L’ASSASSINO DIETRO L’ANGOLO – sguardo sugli autori

È appena uscita la nuova raccolta antologica L’ASSASSINO DIETRO L’ANGOLO, scopriamo di più sui racconti. L’ebook sarà scaricabile gratuitamente su Amazon solo il 25 e il 26 aprile.

 

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SINOSSI

 

  • La rapina di Miriam Schiavina. Conservare tutto il proprio sangue freddo può tornare fondamentale, in certi momenti. Può fare davvero la differenza, salvarci la vita… e il malloppo.
  • Nero Wolfe e le api di Pietro Rainero. Il grande (in tutti i sensi) detective che piomba (in tutti i sensi) in Italia, alle prese con una nuova indagine tutta italiana, tra il sorpreso, generale entusiasmo. E vale la pena di chiedersi se lo risolverà o no?
  • Sia fatta la Sua volontà di Luigi Giampetraglia. In camera da letto, può facilmente accadere di varcare il confine sottile tra l’amore e l’odio.
  • Un caso di dying message di Vittorio Martucci. Come applicare tecniche di investigazione vittoriane al ventunesimo secolo, e della loro imprevedibile attualità.
  • La cartomante di Miriam Schiavina. Mai sottovalutare le conseguenze delle parole pronunciate in un determinato ruolo: si potrebbe rischiare di doversene poi amaramente pentire.
  • L’ultima fermata di Gabriele Levantini. Un viaggio in treno dove il capolinea può rappresentare la fine di tutto, a meno di non darsi davvero da fare…
  • Amore deviato di Stefania Bardani. Il cacciatore ha puntato la sua preda, e si sa, in amore è tutto lecito: ma è proprio così, che la caccia imbocca sentieri imprevisti.
  • La casa dei sogni di Luca Giovanni Caneva. Brutta bestia, la gelosia: ma certe curiosità possono fare anche peggio.
  • Sei ore prima dell’esecuzione di Nunzio Ciullo. Normale, che un appuntamento di questo tipo, possa generare ansia… sì, ma fino a che punto giustificata?

 

GLI AUTORI

 

  • Miriam Schiavina vive in provincia di Bologna. È laureata in Lingue Straniere e ha un passato di traduttrice e insegnante. Ama scrivere, fotografare e camminare in compagnia. Ha pubblicato in autonomia un romance sotto pseudonimo e prima o poi terminerà la stesura del romanzo della sua vita.
  • Pietro Rainero, ligure, insegnante di Matematica e Fisica nei Licei, è autore prolifico, eccentrico ed ironico, le cui trame si dipanano spesso attraverso digressioni e tecnicismi scientifici, senza con questo mai perdere freschezza, mordente e sarcasmo.
  • Luigi Giampetraglia è nato in provincia di Napoli, e ha scelto di schierarsi fra i tutori dell’ordine della sua terra tormentata. Le sue storie riflettono il suo quotidiano sguardo sulla sofferta umanità che la popola.
  • Vittorio Martucci, classe 1946, è  bibliotecario. Si è dedicato negli anni a studi di storia della biologia e di zoologia storica, pubblicando saggi a tema scientifico e romanzi a sfondo storico e naturalistico.
  • Gabriele Levantini, di Viareggio, è un chimico attratto anche dalla letteratura, e dalla promozione turistica del suo territorio. Ne consegue un naturale eclettismo nei temi affrontati nella sua scrittura, incentrata tuttavia sempre sull’approfondimento psicologico dei suoi personaggi.
  • Stefania Bardani vive a Parma, e ha sempre amato la fantascienza, ma non solo quella: le esplorazioni emotive, infatti, le interessano al pari di quelle intergalattiche.
  • Luca Giovanni Caneva fa il vigile del fuoco a Sanremo, ed è un appassionato sportivo. Il fuoco dell’invenzione, l’umana curiosità e l’esercizio dello scrivere lo appassionano in egual misura.
  • Nunzio Ciullo è nato in Puglia ma vive in Campania, da dove prosegue con passione i suoi studi di storia e di diritto medievale nelle stesse terre che videro la calata e le imprese dei prodi cavalieri normanni.

 

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La Cultura al tempo del coronavirus: ne parliamo con Claudio Pastena

Il Terebinto Edizioni ha deciso di rendere disponibile per il download gratuito quattro titoli del catalogo. Per questo abbiamo chiesto ai relativi autori di spiegarci perché scaricare i loro libri in questo tempo di quarantena, dopo averne parlato nei giorni scorsi con Carlo Crescitelli, Dario Rivarossa e Angelo Michele Imbriani oggi è la volta di Claudio Pastena, autore di Ogni uomo uccide ciò che ama.

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1) Perché scaricare e leggere proprio il tuo libro, adesso? Dacci un buon motivo per il quale ne possa valere la pena, alla luce degli ultimi eventi.

Per diversi buoni motivi, primo: Abbiamo un sacco di tempo libero in casa, impieghiamolo con un download. Secondo: Abbiamo letto Guerra e pace e I promessi sposi, volumi ponderosi e densi di significati, possiamo leggere anche un romanzetto con meno di duecento pagine che non ha pretese.  Terzo: Il mio libro è una storia di provincia, i fatti di cronaca recenti ci hanno insegnato che, al di là dei sogni miei e di Giordano Bruno, non si riesce a pensare in termini universali ma qualunque sia il luogo o la nazione ognuno bada a sé stesso con un’ottica molto…provinciale. Quarto: Nel romanzo c’è una morale, riassunta nel titolo e espressa nella storia, quindi anche un invito a non perseguirla. Quinto: Perchè no! Sesto: Ditemelo voi, dopo la lettura

2) Come ti stai vivendo l’isolamento? Come sono le tue giornate?

Il mio isolamento è relativo. Io sto continuando a svolgere la mia funzione di medico presso l’ASL, certo non sono in prima linea come una volta, per motivi di salute e di età, ma qualche cosa di utile credo di continuare a farla. Quando torno a casa, dopo le sedici e nei week end, dedico tempo alla lettura e internet, molto a telefono, per i miei figli all’estero e la mia donna fuori provincia, poco alla televisione perché seguo un vecchio principio di Groucho Marx: «la televisione ha aiutato molto la cultura, ogni volta la spengo e leggo un buon libro».

3) Come pensi che saranno le nostre vite dopo?

Mi viene in mente un vecchio aforisma, non ricordo di chi, «l’esperienza serve ad evitare i vecchi errori per commetterne di nuovi»

4) E tu? Cosa farai quando ne saremo usciti?

Appunto…uscirò. Mi piace vedere la gente, toccarla, riprendere i miei allenamenti da solo e in compagnia, andare al mare, almeno una volta a settimana e viaggiare. In questi giorni, ad esempio, sarei dovuto essere a New York con mia figlia, avevo già i biglietti di Broadway per Wicked.

5) C’è altro, di cui non abbiamo parlato, e che vuoi dire a chi ci legge?

A detta di chi mi conosce sono molto loquace, quindi non è opportuno liberare la stura. Ripeto a tutti che mia figlia quando era adolescente mi battezzò Dottor Divago, quindi senza divagare e restando sul pezzo vorrei dire di continuare a leggere (caso mai gli altri libri di Pastena) e riflettere sulla nostra condizione di ozio forzato. Ho letto un cinico post su Facebook: il corona virus ci fa rimpiangere la vita di merda che avevamo prima.

intervista a cura di Carlo Crescitelli

 

 

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OGNI UOMO UCCIDE CIÒ CHE AMA

di Claudio Pastena

 

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