“L’ASSASSINO DIETRO L’ANGOLO” – antologia crime

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L’ASSASSINO DIETRO L’ANGOLO

a cura di Carlo Crescitelli

 

Crimini.  È appunto di quelli che state per leggere. Crimini programmati o imprevisti, messi in atto o sventati, vissuti in ribellione o rassegnazione, ma pur sempre e comunque fortemente voluti. E con altri due corollari interessanti, per giunta: ironia e sarcasmo. Perché col sangue non si dovrebbe mai scherzare; e quindi farlo ugualmente può magari servire ad allontanarne in qualche modo la minaccia.

Carlo Crescitelli (Avellino, 1963) adora ascoltare, leggere e far crescere le storie altrui; forse addirittura di più che proporre le proprie. Per Il Terebinto Edizioni ha pubblicato a sua firma il diario semiserio Settanta Revisited e la raccolta di racconti brevi A spasso con l’antiviaggiatore; nonché già curato la pubblicazione delle antologie di autori vari Tecnoinganni e Una risata vi cambierà, entrambe, come del resto quella che avete ora sotto gli occhi, esiti del concorso “Riscontri Letterari”.

 

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assassino dietro l'angolo_copertina FB

La Cultura al tempo del coronavirus: ne parliamo con Claudio Pastena

Il Terebinto Edizioni ha deciso di rendere disponibile per il download gratuito quattro titoli del catalogo. Per questo abbiamo chiesto ai relativi autori di spiegarci perché scaricare i loro libri in questo tempo di quarantena, dopo averne parlato nei giorni scorsi con Carlo Crescitelli, Dario Rivarossa e Angelo Michele Imbriani oggi è la volta di Claudio Pastena, autore di Ogni uomo uccide ciò che ama.

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1) Perché scaricare e leggere proprio il tuo libro, adesso? Dacci un buon motivo per il quale ne possa valere la pena, alla luce degli ultimi eventi.

Per diversi buoni motivi, primo: Abbiamo un sacco di tempo libero in casa, impieghiamolo con un download. Secondo: Abbiamo letto Guerra e pace e I promessi sposi, volumi ponderosi e densi di significati, possiamo leggere anche un romanzetto con meno di duecento pagine che non ha pretese.  Terzo: Il mio libro è una storia di provincia, i fatti di cronaca recenti ci hanno insegnato che, al di là dei sogni miei e di Giordano Bruno, non si riesce a pensare in termini universali ma qualunque sia il luogo o la nazione ognuno bada a sé stesso con un’ottica molto…provinciale. Quarto: Nel romanzo c’è una morale, riassunta nel titolo e espressa nella storia, quindi anche un invito a non perseguirla. Quinto: Perchè no! Sesto: Ditemelo voi, dopo la lettura

2) Come ti stai vivendo l’isolamento? Come sono le tue giornate?

Il mio isolamento è relativo. Io sto continuando a svolgere la mia funzione di medico presso l’ASL, certo non sono in prima linea come una volta, per motivi di salute e di età, ma qualche cosa di utile credo di continuare a farla. Quando torno a casa, dopo le sedici e nei week end, dedico tempo alla lettura e internet, molto a telefono, per i miei figli all’estero e la mia donna fuori provincia, poco alla televisione perché seguo un vecchio principio di Groucho Marx: «la televisione ha aiutato molto la cultura, ogni volta la spengo e leggo un buon libro».

3) Come pensi che saranno le nostre vite dopo?

Mi viene in mente un vecchio aforisma, non ricordo di chi, «l’esperienza serve ad evitare i vecchi errori per commetterne di nuovi»

4) E tu? Cosa farai quando ne saremo usciti?

Appunto…uscirò. Mi piace vedere la gente, toccarla, riprendere i miei allenamenti da solo e in compagnia, andare al mare, almeno una volta a settimana e viaggiare. In questi giorni, ad esempio, sarei dovuto essere a New York con mia figlia, avevo già i biglietti di Broadway per Wicked.

5) C’è altro, di cui non abbiamo parlato, e che vuoi dire a chi ci legge?

A detta di chi mi conosce sono molto loquace, quindi non è opportuno liberare la stura. Ripeto a tutti che mia figlia quando era adolescente mi battezzò Dottor Divago, quindi senza divagare e restando sul pezzo vorrei dire di continuare a leggere (caso mai gli altri libri di Pastena) e riflettere sulla nostra condizione di ozio forzato. Ho letto un cinico post su Facebook: il corona virus ci fa rimpiangere la vita di merda che avevamo prima.

intervista a cura di Carlo Crescitelli

 

 

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OGNI UOMO UCCIDE CIÒ CHE AMA

di Claudio Pastena

 

locandina