazienza per gli altri) ci hanno resi arroganti, il che produce catastrofi anche in assenza di virus.

intervista a cura di Carlo Crescitelli

 

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TECNOINGANNI: Storie brevi da un problematico futuro

Pubblichiamo di seguito l’elenco degli autori vincitori del concorso “Riscontri letterari” nell’ambito della sezione “Fantascienza”.

  • Diego Cocco (Valdagno Vicenza, VI) – Dio ha bisogno del suo tempo
  • Luigi & Federica Giampetraglia (Monteforte, AV) – Alien Pets
  • Monica Gorret (Aosta) Spore di vita
  • Gabriele Levantini (Viareggio, LU) – Il colpo di grazia
  • Patrizia Lo Bue (Sciacca, AG) – Una strana amicizia
  • Pietro Rainero (Acqui Terme, AL) – Nelle spire del tempo
  • Antonio Sbarra (Cortona AR) – Lotto? No! L’otto!
  • Mario Trapletti (Roma) – Con il colesterolo nell’iperspazio

 

La relativa antologia

TECNOINGANNI: Storie brevi da un problematico futuro

sarà disponibile su Amazon e sul sito dell’editore al prezzo di lancio di 9,99 euro          fino al 18 maggio

 

prima di copertina

Curatore: Carlo Crescitelli

Sottotitolo: Storie brevi da un problematico futuro

Collana: Riscontri fantascientifici, n. 1

Pagine: 122

Formato: 14×22

Anno: 2019

Prezzo di copertina: 12,00

 

Tutti i racconti di questa antologia sono collegati da un filo rosso di finzioni, illusioni, dissimulazioni. Di inganni, naturalmente, tecnologici: tecnoinganni, quindi.

Proprio come quelli indotti da cuccioli truccati, bombe nucleari artigianali, guerre pulite, ping-pong di viaggi nel tempo, coraggiosi uomini insetto, apocalissi dissimulate, avventure da cartone animato tra confini dell’universo e pianura padana, gatti nascostamente telepatici.

Nato con l’elettromeccanica, invecchiato con la telematica, Carlo Crescitelli ha già indagato per Il Terebinto Edizioni, nel suo diario/saggio/guida SETTANTA REVISITED, le lusinghe e gli inghippi della recente, storica mutazione dell’universo delle relazioni analogiche in quello digitale. Riluttante esperto di traumi realtà/virtualità, con la tecnologia ci litiga, ma alla fine la rispetta. Perciò fidatevi, e state pur certi che questa sua scelta, proposta e commento di storie e di autori rispecchierà appieno le vostre stesse fascinazioni, dubbi e timori.