Una lanterna accesa nell’oscurità dei nostri tempi. Gli aforismi di Mario Gabriele Giordano

di Giuseppina Di Luna

 

copertina def 2Adottato nel corso dei secoli da uomini dall’arguto ingegno, l’aforisma, grazie alla sua natura sintetica, riesce a cogliere sfumature imperscrutabili che talvolta lunghe dissertazioni non sono in grado di decifrare con la stessa precisione. Le massime di Mario Gabriele Giordano, contenute nel libro Una lanterna accesa. Aforismi vagabondi (il Terebinto Edizioni), però, non hanno la pretesa di porsi come verità assolute. Si tratta piuttosto di portare un po’ di luce, attraverso la riflessione, in quell’oscurità che pervade molte sfere della nostra epoca e che è inscindibilmente legata al percorso che l’uomo moderno ha intrapreso.

Giuseppina Di Luna nasce in provincia di Napoli nel luglio ’91. Ha conseguito a pieni voti la Laurea Magistrale in “Scienze Filosofiche” esattamente 25 anni dopo. Collabora per varie testate e svolge diverse attività nell’ambito della comunicazione. La curiosità e la sete di conoscenza sono il motore propulsore della sua vita, la scrittura è una delle passioni e il desiderio di migliorare sempre il suo obiettivo.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2-3 (2018) di “Riscontri”

 

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Vittorio Pica: lʼumile coraggio dellʼuomo atlante

di Dario Rivarossa

 

copertina def 2Vittorio Pica, napoletano (1862-1930), fu tra i più importanti recensori italiani nel periodo a cavallo tra lʼOttocento e il Novecento. Già allora imperava una stampa disinformata e urlante che tirava giù giudizi a casaccio senza aver approfondito nulla. Con la sua mania per la documentazione che fosse il più accurata possibile, Pica costituiva quindi unʼeccezione quasi unica.

La sua figura, e lʼimportanza estrema che ebbe nella formazione del gusto letterario in Italia in quellʼepoca, vengono ora riprese dal prof. Giorgio Villani nel saggio Un atlante della cultura europea, dove lʼ“atlante” è lo stesso Pica per il ruolo di mappatura che ebbe nei confronti delle novità e delle correnti letterarie e artistiche.

In unʼepoca ben lontana dall’invenzione dellʼemail, il critico napoletano faceva il possibile per entrare in contatto diretto con gli scrittori che poi presentava a cadenza mensile su varie riviste. Cominciò giovanissimo, diciottenne, scrivendo con trepidazione lettere in un francese anche un poʼ scorretto a qualche gigante della letteratura dellʼepoca. Se cʼera una polemica in corso – e ce nʼerano assai – Pica valutava le diverse posizioni, si consultava con lʼautore stesso, cercava di presentare la questione nella maniera più equilibrata e documentata possibile.

E non basta. Perché fu ancora lui, tra i pochissimi coraggiosi in Italia, a difendere personaggi “scandalosi” come Mallarmé o Zola. Questo, non perché lui personalmente fosse un patito delle scene morbose, ma perché riteneva che rappresentassero onestamente la situazione sociale, senza quelle ipocrisie “filistee” che lo infastidivano parecchio.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2-3 (2018) di “Riscontri”

 

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Dario Rivarossa “ilTassista Marino” è traduttore da inglese e tedesco, illustratore, conferenziere, saggista online e scrittore, specializzato in ricerche su Dante, la poesia barocca, la letteratura anglosassone. Ha pubblicato narrativa e immagini su antologie Usa, oltre al saggio Dante era uno scrittore fantasy, GuardaStelle 2012, tradotto anche in inglese. Per le edizioni Il Terebinto ha scritto il romanzo Il Divino Sequel e tradotto la biografia Blade Runner 1971: Il prequel di Tessa B. Dick. Contatti: dario.rivarossa@gmail.com