“RISCONTRI” N. 2-3 (2018)

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SOMMARIO DEL FASCICOLO

 

Francesco D’Episcopo, «Riscontri» di vita e di cultura

 

EDITORIALE

Ettore Barra, Il governo dei mercati

 

STUDI E CONTRIBUTI

Alessandro Ruffo, Napoleone in Egitto. Incomprensioni e fraintendimenti agli albori dell’orientalismo moderno

Marco Mercato, Il sogno concreto. Dalla città ideale alla città reale nel secondo Quattrocento

Raffaele Di Zenzo, Joseph Tusiani: poeta e scrittore in quattro lingue

John Butcher, Remo Ceserani commentatore dell’Orlando furioso

 

OCCASIONI

Dario Rivarossa, Vittorio Pica: lʼumile coraggio dellʼuomo atlante

 

MISCELLANEA

Francesco Barra, Fra Diavolo e Lèopold-Sigisbert Hugo

Tina D’Aniello Di Benedetto, Scienza e tecnica nella ricerca archimedea

Lorenzo Mori, Il pericolo ottomano in Europa. Giovanni III Sobieski e l’assedio di Vienna

Mario Losco, Cinque nuove indagini crociane

 

ASTERISCHI

Francesco D’Episcopo, Decadenza della cultura

 

RECENSIONI

Giuseppina Di Luna, Una lanterna accesa nell’oscurità dei nostri tempi. Gli aforismi di

Mario Gabriele Giordano

Arianna Cerusa, La Trinità Bantu. Viaggio nella Svizzera di Max Lobe

Mariella Zarrilli, Viaggio nei Seventies. Gli anni settanta di Carlo Crescitelli

 

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Remo Ceserani commentatore dell’Orlando furioso

di John Butcher

 

copertina def 2Il presente saggio si propone di anatomizzare l’Orlando furioso commentato da Remo Ceserani (1933-2016), libro edito nel 1962 come ventisettesimo volume dei «Classici italiani», una collezione dell’Unione tipografico-editrice torinese allora diretta da Mario Fubini. L’analisi si sofferma sulle modalità con le quali il commento di Ceserani delucida i singoli lessemi, i toponimi, i periodi poetici più elaborati, i cenni autobiografici, i personaggi e le vicende di storia recente e contemporanea, la storia antica e medievale, i riferimenti biblici, di storia e tradizione cristiana nonché mitologici, le allusioni ai costumi dell’età rinascimentale, la diegesi del Furioso, le relazioni esistenti con l’Inamoramento de Orlando boiardesco, le altre fonti, gli aspetti formali, le qualità dei vari personaggi, le allusioni, i doppi sensi e le antonomasie. A uno studio approfondito il commento di Ceserani si conferma un raffinato lavoro di compilazione – risulta d’altronde agevole individuare i debiti contratti con Pietro Papini e Lanfranco Caretti – allo stesso tempo dotato di tutt’una serie di intuizioni originali e foriere di ulteriori sviluppi esegetici.

 

L’articolo completo è disponibile sul numero 2-3 (2018) di “Riscontri”

 

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John Butcher è nato a Redhill (GB). Nel 2003 ha conseguito il titolo di dottore di ricerca presso l’University College London con una tesi sulla poesia di Eugenio Montale. Successivamente ha trascorso un biennio presso il Centro di ricerca sulla tradizione manoscritta di autori moderni e contemporanei, Università di Pavia. Dal 2006 al 2008 è stato assegnista di ricerca in Letteratura italiana presso il Dipartimento di Italianistica e Spettacolo dell’Università di Roma «La Sapienza». Dal settembre 2017 è direttore scientifico della sezione di arte e letteratura del Centro Studi «Mario Pancrazi», Sansepolcro (AR).

In seguito a una prima fase di ricerca legata alla letteratura italiana postunitaria (monografie su Eugenio Montale, Domenico Rea, Vittoria Aganoor Pompilj e Domenico Gnoli), dal 2011 Butcher si interessa prevalentemente dell’Umanesimo italiano. In particolare si occupa della poesia in lingua latina del Quattrocento e dei rapporti intercorsi tra gli umanisti e la Grecia. In tale ambito ha all’attivo studi su Gregorio Tifernate, Giovanni Pontano, Matteo Maria Boiardo e Aldo Manuzio. Di recente ha cominciato a interrogarsi sulla poesia italiana del Seicento, pubblicando interventi su Francesca Turini Bufalini e su Antonio Abati.